Posted on feb-27-2009

Lo Sport in Australia

Sport e attività spettacolari in Australia

Gli Australiani vanno matti per lo sport al quale attribuiscono forti connotazioni nazionalistiche. E non solo amano lo sport, ma amano anche vincere, come lo dimostrano le numerose medaglie che la squadra australiana è riuscita ad aggiudicarsi nelle ultime edizioni olimpiche. Nonostante questi ottimi risultati in campo internazionale, lo sport più seguito ed apprezzato è il “footoball australiano”, facilmente paragonabile ad una specie di combattimento tribale con confini prettamente nazionali. Caratteri salienti di questa attività agonistica, decisamente poco sicura, sono i calci lunghi, le marcature e i brutali placcaggi che animano le tifoserie avverse e incollano milioni di telespettatori alla tv.

Australian Football

Australian Football

Una piccola minoranza ritiene, invece, che sia il “rugby a tredici” lo sport nazionale. Quest’ultimo, viene praticato soprattutto nel Northern Territory. Requisiti necessari per poter approcciarsi a tale attività, è senza ombra di dubbio una buona, se non addirittura massiccia, costituzione fisica per riuscire ad opporsi alla forza dell’avversario. Fratello del “rugby a tredici” è il “rugby a quindici” dove l’Australia ha un solo temibile rivale da battere ogni anno: la Nuova Zelanda.

Altro sport, molto amato e praticato, è il nuoto, disciplina dove l’Australia primeggia egregiamente in campo internazionale e che la maggior parte della popolazione pratica abitualmente. Addirittura, gli australiani sostengono di essere in grado di schivare, qualora lo incontrino, anche lo squalo! Sport, invece, decisamente ereditato dall’amata corona britannica, è il cricket che ancora vanta adepti, nonostante sia uno sport alquanto noioso e che, una volta, una partita può durare anche cinque, ripetiamo cinque giorni!!!

Cricket

Cricket

Torneo di fama internazionale che ogni anno richiama un nutrito pubblico di spettatori, sono gli Open di Tennis che si disputano a Melbourne. Nota sicuramente dolente per noi italiani, il calcio è ancora allo stato “primordiale” nonostante la squadra nazionale sia riuscita a qualificarsi agli ultimi mondiali disputatisi in Germania e, per essere sinceri, ha dato, a sorpresa, non poco filo da torcere anche agli Azzurri!

Particolarità tutta australiana è il netball. Trattasi di uno sport a metà tra il basket e la pallamano che è molto praticato dalle donne. Altro evento spettacolare che si disputa nel circuito cittadino di Melbourne nel mese di marzo, è il Gran Premio di Formula Uno e, a distanza di circa 200 km e di qualche mese, gli amanti delle due ruote possono assistere alla Moto GP nel circuito di Philip Island e vedere il campione di casa Stoner duellare contro il nostro mitico Valentino!

Casey Stoner

Casey Stoner

Gli elenchi degli sport, amati e praticati in Australia, è davvero infinito, dai più tradizionali a quelli più strani e bizzarri, come la tradizionale “corsa con la moglie in spalla” dove, però, l’Australia non è ancora riuscita a strappare il primo posto alla squadre estone e finlandese! Ed ancora, per non annoiarsi, un evento sportivo molto seguito e che assume dei connotati anche folcloristici, è la Melbourne Cup in occasione della quale gli abitanti si recano all’ippodromo vestiti in modo a dir poco carnevalesco: con cilindro, frac, mutande o pantaloncini corti!!! Come potete facilmente constatare voi stessi, in Australia ce n’è per tutti i gusti e fisici sia per chi pratica lo sport sia per chi preferisce solo seguirlo comodamente seguito in tribuna o davanti alla TV. A voi la scelta…

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Posted on feb-27-2009

Le Ricorrenze in Australia

Australia, un paese dove è sempre festa!

Gli australiani sono un popolo che ama divertirsi, mangiare e bere in compagnia, il tutto allietato da musica e quant’altro. Non c’è evento di qualsiasi rilevanza, all’interno di un nucleo familiare, che non meriti di essere omaggiato mediante l’organizzazione di un allegro barbecue in giardino, in spiaggia o nel parco in compagnia degli amici di sempre. Dai simpatici convivi del vicino della portata accanto, si passa alle grandi celebrazioni in occasione di feste nazionali o alle manifestazioni enogastronomiche o, ancora, ai festival culturali. Non è, quindi, difficile avere la fortuna di trovarsi in Australia proprio in occasione di una festa, di una ricorrenza o addirittura essere invitati ad un succulento “barbie” solamente perché in quel momento vi ritrovate a passeggiare in quel giardino pubblico o siete sdraiati in spiaggia dove è in corso un’allegra festicciola.

Capodanno sulla Baia di Sydney

Capodanno a Sydney

Avendo già deciso il proprio itinerario ed il periodo, è possibile fare una interessante carrellata dei numerosi eventi che hanno luogo in Australia durante tutto l’anno. Appena smaltita la sbornia e i festeggiamenti del veglione di fine anno che, soprattutto nella scintillante Sydney, è uno degli eventi coreograficamente più entusiasmanti al mondo grazie al magnifico spettacolo pirotecnico al Porto di Sydney allo scoccare della mezza notte, ha inizio il Capodanno Cinese che coinvolge centinaia di migliaia di persone ogni anno. Anche in questo caso, la Chinatown di Sydney, la più longeva e numerosa, organizza uno tra i più fastosi Capodanni Lunari fuori dall’Asia, con un nutrito calendario di eventi che si sviluppano durante ben tre settimane. Da non perdere la suggestiva e colorata Parata.

Australia Day

Australia Day

Siamo sempre in gennaio quando hanno inizio le celebrazioni dell’ “Australian Day”. Il giorno 26 gennaio, infatti, è la festa nazionale ufficiale australiana in ricordo dello sbarco del Capitano Arthur Phillip a Sydney Cove, quando issò la bandiera Britannica per celebrare l’arrivo degli insediamenti europei in Australia nel lontano 26 gennaio 1788. E’, in assoluto, il momento per gli australiani di qualsiasi estrazione sociale di celebrare l’unità della loro nazione, per apprezzare il proprio patrimonio culturale e la storia del paese, per avere una parte attiva all’interno della comunità e per ricordare i pionieri coloniali. E, anche in questo caso, il viaggiatore che si trova in Australia in occasione di tale ricorrenza, potrà prendere parte ai numerosi concerti musicali all’aperto che vengono organizzati durante tutto il giorno, visitare interessanti mostre ed esibizioni culturali il cui ingresso è omaggiato in occasione di questa ricorrenza, ammirare fantastici fuochi d’artificio alla stregua del veglione di San Silvestro.

Sempre a gennaio, per gli amanti della musica country, assolutamente da non perdere, è il Country Music Festival che ha luogo a Tamworth, nel New South Wales. Per un’intera settimana, infatti, più di 800 artisti si esibiscono in circa 2000 spettacoli, per lo più gratuiti, fino a che non si arriva a decretare il vincitore delle “golden guitars”, il più ambito premio per la musica country australiana. Restando ancora in estate, naturalmente l’estate australe, davvero pittoresco e unico da vivere, è l’ormai famoso oltre confini “Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras” che è uno dei più grandi festival della comunità gay nel mondo (secondo solo al gay pride di San Paolo, in Brasile). Ha luogo ogni anno a febbraio e, nonostante il nome che può trarre in inganno, non si svolge durante la giornata del martedì grasso del nostro Carnevale, per intenderci, né di martedì. Il nome deriva infatti dal nome francese “mardi gras” del carnevale di New Orleans, retaggio del periodo in cui la città era governata dai francesi, passato, poi, nell’inglese d’America a indicare un festeggiamento di tipo carnevalesco in senso ampio.

La locandina del Mardi Gras 2008

Locandina del Mardi Gras 2008

Attualmente il Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras è un festival che dura circa tre settimane, tra febbraio e marzo, comprende eventi culturali, artistici e sociali e prevede un party pomeridiano, chiamato Fair Day, la parata che percorre per un chilometro e mezzo il cuore di Sydney nonché l’arteria principale del quartiere gay, Oxford Street ed un party finale. Anche trovarsi a Sydney in occasione del colorato Sydney Mardi Gras è davvero un’occasione da prendere al volo per ammirare come semplice spettatore e, perché no, per prendere parte alla chiassosa e scalmanata parata, con musica e balli coinvolgenti, come solo la musica e l’arte in genere può fare, superando ogni pregiudizio e discriminazione di qualsiasi natura. A migliaia di chilometri di distanza dalla cosmopolita Sydney, dietro la parvenza di una tranquilla città australiana, Adelaide vince la palma d’oro quale egregia organizzatrice di eventi artistici e musicali, a livello sia internazionale che locale.

Decisamente una “manna dal cielo” trovarsi, a marzo di un anno pari, nella capitale del South Australia in occasione dell’Adelaide Festival of Arts, durante il quale, sono presentati spettacoli di danza, prosa e lirica e altro ancora, di compagnie australiane ed internazionali. E sempre restando ad Adelaide, importante è il Glenelg Jazz Festival e il Fringe Festival dove si possono applaudire comici e cabarettisti australiani, europei ed americani. E chissà, se siete fortunati, avrete modo di veder calcare la scena alcuni dei comici di casa nostra che, solitamente, applaudiamo a Zelig. E l’elenco dei festival, manifestazioni culturali ed enogastronomiche, competizioni sportive a dir poco strane, basti pensare alla “Beer Can Regatta” che si disputa ogni mese di luglio a Darwin e vede in gara imbarcazioni completamente costruite con lattine di birra, si susseguono tutto l’anno e per tutta l’Australia a tal punto, da poter meritatamente asserire, che in Australia è sempre festa!

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Posted on feb-27-2009

Mangiare e bere in Australia

Ma com’è il cibo in Australia?

Non c’è italiano che, in previsione di un viaggio in Australia, non si sia fatta la fatidica domanda da un milione di dollari: “ma cosa si mangia in Australia?” o addirittura “ma come si mangia là?”.

Abituati alle delizie della cucina di casa nostra, è naturale essere un po’ titubanti rispetto alle abitudine gastronomiche altrui, soprattutto quando si parla di paesi cresciuti sotto l’egida dei sudditi della corona britannica che sicuramente non brilla ai fornelli!!!

Anche in Australia si può bere dell'ottimo vino

Anche in Australia si può bere dell'ottimo vino

L’Australia dei giorni d’oggi è ancora una volta in grado di stupirci, anche a tavola. Vuoi per l’influenza delle diverse comunità di immigrati provenienti dall’Europa, dall’Asia e dalle isole vicine, vuoi per la curiosità ed entusiasmo degli stessi australiani che subiscono il fascino delle cucine straniere, l’Australia può ora contare su una vasta scelta di piatti e di prodotti alimentari che anche solo 30 anni fa era impensabile.

Certo, la cucina australiana ha i suoi natali nelle tradizioni gastronomiche dei primi europei, per lo più galeotti che qui giunsero nel 18° secolo, origine facilmente riscontrabile nella semplicità e frugalità dei pasti, solitamente a base di un piatto unico (carne o pesce) ed accompagnato dalle immancabili patate e verdure bollite. La fantasia, i colori, i sapori e l’estro culinario si sono sviluppati col tempo, grazie al fiorire di ristoranti, bar, chioschi, take-away di proprietà di stranieri trasferitisi in terra australiana alla ricerca del benessere economico.

Victoria Bitter

Victoria Bitter

Come spesso accade, anche in Australia la cucina si è dimostrata essere un importante vettore d’integrazione e di sviluppo che ha consentito agli australiani di aprirsi a realtà culturali fino a poco tempo fa lontane e sconosciute e, alle comunità straniere, di adattare gli usi e costumi dei Paesi di provenienza in modo brillante e più consono alla nuova patria. Quest’interazione di razze, usi, abitudini e lingue trova nella tavola una valida alleata permettendo, in modo gioviale e leggero, di sperimentare nuovi piatti, di ricercare nuovi prodotti e soprattutto di rivisitare quelli più “gettonati” alla moda australiana.

Da qui, nasce la nuova e fortunata espressione “Modern Australia” coniata per indicare, tutti quei piatti di ispirazione italiana, francese o asiatica e che non sono autenticamente italiani, francesi o asiatici. È un raffinato modo tutto “made in Australia” che sta a segnalare una nitida svolta, dal punto di vista culinario, di questo grande Paese che molto può offrire in termini di prodotti agricoli, vinicoli, ittici e che sta affinando un palato degno di uno chef a 5 stelle.

Tutto ciò non ci deve, però, far pensare all’Australia come ad una seconda Italia, ma sicuramente durante il vostro soggiorno troverete “pane per i vostri denti” e avrete modo di assaggiare non solo piatti tipici italiani, egregiamente preparati, soprattutto a Melbourne e Sydney, ma anche pietanze delle cucine esotiche come la cinese, l’indiana, la fijana, la nipponica, la caraibica ecc… e senz’altro avrete di che divertirvi.

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Vegemite

Un caratteristico prodotto che gli australiani hanno eletto a loro icona nazionale è senz’altro il “Vegemite”, una crema salata ricavata da estratto di lievito molto simile alla “Marmite” inglese. Si mangia spalmata sul pane a colazione e gli australiani ne vanno davvero pazzi. Se vi dovesse capitare di trovarla sul buffet di qualche colazione in australia, sappiate che noi italiani la confondiamo facilmente con una crema a base di cioccolata ma vi posso garantire che il sapore è del tutto diverso e non particolarmente gradevole ad un primo assaggio, per cui provatela con attenzione.

Da non dimenticare, inoltre, che l’Australia non è solo un Paese dove vige uno spiccato rispetto per la natura ma anche è particolarmente sensibile alle esigenze di chi ha rinunciato al consumo di carne. Troverete menu vegetariani un po’ in tutti i locali, dai più costosi ai più economici e addirittura nei bar e nei supermercati. Anche gli amanti della carne o del pesce sono capitati nel posto giusto: in Australia, infatti, si può mangiare dell’ottima carne di agnello, manzo, emù fino ad arrivare a sperimentare la carne di coccodrillo, di serpente o di canguro. Il pesce poi, è in assoluto il cibo migliore: gamberoni, ostriche, aragoste, capesante sono davvero una prelibatezza.

E, a stomaco pieno, non dimenticatevi di assaggiare il “pav”, tradizionale dessert a base di meringa con panna e frutto della passione o di ordinare una gigantesca fetta di torta completamente immersa nel cioccolata e cosparsa di cocco grattugiato. Se poi alla buona tavola volete unire un buon bicchiere di vino o una pinta di birra, non rimarrete davvero delusi. Come numerose e prestigiose sono le case vinicole, soprattutto nel South Australia, che producono ed esportano in tutto il mondo favolosi Cabernet Chauvignon, Riesling, ed altri ancora, così non vi è pub che non sia in grado di offrire dell’ottima birra locale, di diverse gradazioni alcoliche e un po’ per tutti i gusti. Unica raccomandazione per chi deciderà di guidare durante il suo viaggio in Australia, prestate attenzione e, soprattutto, rispettate le regolamentazioni alcolimetriche perché in Australia non scherzano!

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Posted on feb-24-2009

Australia, un po’ di storia…

Gli Aborigeni e le origini del continente Australia

Erroneamente si crede che l’Australia sia un continente giovane la cui storia inizi solamente nel XVIII secolo quando il leggendario Capitano Cook, per primo, scoprì questo immenso paese che non compariva in alcuna carta nautica. Il fatto, però, che tale immenso continente non era conosciuto agli europei, non vuol dire che prima del fatidico 1770, questa terra non fosse abitata e che, di conseguenza, non ci fosse una civiltà preesistente.

La bandiera del popolo Aborigeno

Bandiera aborigena

Gli aborigeni, di origine asiatica, arrivarono in Australia circa 50.000 anni fa a seguito di un abbassamento del livello del mare che permise loro di compiere la traversata. Successivamente si stabilirono su tutto il continente, adattandosi brillantemente alle condizioni climatiche-naturali del territorio. Tutto si può dire sugli aborigeni, tranne che fosse un popolo poco intelligente, privo d’iniziativa e soprattutto senza cultura. Piuttosto, come spesso accade, basti pensare agli indiani d’America, risulta sempre più facile ghettizzare ed isolare colui che è diverso piuttosto che cercare di conoscerlo e soprattutto di carpire ciò che di buono può insegnare.

E poi, quando ci sono di mezzo gli interessi economici, la situazione si complica ulteriormente. Il “dio denaro”, purtroppo, rende cieco, sordo ed egoista chiunque o quasi. E così è accaduto anche in Australia, quando a seguito del primo sbarco inglese, subito intuito l’enorme potenziale economico di questo gigantesco paese l’infausta opera di “civilizzazione” ebbe inizio.

Arte aborigena

Arte aborigena

Lo stile di vita selvaggio; l’esistenza di più di 250 lingue; la suddivisione del gruppo sociale in clan; le continue migrazioni imposte dai mutamenti stagionali, dalla necessità di cercare il cibo, dall’esigenza di compiere pellegrinaggi per scopi rituali; la trasmissione orale delle tradizioni culturali “sine scripta” hanno facilitato il rafforzarsi dell’opinione diffusa che gli aborigeni erano gente priva di cultura, cattiva e soprattutto adoratori di divinità naturali.

Gli ultimi tre secoli di storia australiana sono testimoni, da un lato, della nascita e del crescente sviluppo di una comunità bianca di origine europea che ivi si è insediata e col tempo ha costruito città, imperi economici e quant’altro, dall’altro, della progressiva e triste moria della popolazione autoctona. Quest’ultima infatti, ha cercato per quel che ha potuto, di resistere, ma ha dovuto alla fine accettare l’integrazione con la comunità di origine europea. I pochi irriducibili che si rifiutavano di sottomettersi alla volontà e alle leggi dell’uomo bianco sono stati costretti a rifugiarsi nelle aree più interne ed impervie dell’Australia alla ricerca di un po’ di libertà.

Danza aborigena

Danza aborigena

Al giorno d’oggi, questo popolo che ha subito per secoli la nefasta civilizzazione dell’uomo bianco che, lentamente, si è appropriato di tutte le sue terre e ricchezze, pare che incominci ad essere rivalutato. Grazie anche l’attività politica di numerosi australiani di origine aborigena e alla nascita di tante associazioni a difesa della loro cultura, questo popolo si sta riscattando. E’ rientrato in possesso di intere aree e la cultura, l’arte e la religione aborigena è divenuta interessante materia di studi.

Il grande boom del turismo ha facilitato sicuramente questa riabilitazione morale: gli straordinari esempi di arte rupestre, il senso di appartenenza al clan, l’incredibile rispetto per la natura, la spiccata abilità ed intelligenza di saper vivere in terre così impervie ed isolate, sono raccontati e spiegati da esperte guide ad ogni tour-escursione, permettendo a chiunque di sapere e soprattutto di capire chi erano in realtà gli aborigeni e chi sono oggi i loro discendenti nonostante la pelle, il colore dei capelli e il loro inglese, a volte, ancora molto stentato.

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Posted on feb-24-2009

Australia stile Crocodile Dundee

Per chi cerca le emozioni ed il contatto con la natura australiana

l’Australia è senza ombra di dubbio una destinazione perfetta in grado di offrire alternative di viaggio un po’ per tutti i gusti. Se volete fare un po’ di adrenalinico rafting circondati dalla maestosa foresta pluviale, se vi sentite abbastanza in forma per cimentarvi in fantastici trekking nei favolosi e numerosi Parchi Nazionali, oppure amate le profondità marine e vi piacerebbe, almeno una volta nella vita, fare il bagno con gli squali, l’Australia fa senz’altro al caso vostro!

Rafting

Rafting

E, le ipotesi sopra prospettate, sono solo un timido esempio del gigantesco panorama di avventurose emozioni che questo continente è in grado di offrire. Il fattore geografico, unitamente allo spirito pratico e sportivo degli australiani, fanno di questo Paese una vera fucina di emozionanti avventure, permettendo a chiunque ami una vacanza easy, a contatto con la natura, lontana dai soliti percorsi turistici alla portata di tutti, di realizzare il sogno della propria vita.

Le grande distanze che separano una città dall’altra, i tanti e così diversi paesaggi da attraversare, il pittoresco e variegato mondo animale che si può incontrare ed ammirare, la grande capacità, affinata col tempo, degli stessi australiani di adattarsi alle condizioni climatiche e naturali della zona in cui vivono, sono decisamente una buon inizio per chi sia alla ricerca di una vacanza all’insegna dell’avventura. Da sottolineare che, avventura, non vuol dire fai da te e che bisogna conoscere il territorio per poter cimentarsi in una vacanza di questo genere.

Surf

Surf

In poche parole,va bene la ricerca dell’avventura, ma sicuramente in compagnia di una esperta guida locale. E l’ Australia vanta un nutrito numero di esperte guide certificate in grado di accompagnarvi in qualsiasi angolo di questo continente vogliate andare. E, qualora siete degli esperti sub o semplicemente degli intrepidi snorkelisti, avrete a vostra disposizione eccellenti compagnie che organizzano emozionanti e indimenticabili crociere per tutti i gusti e livelli. E, anche in questo caso, al posto della guida in bermuda mimetica e cappello a tesa larga, troverete a bordo dei bravi e simpatici marinai ed esperti istruttori subacquei.

Insomma, è sufficiente dire quello che vi piacerebbe fare e/o provare, e l’Australia ha una risposta ad ogni vostra richiesta…. E, per coloro che non hanno ancora le idee chiare, l’itinerario immaginario di una vacanza all’insegna dell’avventura è presto fatto. Da premettere, sempre e comunque, che anche in questo caso il fattore clima e stagioni influisce in quanto, come non si può pretendere di fare rafting nel periodo di maggiore secca, così non si può pensare di fare il bagno con i mastodontici Squali Balena nei mesi in cui questi sono soggetti a migrare, lo stesso dicasi per le Balene.

Diving

Diving

Dovendo dare delle indicazioni di massima su cui, poi, costruire un viaggio, il ventaglio delle alternative più “gustose” da proporre deve assolutamente prevedere qualche giorno nella tropicale Foresta Pluviale per fare del rigenerante rafting e restando sempre in acqua, vi sono bellissime spedizioni sub alla ricerca di Balene, Squali Balena, Squali Bianchi che vi permetteranno di fare addirittura il bagno insieme a queste stupefacenti creature.

Se invece vi piace camminare circondati da una natura maestosa senza uguali, i numerosi Parchi Nazionali di cui è costellata l’Australia a tutte le longitudini e latitudini, offrono fantastici percorsi a piedi, di differente lunghezza e difficoltà. Avrete così modo di attraversare sentieri nel “bush” che poi finiscono in baie di bianca sabbia finissima, dovrete attendere la bassa marea (ricordatevi i cartelli: bisogna sempre prestare attenzione ai cartelli che indicano gli orari in cui durante il giorno il mare scende o sale!) per raggiungere lembi di costa vergini raggiungibili, in determinate ore del giorno, unicamente a nuoto e in barca.

Vedrete animali nel loro habitat naturale rimanere quasi indisturbati al vostro passaggio, vi divertirete a scovare le famose tane dei Wombat, i più ingegnosi ed abili scavatori erbivori esistenti, in grado di costruire rifugi sotterranei dotati di un efficiente sistema di ventilazione che permette loro di ridurre l’attività metabolica al punto da sembrare morti. Apprenderete nozioni interessanti su questo territorio immenso, sul sapiente utilizzo della cortaccia degli alberi e/o di determinate foglie per curare ferite, allergie e addirittura morsi di serpenti. Sì, i rettili abbondano in Australia, ma state tranquilli perché quelli velenosi sono davvero davvero tranquilli ed i casi di attacco all’uomo estremamente rari.

Sand-boarding

Sand-boarding

A cornice di questo già meraviglioso “adventure tour”, potrete trascorrere questi giorni indimenticabili in compagnia di un piccolo gruppo di simpatici compagni di viaggio, cucinando tutti insieme e, da buoni italiani, sicuramente verrete a gran voce eletti all’unanimità “chef” dal resto della comitiva. Inoltre, per allietare le vostre serate davanti al fuoco, se avete un po’ di fortuna, qualcuno del gruppo avrà con sé la chitarra oppure la vostra guida suonerà il didgeridù, l’ipnotico strumento aborigeno, rendendo ancora più magiche queste favolose notti australiane.

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Posted on feb-24-2009

La mia passione per l’Australia

Perché andare in Australia?

L’Australia mi ha sempre affascinato fin da bambina. Mi ricordo che c’era un cartone animato ambientato in questa terra lontana che parlava, appunto, di una bimba dai capelli biondi, stile “Candy Candy”, che viveva in una fattoria con la madre vedova e, ancora oggi, sorrido al ricordo di come restavo incollata alla TV ad ogni puntata. La storia di un continente così giovane che inizialmente era abitato da galeotti ai lavori forzati, dove vivevano quegli strani uomini tutti pitturati in viso che mangiavano bacche e giravano mezzi nudi, mi affascinava ed incuriosiva.

Poi, le storie che solitamente la nonna mi raccontava sugli italiani che nel dopoguerra emigravano in Australia, dove c’era tanta offerta di lavoro e, soprattutto, il fatto che donne giovani decidevano di partire affrontando una lunga e certo non confortevole navigazione per sposare uomini australiani mai visti e conosciuti se non in modo epistolare, mi toccava il cuore. Mi sembrava già strano che potesse esistere un Paese dove c’era poca gente e lo Stato dava addirittura denaro e terre affinché altre persone decidessero di trasferirvisi, che dovesse addirittura reclutare donne dall’estero era quasi pazzesco! Così è nata la mia particolare passione per questo Paese, passione che ho sempre coltivato come meglio potevo, a seconda della mia età e delle mie conseguenti diverse possibilità. Poi, superati abbondantemente i diciotto anni, terminati gli studi e già inserita nel tanto ormai difficile mercato del lavoro, finalmente sono riuscita a coronare il mio sogno di bambina: andare in Australia!!!

Ricordo che la paura era tanta, mista ad impazienza e adrenalina allo stato puro. Tante volte avevo sfogliato riviste e libri specializzati ed internet era ormai già in grado di “trasportarti” in un viaggio virtuale in qualsivoglia angolo di questo gigantesco Paese ed avevo anche avuto modo di parlare con gente che già c’era stata e addirittura avevo conosciuto australiani in vacanza in Italia ma nonostante tutto, affrontare un viaggio da sola, perché così volevo, mi metteva un po’ di paura. La brama di andarci ha però superato ogni mio dubbio ed ora, a distanza di qualche anno dal mio primo sbarco in Australia, ringrazio quella bambina dai capelli biondi che viveva in una fattoria con la sua mamma nei dintorni di Sydney…

Del mio primo viaggio in Australia ricordo tutto come se fossi tornata ieri e, spesso, nei momenti di malinconia, mi riguardo le tante foto dei bellissimi posti che ho visitato. Ogni foto è come la copertina di un libro che racconta una tappa del mio viaggio, con i luoghi stupendi che ho visto, i compagni di viaggio e la gente del posto che ho conosciuto. In alcuni ci sono voluta ritornare perché tanto mi avevano rapito il cuore, in altri spero di aver la possibilità di farlo presto.
Se dovessi riassumere in una sola frase perché mi piace tanto questo Paese, direi che l’Australia è un concentrato di bellezza, di cordialità e di tranquillità. Di luoghi meravigliosi e per tutti i gusti ne possiede tanti, è inutile ripeterlo, ma quello che più mi piace assaporare ogni volta che ci vado è lo stile di vita degli australiani, il loro modo informale di porsi, la loro cordialità, la loro “gioventù intellettuale” che li porta ad essere attratti da ogni cosa e, da ultimo, la loro voglia di aggregazione che si nota nei giorni di festa, quando è facile vedere giovani e famiglie intere cucinare allegramente l’immancabile carne alla griglia, nei barbecue che stabilmente sono posizionati in ogni parco, giardino e spiaggia d’Australia.

E, ancora più insolito e allo stesso tempo bello, è vedere come a fine giornata, ogni parco, giardino o spiaggia viene lasciato in ordine e pulito come era all’alba, nonostante la gente, i bimbi piccoli, il cibo e le birre, sì le tante birre, consumate! Ecco, quello che mi piace dell’Australia, al di là della meravigliose attrazioni naturalistiche che possiede, è questo spirito di appartenenza ormai smarrito qui da noi, che ti fa sentire parte di un tutto nonostante gli impegni, il lavoro, la famiglia, le difficoltà che ciascuno può avere, questa voglia di stupirsi anche di cose piccole e di non dare tutto per scontato. E se penso a quando bambina dicevo: “Nonna, l’Australia è la gallina dalle uova d’oro”, capisco che, nell’innocenza dei miei pochi anni, ero riuscita già a carpire il segreto di questo Paese.

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Posted on feb-24-2009

Consigli di viaggio per l’Australia

Cosa non si deve assolutamente perdere in Australia

Premettendo che l’Australia è un Paese meraviglioso a tutte le latitudini e che, pertanto, meriterebbe non uno, ma più soggiorni, se mi chiedessero di consigliare un itinerario di viaggio assolutamente da non perdere, avrei subito le idee chiare. Sydney, Deserto Rosso, Cairns e Cape Tribulation non dovrebbero assolutamente mancare, poi, a seconda del tempo a disposizione, aggiungerei Darwin e i suoi favolosi Parchi Nazionali o la zona di Perth, considerata la perla d’Australia, o ancora il South Australia con Kangaroo Island e la bellissima Great Ocean Road che porta fino a Melbourne.

I famosi 12 APOSTOLI LUNGO LA Great Ocean Road

I famosi 12 Apostoli lungo la Great Ocean Road

Il problema dell’Australia non è il rischio di scegliere destinazioni che poi possono deludere perché, credetemi, non ve ne sono, quanto piuttosto di essere in un periodo dell’anno in cui, le condizioni climatiche nella zona prescelta, non sono decisamente le migliori. Per meglio capirci, ci sono aree dell’Australia che sono visitabili un po’ tutto l’anno come Sydney ed il Deserto Rosso, altre invece che sono soggette al fattore stagionale. Le zone di Cairns, di Cape Tribulation e del Queensland, in generale, hanno un clima caldo tutto l’anno, ma da novembre a marzo sono soggette a forti precipitazioni, pertanto non mi sento di consigliarla senza dire che c’è il rischio di “beccare l’acqua”. Così nel South Australia (Adelaide) e nello Stato di Victoria (Melbourne), il periodo migliore per andarci è durante il nostro inverno, quando là è estate.

Questo perché troverete un clima caldo e soleggiato che vi permetterà anche di andare al mare e di fare il bagno nel Mare Antartico! Questa indicazione non sta a significare che è assolutamente sconsigliato visitare queste zone in altri periodi, quanto piuttosto che troverete una realtà climatica non proprio ideale. Mi sento in dovere di sottolineare pertanto, che l’Australia la si deve scegliere non solo sulla base del suo clima anzi, dei suoi diversi climi, ma anche in relazione a quello che volete assolutamente fare e vedere. Per darvi un aiuto, posso pertanto provare a costruire due “ideal tipo” di itinerari a seconda che la partenza sia prevista durante i nostri mesi invernali o durante quelli estivi. Nel primo caso, ipotizzando una vacanza di 3 settimane circa, io arriverei ad Adelaide, andrei a Kangaroo Island, dove mi fermerei 2 notti, poi mi metterei in viaggio sulla Great Ocean Road fino a Melbourne.

Da qui mi recherei a Phillip Island e aggiungendo due giorni in più, andrei al Wilson Promontory, un meraviglioso Parco nazionale che s’insinua tra mare e montagna, dove è possibile fare percorsi a piedi di differente lunghezza e difficoltà, circondati da una natura incontaminata ed unica. Dopodiché, da Melbourne, prenderei un aereo per l’interno e farei 2-3 giorni nel Deserto Rosso. Terrei Sydney come ultima tappa del mio viaggio, essendo una città meravigliosa dove è davvero un piacere spendere qualche giorno per visitarla, includendo anche un’escursione alle Blue Mountains. Volendo, in 3 settimane, togliendo il tempo che si passa in volo, rimarrebbe tempo per un’ulteriore destinazione, ma io sono dell’idea che è meglio visitare bene, meno luoghi, che sostare in tanti e frettolosamente.

I Monti Olgas

I Monti Olgas

E credetemi, c’è molto da vedere in questo itinerario e sarebbe davvero un peccato essere poi costretti a dire: “Cavolo, mi fermerei un po’ di più qui…” A me è successo, lo confesso, e mi sono ripromesso di non fare lo stesso errore un’altra volta, anche perché, l’Australia, non è proprio dietro l’angolo! Qualora invece, fosse in cantiere un viaggio durante la nostra primavera estate, mi divertirei diversamente. Privilegerei tutta l’area della Grande Barriera Corallina, della Foresta Pluviale e dell’arcipelago delle Whitsundays per trascorrere giorni meravigliosi in mare o nella magica foresta per poi spostarmi verso Darwin dove, non si può non spendere almeno 2-3 giorni al Kakadu e Katherine National Park; da qui volerei fino ad Ayers Rock per ammirare il tramonto e l’alba sul monte sacro e per esplorare il Kings Canyon ed i Monti Olgas; da ultimo andrei a Sydney.

Devo ammettere che, visto il periodo ideale, cercherei d’infilare qualche giorno nel West Australia, ancora poco conosciuto, ma davvero di una bellezza unica. E le 3 settimane in un batter di ciglia saranno finite….. Tuttavia, le foto, gli episodi vissuti, il tal posto che vi ha colpito più di altri ed il ricordo delle persone incontrate, rientreranno in Italia con voi e vi terranno sempre compagnia in quell’angolo del vostro cervello che si chiama “memoria”. E, giorno dopo giorno, “Mnemosine”, dea della memoria, vi stuzzicherà fino a convincervi di ritornare nuovamente in quelle terre lontane e meravigliose, per vedere quello che non avete mai visto o luoghi in cui vi piacerebbe tornare una seconda volta.

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Posted on feb-24-2009

Le città australiane

Terra di contrasti, natura selvaggia e metropoli modernissime

Di ritorno da un soggiorno in Australia, chiunque riferisce che la prima sensazione provata nel visitare i centri urbani di questo “giovane” continente, è quella di trovarsi in città senza storia, se comparate a quelle del Vecchio Continente che, generalmente, hanno avuto i natali ben prima della nascita di Cristo. Chi, infatti, è abituato a transitare ogni giorno davanti ai Fori Imperiali e si è dovuto studiare, fin dalle elementari, la storia dall’Impero Romano ai nostri giorni, sicuramente non potrà che sorridere quando, in occasione di visite guidate delle città australiane si fermerà davanti ad edifici risalenti al massimo al XVIII secolo o, nell’apprendere la storia dei primi grandi esploratori europei giunti in terra australiana, ascolterà le gloriose avventure dell’onnipresente Capitano Cook, descritto dagli australiani alla stregua di un condottiero di Epoca Romana!

canguri

Canguri a Perth

Certo, se si pensa di visitare le città australiane e di metterle costantemente a confronto con la storia e la cultura europee, si può correre il rischio di restare delusi. Il modo giusto per organizzare un soggiorno di qualsivoglia natura in Australia, è quello di pensare a qualcosa di completamente diverso da ciò che siamo normalmente abituati a vedere e, diverso, non vuol dire meno bello! Così facendo, visitando la cosmopolita Sydney o la vittoriana Melbourne, apprezzerete ed invidierete la precisione geometrica con cui questi centri urbani sono stati disegnati ed ammirerete la spiccata attenzione per il rispetto della natura, decisamente tutta australiana, che le amministrazioni pubbliche sono state in grado di dimostrare con i fatti e non solo a parole.

Meravigliosi giardini botanici immersi nella frenesia del centro urbano, modernissimi Exibition Center con un calendario di eventi nutrito e per tutti i gusti, una vivace vita sociale favorita dal clima mite un po’ tutto l’anno, sono solo alcune delle piacevoli variabili che si possono incontrare in Australia. Anche l’isolata Alice Springs, nel bel mezzo del Deserto Rosso, esercita un fascino tutto suo nonostante il caldo, la natura brulla e, perché no, le strade impolverate. Trovarsi nel cuore dell’Australia, a ore ed ore di distanza da qualsiasi altro centro urbano, vivere l’emozionate esperienza di incontrare per strada i discendenti degli aborigeni, i “veri autoctoni” di questo immenso continente, visitare la base dei “Royal Flying Doctor”, sede dei caratteristici “Dottori Volanti”, il solo mezzo di soccorso in grado di intervenire il più tempestivamente possibile nelle emergenze mediche in queste distese impervie e sconfinate, regalano emozioni forti e così uniche da non poter essere facilmente dimenticate.

Sydney

Sydney

E’ proprio il rapportarsi con realtà e stili di vita così lontani e diversi rispetto ai nostri il punto di forza di queste città che diventano graziose anche quando hanno davvero poco da offrire. A ciò si aggiunge il “melting-pot” di razze, culture, religioni e lingue che coesistono in modo equilibrato nei grandi centri urbani australiani, nati e cresciuti grazie all’ingente flusso migratorio proveniente dall’Europa e dall’Asia. E ancora una volta, come è anche accaduto negli Stati Uniti, le abitudini culinarie di Paesi diversi diventano un motore trainante di integrazione, sviluppo, e cultura. Sì, anche se si tratta di una “manciata di giorni”, vale ugualmente la pena di pianificare una sosta in una o più città australiane: non solo per vedere dal vivo la famosa Opera House, l’Harbour Bridge, il Kings Park o quant’altro ma anche per approfittare della piacevole possibilità di assaporare, ad ogni pasto, specialità delle cucine di tutto il mondo, dalla giapponese alla balinese, dalla francese all’indiana, per non parlare poi della mitica carne di coccodrillo e di canguro rigorosamente “made in Australia”.

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Posted on feb-24-2009

Lussuosa Australia

Natura selvaggia e comodità a 5 stelle…

Pianificare una vacanza in Australia a 5 stelle è possibile, eccome! Nonostante gli australiani abbiano nel loro DNA grande praticità e spirito di adattamento, dovuti in buona parte alle condizioni climatiche e naturali del territorio dove vivono, questo non vuol dire che non amino il lusso e che non abbiano pensato a creare servizi, sistemazioni e tour dedicati a chi è alla ricerca di comodità ed attenzioni che solo un determinato tipo di viaggio può regalare.

Se c’è, infatti, un risultato ottimale che gli australiani sono riusciti a conseguire, è proprio quello di riuscire a coniugare la possibilità di visitare luoghi meravigliosi e spesso isolati con servizi e strutture bellissime e davvero uniche in quanto a comfort. Così, accanto ai soliti tour avventura in campi tendati o alle classiche sistemazioni in hotel di tutte le categorie, l’Australia è in grado di offrire un ventaglio davvero ricco di alternative VIP dove il cliente è coccolato, dorme in camere molto confortevoli e super accessoriate e può godere di servizi personalizzati a tutte le ore del giorno.

Panoramica del Longitude 131°

Longitude 131°

Se non si hanno particolari “problemi di portafoglio”, almeno una volta nella vita ci si può davvero sbizzarrire in Australia. Per rendere bene l’idea, basti pensare al favoloso resort Longitude 131° di Ayers Rock, particolarmente indicato per chiunque brami di vivere l’emozionate esperienza dell’alba e del tramonto nel Deserto Rosso, ma non è disposto, neppure per qualche giorno, a rinunciare ad una sistemazione e ad una location davvero regali. Il nome Longitude 131° si riferisce alla posizione precisa di Uluru, nome aborigeno del monolito color rosso ruggine, meglio conosciuto con il nome di Ayers Rock. Questa montagna sacra è l’attrazione principale dell’Australia centrale e la ragione per cui questo hotel è stato costruito.

Non è l’unica struttura alberghiera che si affaccia su questa famosa destinazione turistica, ma è quella più lussuosa e che offre il miglior panorama: ognuna delle sistemazioni, simili a tende, si affaccia, attraverso enormi finestre, sui dieci chilometri di deserto che li separa da Uluru. Le stanze per gli ospiti sono costruite su palafitte in acciaio, sollevate una trentina di centimetri dal sottobosco. All’interno, le sistemazioni sono arredate in stile coloniale, ciascuna ispirata ad un diverso pioniere australiano. Il lusso lo troverete nei letti e nei bagni avveniristici, con il panorama apprezzabile anche dalla doccia. Le persiane e le tapparelle sono controllabili a distanza e quando vi sveglierete, potrete far entrare la brezza ed il bel panorama semplicemente premendo un bottone.

Durante il soggiorno al Longitude 131°, potrete prendere parte a qualsivoglia delle escursioni guidate che, a differenti ore del giorno, partono dal resort alla volta di Uluru e di Kata Tjuta, la sua spettacolare gemella. E, per gli ospiti più pigri, questo hotel offre anche la possibilità di contemplare, sia dalle stanze che dal ristorante e bar Dune House, il meraviglioso paesaggio circostante. Il tramonto è il fiore all’occhiello di questa “oasi nel Deserto Rosso”: a quell’ora, Uluru, è più spettacolare che mai, cambia i colori rapidamente mentre il sole scende.

Sala da pranzo del Sylky Oak Lodge

Sylky Oak Lodge

A distanza di qualche ora di volo da questo paradiso, ecco incontrare un’altra struttura davvero suggestiva, immersa in una lussureggiante vegetazione tropicale: il Silky Oaks Lodge. Quest’ultimo è un piacevolissimo e lussuoso luogo di soggiorno posizionato sulle rive del fiume Mossman, nel cuore del Daintree National Park, la più antica Foresta Pluviale del mondo, rimasta incontaminata come ai tempi della sua formazione. La suggestiva location, che offre scorci di una bellezza ineguagliabile, unitamente alla bellezza e comodità dei suoi chalet costruiti completamente in legno e con tutti i comfort di una struttura a 5 stelle, fanno di questo resort un’altra destinazione di nicchia per chi è alla ricerca della privacy e della raffinatezza, circondati da una natura lussureggiante che offre giornalmente la possibilità di compiere passeggiate nella foresta in compagnia di esperti naturalisti, di fare snorkeling o gite in canoa nel fiume e tante altre attività, dalle più avventurose come il “Rafting” alle più tranquille come il “Bird Watching”.

Hayman Island Resort

Hayman Island Resort

A chiudere la trilogia delle location di lusso che non si possono assolutamente perdere in Australia, è il bellissimo nonché lussuosissimo Hayman Island Resort, sull’omonima isola, che è la più meridionale delle Whitsundays, arcipelago di incredibile bellezza, situato sulla Great Barrier Reef. Il Resort è inserito armoniosamente nel paesaggio circostante e non crea alcun impatto ambientale; è circondato da una lussureggiante vegetazione tropicale composta di piante rare e dispone di una grande spiaggia a mezzaluna di finissima sabbia bianca.

La sua piscina pentagonale, con passerelle in tek, è un’opera di grande pregio architettonico, l’arredamento degli ambienti interni ed esterni è elegante e di gran classe, arricchito di oggetti d’arte australiana. Le camere sono grandi, fresche e lussuose, con bagni in marmo. Le prime colazioni a buffet offrono una varietà inimmaginabile di piatti dolci e salati, freddi e caldi, europei e orientali, in un “setting” di grande atmosfera. Quando sarete sazi di tanto lusso, una serie di sentieri ben segnalati sull’apposita cartina che troverete in camera, vi permetterà di sperimentare una full immersion nella splendida natura tropicale che vi circonda: le passeggiate possono essere completate in 3/4 ore e comprendono la visita di una magnifica spiaggia deserta dalla parte opposta dell’isola ed alcuni “lookout” imperdibili su tutto l’arcipelago. E questo è solo un assaggio delle numerose location a 5 stelle che la grande Australia è in grado di offrire!!!

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Posted on feb-23-2009

Viaggio di Nozze in Australia

Se avete deciso di convolare a nozze e la data è già stata fissata, non vi resta che pianificare al meglio il vostro viaggio di nozze in Australia

Sicuramente, la luna di miele è uno dei momenti più belli e romantici della vita di ciascuno di noi. Non c’è coppia che ogni tanto non ricorda con tanta malinconia quegli indimenticabili giorni e farebbe carte false per poter rivivere quelle emozioni. Non a caso, si sta sempre più diffondendo l’abitudine di organizzare una nuova Cerimonia Nuziale ed un nuovo Viaggio di Nozze in luoghi esotici in occasione degli Anniversari di Nozze.

Un romantico tramonto

Un romantico tramonto

A tutti gli sposi novelli che si accingono a trascorrere la prima, e si spera sempre unica, Luna di Miele, noi che apparteniamo già alla fitta schiera delle mogli e dei mariti in pantofola, con qualche chilo di più rispetto a quando abbiamo pronunciato il fatidico sì, non possiamo che consigliare di fare di tutto, pur di non rinunciare ad un bellissimo Viaggio di Nozze.

Non c’è abito da sposa, non c’è bomboniera, né servizio fotografico né tantomeno lunghi e spesso interminabili pranzi che possono eguagliare i momenti emozionati che solo la Luna di Miele può regalare. Se poi, a ciò si aggiunge, un mare blu turchese, una natura incontaminata, luoghi esotici, un indimenticabile tramonto sul deserto e tanto altro ancora, il Viaggio di Nozze dei vostri sogni è “servito”.

E l’Australia, continente meraviglioso con un patrimonio naturalistico variegato e condizioni climatiche e paesaggistiche a 360°, è davvero la meta ideale del vostro Viaggio di Nozze perché è in grado di conciliare la voglia di relax romantico in magnifici resort, immersi in una delle tante meravigliose location presenti su tutto il territorio australiano, con la curiosità di conoscere ed esplorare luoghi e natura così lontani e diversi, unici al mondo come l’affascinante Deserto Rosso, i fantastici Parchi Nazionali, la maestosa Foresta Pluviale o la bellissima Barriera Corallina e non solo…

Scegliendo l’Australia come meta del Viaggio di Nozze, è facile accontentare un po’ tutti: dai tipi pratici e dinamici alla ricerca della bellezza naturalistica e dell’avventura, a chi vuole una vacanza all’insegna della comodità e, perché no, anche del lusso ed è disposto, ogni tanto, ad effettuare qualche escursione/tour con una esperta guida in grado di far “assaporare” l’Australia in modo leggero e divertente.

Heart Reef

Heart Reef

E proprio le infinite alternative di viaggio che solo questo Paese sa offrire permettono di creare un itinerario ad hoc, personalizzato anche nel costo!!!. Il tutto dipende da cosa si vuole e come lo si vuole, a partire dalle sistemazioni alberghiere che possono essere semplici e dignitose ma dai costi contenuti, ai lussuosissimi resort a tante stelle che sicuramente impenneranno un po’ il vostro preventivo; lo stesso vale per i tour che possono essere in campi tendati e vi faranno vivere la vera Australia, insieme ad un piccolo gruppo di simpatici compagni di viaggio ed alla vostra guida o in hotel, di tutte le categorie, che vi permetteranno qualche comfort in più e maggiore intimità.

Insomma, l’Australia è davvero un buon inizio per qualsiasi coppia di Sposi Novelli, una vacanza nel viaggio da non rimandare a data da stabilire perché, poi, il lavoro, la casa, e perché no, la famiglia che aumenta saranno impedimenti di non facile soluzione…

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