Posted on mag-27-2011

Viaggio di Rossella e Massimiliano

 

Ho sempre sognato che il mio Viaggio di Nozze fosse in Australia ed avevo le idee chiare su come doveva essere il nostro viaggio.

Rossella e Massimiliano

Rossella e Massimiliano

Quando ho iniziato a girare per agenzie mi rendevo conto di trovarmi davanti a persone che non conoscevano l‘Australia e che quindi non ci sapevano consigliare, per cui ho deciso di provare su internet ed ho subito trovato Walter di Meraviglia Viaggi. Gli ho prospettato quelli che erano i nostri desideri e subito ci ha saputo consigliare al meglio e darci delle dritte che solo chi conosce l’Australia può fare ed alla fine ci ha organizzato il viaggio dei nostri sogni. Ci siamo sposati il 10 Settembre 2010 e siamo partiti il giorno dopo il matrimonio diretti verso Sydney. Il viaggio è in effetti un po’ lungo, ma l’ entusiasmo ci ha fatto dimenticare la stanchezza ed infatti arrivati a Sydney abbiamo subito posato le valigie nel nostro hotel che era in una posizione ottima ed iniziato il nostro giro in città.

The Three Sisters

The Three Sisters

Sydney è una bellissima città, con un clima perfetto , la città in cui mi trasferirei all’istante. Nei 4 giorni di permanenza a Sydeny, abbiamo visto e fatto di tutto, compreso un bellissimo giro organizzato da Walter di tutta la città fino ad arrivare alla bellissima Bondi Beach, con una guida italiana davvero simpatica e una crociera della baia di Sydney che è una meraviglia. Un’altra gita molto interessante è stata quella alle Blue Mountains, a parte che l’organizzazione dell’agenzia è stata perfetta, questo posto merita perché è incantevole: panorami mozzafiato, altopiani, picchi e valli profonde ed impenetrabili dove l’eucalipto la fa da padrone.

Blue Mountains

Blue Mountains

Dopo questi giorni intensi trascorsi a Sydney siamo volati verso il centro dell’ Australia dove ci aspettava una vera e propria avventura, la parte del viaggio che aspettavamo con ansia. Infatti abbiamo iniziato il nostro tour nel Deserto Rosso alla scoperta delle mitiche aree di Kings Canyon, Ayers Rock ed i Monti Olgas. La particolarità sta nel fatto che abbiamo deciso di fare un campo tendato: eravamo un gruppo di 8 persone con una bizzarra ma preparata guida neozelandese. Abbiamo girato in lungo e largo, facendo certe levatacce da paura al mattino per iniziare presto le nostre escursioni, ma ne valeva sempre la pena perché ci siamo imbattuti in famiglie di canguri, dingo ed abbiamo goduto a pieno dello spettacolo che questo deserto offre.

Monti Olgas

Monti Olgas

Mi ha colpito molto anche dal punto di vista umano in quanto, soprattutto nella città di Alice Springs, incontri gli aborigeni e mi ha messo un po’ di tristezza vedere come sono emarginati in un territorio che tutto sommato è di loro proprietà. Nel deserto ti sembra di essere fuori dal mondo: sei solo in mezzo al nulla, circondato da un paesaggio rosso (a volte credevo di essere sbarcata su marte), le distanze sono enormi, un cielo stellato mai visto prima! Uluru ad esempio è una meraviglia e capisco perché dagli aborigeni sia considerato sacro, nel nostro giro intorno al suo fianco abbiamo potuto ammirare tutti i graffiti fatti dagli aborigeni, ci siamo immersi nella magia di questo posto. Stesso discorso per la faticosa, ma irrinunciabile, escursione a Kings Canyon.

Campo tendato

Campo tendato

Credo che le immagini del deserto rosso difficilmente le cancellerò dalla mia testa e non so esprimere neanche a parole la meraviglia che ci circondava, so solo consigliarvi vivamente di andarci e di viverla così come abbiamo fatto noi attraverso un’esperienza in un campo tendato a contatto con la natura, ad imparare ad accendere un fuoco, e mangiare tutti insieme intorno al fuoco acceso (dopo molti tentativi), sotto quel meraviglioso cielo stellato!

Admiral’s Arch

Admiral’s Arch

Ma la nostra avventura non è finita qui perché siamo andati ad Adelaide, dove ci attendeva un entusiasmante self-drive di una settimana che dalla tranquilla e graziosa Adelaide ci ha portato fino alla multietnica Melbourne, percorrendo tutta la Great Ocean Road e traghettando anche sulla incontaminata Kangaroo Island. Adelaide è una città a misura d’uomo, molto tranquilla e rilassante grazie alle tante aree verdi, ma è una città piccola per cui si visita in poco, infatti siamo partiti presto verso la Fleurieu Penisola ricca di spiagge favolose per raggiungere Cape Jervis dove ci attendeva il traghetto per Kangaroo Island.

Leoni Marini

Leoni Marini

Questa isola è stata per noi un sogno: spettacolari paesaggi marini, paesaggi naturali che ospitano tipici esemplari come leoni marini, pinguini, koala, emù. Assolutamente da non perdere sono il Cape Willoughby Lighthouse, il punto più estremo, la spettacolare Seal Bay dove sulla spiaggia abbiamo ammirato splendidi esemplari di leoni marini grazie anche all’aiuto di esperti ranger, Admiral’s Arch e tanti altri luoghi incantevoli che abbiamo potuto visitare perché con l’auto avevamo la possibilità di fermarci quando e dove volevamo. Ed infatti consigliamo vivamente di andarci con l’auto perché tante sono le spiagge ed i luoghi dove potersi fermare, tenendo sempre d’occhio la strada perché in quest’isola c’è una presenza incredibile di canguri!! Abbiamo pernottato in un hotel con vista sul mare… splendido!

I 12 Apostoli

I 12 Apostoli

Lasciata con molta tristezza nel cuore quest’isola, abbiamo continuato il nostro self-drive e dato che avevamo molto tempo a disposizione posso affermare che non ci siamo persi neanche un paesino: partendo da Cape Jervis , dove abbiamo pernottato in un cottage dei primi del 900, molto romantico, proseguendo con Victor Harbour, Robe, Mount Gambier (con il suo splendido Blue Lake), Port Fairy località di mare con splendidi cottage, Portland, Port Campbell, zona in cui si trovano i dodici Apostoli, London Bridge, Lord Arch George ed ammirare tutte le formazioni rocciose che resistono da secoli alle intemperie di un mare che è davvero violento in questa zona. Meraviglioso anche il Moonlight, picco costiero più alto al mondo passando per l’Otway National Park, foresta incontaminata, meravigliosa in cui abbiamo camminato a testa in su per ammirare i numerosi koala. Non voglio dimenticarmi di Apollo Bay, che è un posto incantevole, con una spiaggia enorme, mare splendido, tipica località di mare ma che ho adorato fin dal primo momento, è un posto magico!

Melbourne

Melbourne

Il nostro viaggio è continuato verso la splendida Melbourne, città multietnica, organizzatissima ed è stata la nostra città , tra le capitali, preferita in assoluto. Tra l’altro abbiamo dormito nella zona di St. Kilda che è la zona più divertente. Ci sarebbero tante parole da spendere su Melbourne, ma è meglio concludere dicendo che è una tappa irrinunciabile, una città che offre ai suoi abitanti il meglio in tutto. Qui purtroppo il nostro self drive è terminato e volevo anche dire che non è stato affatto un problema guidare a sinistra, la segnaletica è perfetta in Australia, ci sono zone in cui incontri un auto ogni ora e stai tranquillo, zone in cui ci sono tanti canguri e bisogna stare attenti… ma mio marito si è ambientato subito anche per il tipico saluto australiano sulle strade; eh si perché ogni volta che incontri un auto fai un cenno di saluto… divertente!

Cape Tribulations

Cape Tribulations

In quest’ultima parte del nostro viaggio abbiamo deciso di recarci verso il nord dell’ Australia, precisamente a Cairns per un tour nel Daintree National Park fino ad arrivare a Cape Tribulation. La bellezza di questi posti sta nella incontaminata e fitta foresta pluviale, abbiamo avuto modo di visitare il Rainforest Sanctuary per ammirare animali in via di estinzione, Mossmann Gorge, una gola attraversata da un torrente che forma delle piscine naturali, fino al Daintree River dove abbiamo fatto una crociera attraverso le mangrovie alla ricerca di coccodrilli ed altri animali tipici della zona… e vi assicuro che ne abbiamo visti tantissimi. C’è poi Cape Tribulations, così chiamato per le disavventure di Capitan Cook che incagliò la sua nave nella coloratissima barriera corallina che in queste zone arriva fino alla spiaggia, dove abbiamo pernottato in un resort nel bel mezzo della foresta lussureggiante circondati da animali di ogni tipo… una meraviglia!

Koala

Koala

Cairns è la tipica cittadina di mare, di quelle divertenti e dove tante sono le attività in cui ci si può impegnare. A noi non è piaciuta particolarmente perché non siamo i classici tipi da spiaggia, ma devo dire che è stato comunque interessante ed emozionante visitare questa parte dell’Australia. L’Australia è tutta meravigliosa, è stata un’esperienza fantastica ed è stato tutto perfetto, grazie anche all’organizzazione di Meraviglia Viaggi perché non abbiamo avuti intoppi di nessun tipo.

Sicuramente ritorneremo in Australia perché già sentiamo una forte mancanza di quei posti, di quei paesaggi, ma questa volta saremo in tre perché tornata dal viaggio di nozze, abbiamo scoperto di essere in dolce attesa e sapete come si chiamerà la bambina…? Adelaide!!

Rossella Borzacchiello e Massimiliano Orru
rossellina79@libero.it

Posted on gen-07-2011

Viaggio di Nozze di Paola e Marcello

 

Ci siamo sposati il 04 settembre 2010 e grazie all’organizzazione di Walter di Meraviglia Viaggi siamo riusciti a realizzare il nostro viaggio dei sogni.

 

Paola e Marcello

Marcello e Paola

Lui ci ha saputo consigliare tanto e bene perché è una persona seria, affabile ma soprattutto capace (tipo, ci ha consigliato di acquistare subito i biglietti aerei in quel 25% che si deve all’inizio, così facendo abbiamo evitato di pagare il sicuro adeguamento carburante), oltre a tanti altri consigli che ci hanno permesso un grande Viaggio di Nozze. Ma veniamo al viaggio, siamo partiti il giorno dopo il matrimonio per non perdere neanche un giorno delle ferie che ci sono state concesse, 25 notti. Prima tappa a Bangkok, due notti sacrosante, sia perché la città è bella ma soprattutto per effettuare il primo stop-over per riposarci un po’ perché il viaggio tutto in una tirata è veramente snervante. Il giorno dopo abbiamo effettuato una visita guidata in italiano della città, veramente bella e utile per capire la loro cultura e, soprattutto, per farci spiegare la città (dove andare, dove comprare, cosa mangiare ecc.), infatti ci la guida ci ha consigliato un mercatino per acquisti ed una crociera serale con cena che è stata molto bella e romantica.

 

Sydney

Sydney

Si riparte per Sidney, dove trascorreremo 3 notti, una città fantastica, che per me è stata la città australiana più bella, la più pulita e la più affascinante insomma meriterebbe anche qualche giorno in più per visitarla tutta. Siamo arrivati verso le 06:00 del mattino ed abbiamo fatto colazione all’aeroporto (in Australia non abbiamo preso la formula di mezza pensione e neanche la colazione perché volevamo essere liberi di riposarci e viaggiare quando volevamo). Poi ci siamo diretti in hotel con il taxi (di solito il check-in è alle 14:00 e quindi dovevamo prendere una notte in più in Hotel per permetterci di entrare subito in camera) ma per fortuna non ci hanno fatto nessun problema e quindi check-in e subito in camera a riposarci un po’ (risparmiando il costo di una notte in camera a vuoto).

 

Great Ocean Road

Great Ocean Road

Anche qui siamo stati veramente bene grazie anche ai consigli di Walter (dove mangiare e dove andare e soprattutto l’hotel, bello e centrale), ottimo per andare ovunque, abbiamo riempito tutti i giorni con qualche visita rigorosamente in italiano (visita della città – visita alle Blue Mountains – crociera sulla baia di Sidney – acquario – zoo) insomma merita tutta la sua nomea di città bellissima perché veramente è una città da sogno. Dopodiché siamo ripartiti alla volta di Melbourne, dove abbiamo effettato un self-drive da Melbourne ad Adelaide  (guidare in Australia non è stato per niente facile; guidare a sinistra non comporta solo lo spostamento fisico della persona in macchina, ma è tutto a sinistra, dagli accessori in macchina  al modo di girare e anche di pensare; io in tre giorni non mi sono mai abituato, ogni tanto mi buttavo sulla destra).

 

Kangaroo Island

Kangaroo Island

Comunque siamo arrivati a Melbourne e, dopo vari tentativi, siamo riusciti a trovare l’hotel (il Grand Chancellor) un hotel che sconsigliamo vivamente, brutto, sporco e con un letto piccolissimo. A Melbourne siamo rimasti solo una notte e devo dire la verità, non mi ha entusiasmato molto questa città, più sporca, caotica e alternativa di Sidney, quindi per fortuna siamo ripartiti il giorno dopo, direzione Adelaide passando per la Great Ocean Road. Infatti il self-drive è stato effettuato proprio per percorrere questa mitica strada e vedere i famosi 12 Apostoli in libertà e devo dire la verità, ha ripagato tutti gli sforzi di guidare a sinistra, è stata una esperienza unica e meravigliosa, con paesaggi mozzafiato, spiagge da sogno e tanti animali in stato di libertà assoluta.

 

 

Kangaroo Island

Kangaroo Island

Qui Walter ci fa fornito una brochure molto dettagliata di cosa dovevamo fare, dove andare, dove fermarci, cosa vedere, dove mangiare insomma era tutto spiegato alla perfezione in questo self-drive e quindi non potevamo perderci. La prima  giornata dopo aver visto paesaggi fantastici e animali da vicino alla stato naturale (koala, canguri) la sera ci siamo fermati al Best Western di Apollo Bay, famosa per i tanti hippy, città piccola ma molto caratteristica. Il mattino seguente siamo partiti presto perché c’era molto da vedere, è stata bellissimo ma molto stancante, infatti siamo arrivati all’hotel in tarda serata. Nella seconda giornata abbiamo visto tante cose che ci hanno levato il fiato di cui Cape Otway famoso per il grande faro (veramente fantastico), le formazione rocciose dei  Dodici Apostoli e il London Bridge, il picco costiero più grande al mondo Moonlight Head.

 

Renarkable Rock

Remarkable Rock

Il terzo giorno abbiamo visto il Blu Lake e le grotte di Naracoorte, fantastici panorami costieri e ci siamo fermati a mangiare in un pittoresco paesino tedesco Hahndorf (veramente molto carino e caratteristico) per poi dirigerci ad Adelaide e consegnare la macchina (con qualche difficoltà e diversi tentativi dovuti al caos e ai tanti divieti) ed andare nel nostro bellissimo Rendezvous Allegra Hotel. Ad Adelaide ci siamo rilassati in hotel per poi ripartire il giorno dopo (con un piccolo bagaglio a mano e lasciando il grosso all’hotel) per l’avventuroso tour di due giorni a Kangaroo Island con andata traghetto e ritorno in aereo, che per noi è stata la soluzione migliore soprattutto l’aereo il ritorno che ci ha fatto guadagnare parecchio tempo.

 

Kata Tjuta (Monti Olgas)

Kata Tjuta (Monti Olgas)

Comunque questa isola è una tappa fondamentale del viaggio (direi irrinunciabile) perché anche se costicchia un po’ è un’isola ancora intatta, c’è tanta natura, paesaggi bellissimi  e tanti animali da vedere, insomma è meravigliosa e merita. Abbiamo visto foche, leoni marini, pellicani, uccelli di tutte le razze, delle rocce spettacolari come Admiral’s Arch e Remarkable Rocks che ti levano il fiato. Dopo questa splendida isola si ritorna in serata al nostro bellissimo hotel di Adelaide dove il giorno seguente si riparte per Alice Spring e il tour del Deserto Rosso. A proposito di questo tour c’è da dire che non è stato molto esaustivo  anche perché è stato fatto in due giorni, dovevamo vedere i monti Olgas sia al tramonto che all’alba, per carità vedere questi monti rossi è bello  però ci ha stancato molto fisicamente, quasi ad ammalarsi, tanto freddo sia la sera che la mattina per vedere alla fine poco, quindi si poteva evitare o vederli solo di sfuggita per poi andare ad in un’altra parte e riposarsi di più.

Woroonooran National Park

Woroonooran National Park

Cosa che siamo riusciti a fare a Cairns, che a questo punto del viaggio, bellissimo ma anche stancante, ci voleva proprio. Quindi siamo arrivati al nostro bel hotel Pacific International,  anche qui Walter ci aveva  scritto una bella brochure dove mangiare e dove fare compere,  e devo dire la verità si fanno belle compere perché anche qui è free tax. Quindi dopo aver riposato, il giorno dopo siamo ripartiti per l’escursione alla Foresta Pluviale in italiano. Questa escursione è stata molto interessante, infatti abbiamo visto posti stupendi (cascate, torrenti, piante e animali) che ci hanno fatto apprezzare meglio questa zona tropicale, ma soprattutto molto divertente, infatti ci hanno portato a fare il bagno in una spettacolare ed incontaminata laguna (come se fossimo in un  film tipo “La Laguna Bluâ€) con discesa da una meravigliosa cascata… semplicemente un esperienza unica.

Woroonooran National Park

Woroonooran National Park

Finita questa splendida escursione siamo tornati in hotel stanchi ma contentissimi, dove ci siamo riposati un po’ per poi uscire a mangiare e di conseguenza a nanna, come si nota non abbiamo fatto molta vita mondana perché c’è tanto da vedere e  alla fine ti stanchi tanto e preferisci conservarti per il giorno dopo. Il giorno seguente, grazie alla posizione centrale del nostro hotel, ci rechiamo a piedi al porto per prendere un catamarano e dirigerci sulla nostra splendida isola, Green Island, situata sulla Grande Barriera Corallina, dove trascorreremo tre notti (ovvero quattro giorni) nel lussuoso Green Island Resort. Dopo due ore di traghetto arriviamo in questa splendida isoletta che la mattina è aperta al pubblico, infatti arrivano i vari catamarani con a bordo escursionisti che trascorrono la giornata sull’isola (arrivano alle 09:30 e vanno via alle 16:00); dopo di che l’isola si svuota e rimangono solo una quarantina di  persone del resort.

 

Green Island

Green Island

La giornata trascorre facendo colazione fino alle 10:00 dopo ci si trasferisce sulla parte di spiaggia aperta a noi del resort, (spiaggia completa di con ombrelloni, campetto Beach Volley e  bar) si prende l’occorrente per fare snorkeling, gratuito per noi del resort, (tuta, pinne e maschera) e via in immersione. Un mare favoloso, abbiamo visto di tutto, peschi colorati, razze, addirittura sono riuscito a toccare con le mie mani una tartaruga gigante è stato una sensazione unica. Abbiamo scelto la formula del pernottamento che comprendeva la colazione e devo dire che ci siamo trovati bene così, eravamo più liberi, infatti nel pomeriggio ci mangiavamo a volte un panino e a volte aspettavamo direttamente il pomeriggio perché il resort organizzava gratuitamente per noi del resort un aperitivo in spiaggia alle 17:00.

 

Green Island

Green Island

Dopo la sera se avevamo ancora fame si scendeva al ristorante, però ci si andava sempre perché era anche un modo per far passare il tempo, perché sull’isola la sera eravamo in un quarantina, senza discoteca e niente quindi il tempo andava a rilento; la classica isola per riposarsi e godere di una natura anche qui incontaminata e devo dire che a questo punto del viaggio ci voleva proprio. Trascorsi i nostri 4 giorni, riposati e ritemprati, prendiamo il catamarano che sempre in due ore ci riaccompagna a Cairns, dove ritorniamo al Pacific International Hotel per poi proseguire il giorno dopo il nostro viaggio. A questo punto si riparte per casa, fermandoci due notti a Singapore, città meravigliosa e con tante cose da fare, infatti abbiamo acquistato un biglietto che dava accesso a diverse attrazioni: gli autobus rossi che girano tutta la città; la torre panoramica, che è veramente impressionante, e per finire il giro in battello.

 

Singapore

Singapore

Siamo arrivati a Singapore proprio il giorno del Gran Premio di Formula Uno (per caso) quindi era stracolma di persone e con uno scenario unico, infatti la pista è nella città. Questa è la città dello shopping, c’è una strada famosa che mi pare che si chiami Orchid Street, dove c’è di tutto, grandi firme e non solo, qui si fanno grandi acquisti soprattutto per tutto quello che riguarda la fotografia, macchine fotografiche, zoom, schede ecc. ma anche orologi, insomma meno tasse + acquisti. Ah dimenticavo, sono caduto perché ha incominciato a piovere improvvisamente e si scivolava di brutto, morale della favola mi hanno accompagnato a un loro ospedale, mi hanno messo quattro punti sul braccio ed ho dovuto pagare 150 dollari (qui si paga anche l’aria, quindi attenzione a farsi male).

 

Singapore

Singapore

Dopo di che abbiamo fatto ritorno a casa con la compagnia Qantas Airways – British Airways e qui nasce un altro casino perché al chek-in di Singapore ci impongono il ritiro dei bagagli a Londra e non direttamente a Roma, così facendo ci fa perdere la coincidenza dell’aereo a Londra perché ci hanno dato i bagagli dopo un ora. Quindi con buona pazienza e con un inglese fatto di gesti abbiamo dovuto spiegare tutto a alla compagnia aerea a Londra che per fortuna ci ha imbarcato su un altro aereo (senza pagare niente), però perdendo una mezza giornata passata all’aeroporto di Londra e rientrando un po’ più stanchi a casa. Nonostante qualche qui-pro-quo dovuto alla sfortuna, il nostro viaggio-sogno è da considerarsi molto soddisfacente e per questo dobbiamo ringraziare ancora una volta Walter di Meraviglia Viaggi che grazie alla sua pazienza e capacità organizzativa ha reso tutto ciò possibile.

Paola e Marcello
marcello_ginestra@libero.it

Posted on giu-29-2010

Viaggio in Australia di Silvana

Tutto è iniziato come al solito per me: una sfida, volere potere, innanzitutto e nonostante tutto!

Ed è così che ho intrapreso questo meraviglioso viaggio che mi ha portato in giro per l’Australia, alla ricerca della sua straordinaria fauna, della lussureggiante ed abbagliante flora, con la splendida cornice di coste frastagliate, spiagge bianchissime e un mare di smeraldo. Un continente straordinario per i suoi colori: dalla terra rosso fuoco dei deserti e dei canyon, ai cangianti toni del verde della vegetazione. Un paese con un cuore rosso: Uluru il monolito più grande del mondo. Cosa si può volere di più da un viaggio?

Silvana

Grandi città e metropoli che coniugano perfettamente lo stile vittoriano dei palazzi alle modernissime opere d’arte ed ai grattacieli delle city. Città dove impera l’ordine e la cura di tutto nonostante la movimentata vita dei suoi abitanti. Per chi si oppone alle mie riflessioni io dico: “provare per credereâ€.

Quando ho contattato “MERAVIGLIA viaggi†ed ho chiesto di programmarmi un viaggio economico per l’Australia: niente alberghi ma ostelli, niente lusso ma tanta natura e un percorso più lungo possibile perché, ho precisato fin da subito, sono una che “si adatta… che ama vedere, esplorare, camminare…â€

Walter non si è fatto problemi, proponendomi subito delle splendide proposte di viaggio.

Naturalmente sono stata costretta a fargli presente che:

1) non parlo inglese, nonostante i miei otto anni in istituti scolastici ove l’inglese costituiva oggetto di studio…

2) non ho mai viaggiato sola per aeroporti, soprattutto in quelli internazionali

3) che viaggerò da sola

4) … e che a Sidney vive mio figlio al quale potrei ricorrere negli eventuali momenti di difficoltà

Nei giorni successivi quando sono tornata in agenzia, Walter, mostrandomi il programma che aveva preparato per me, ha aggiunto questa frase: “vedrai, questo sarà un viaggio che ricorderai per tutta la vita!†Ora penso che sarà proprio così, sicuramente!

Ora, veniamo a noi. A ragion del vero il motivo che mi ha spinto ad intraprendere un simile viaggio è stato:

Il matrimonio di mio figlio!!!!!!!!!!!!!!

Massimo e Meg

Italiano lui, giapponese lei, oltre i confini: l’AUSTRALIA – e chi li sposa? Una donna… indiana! “Più internazionale di così si muore, non è vero?â€

Tralascio tutti i particolari del viaggio di andata e mi limito a dirvi che è stato cancellato il volo Bologna Francoforte. Sarei dovuta arrivare a Sydney il giorno 12, invece il mio arrivo è slittato al giorno 13 febbraio, lo stesso giorno del matrimonio, niente male…

Primo scalo a Francoforte in un aeroporto di tutto rispetto viste le dimensioni, il secondo a Singapore niente male pure questo. Di italiani neppure l’ombra, di inesperienza di chi non si è mai trovata sola in simili situazioni invece TANTA. Al tutto andiamo ad aggiungere il ritardo e l’imminente matrimonio, un “mix†di combinazioni che fanno invidia al mitico Fantozzi.

Mica male, vero?

Arrivo a Sidney, il giorno 13 febbraio ore 6.50 circa, atterraggio con vista panoramica sulla splendida città costellata da baie circondata dal verde: NOTEVOLE! come inizio. Di corsa, si va a casa, il matrimonio si celebrerà nel pomeriggio, una doccia e via. Anche qui tralascio nuovamente tutti i particolari di questa irripetibile cerimonia, organizzata nei minimi dettagli dove si sono combinate tre diverse tradizioni: quella italiana, quella giapponese e, naturalmente, quella australiana, nel luogo più antico di Sidney: The Rocks e con vista sulla splendida baia dell’Opera House con alle spalle il famoso Harbour Bridge.

Opera House

Il mio soggiorno a Sidney con vitto e alloggio garantiti, è stato all’insegna del “fai da teâ€. Zaino in spalla, guida della Australia e mappa della città in mano. In giro per Sidney scopro una città perfetta e decisamente affascinante, per me, la più bella città australiana che ho visitato. Il primo giorno dopo il matrimonio, in compagnia di suoceri e parenti giapponesi visito la baia di Sidney dove impera l’Opera House, i traghetti sono assai frequenti pertanto decidiamo di intraprendere la “transoceanica  che navigando tra le baie della città di Sidney ci porta nella famosa Bondi, una magnifica e ampia spiaggia dorata con i frastagliati promontori di arenaria e le sue onde perfettamente in sintonia con gli amanti del surf e le sue piscine a confine con il mare.

Davvero divertente girare la città in compagnia degli acquisiti e simpatici parenti giapponesi, peccato non si riesca a comunicare se non con gesti sorrisi, inchini ed esclamazioni. Il giro procede girovagando per negozi e mega centri commerciali per finire in un delizioso ristorante cinese della China Town di Sidney nella ricorrenza del capodanno cinese davanti a piatti deliziosi, che nulla hanno a che vedere con ciò che si mangia nei nostri ristoranti cinesi.

Sydney - Fish Market

Durante le mie “pause pranzo†al fish market di Sidney, debbo ammettere che ho mangiato pesce a non finire di ottima qualità, gustato frutta e yogurt eccezionali il tutto in un ambiente decisamente folkloristico, dove nelle vetrine vengono messe in mostra innumerevoli specie di pesce, come “Armani, Prada e Valentino†allestiscono le loro boutique, dove colore, odore e sapore si mescolano ad una folla animata di frequentatori nonché consumatori provenienti da ogni dove. Il fish market è stato la causa della perdita della mia perfetta linea, quella che avevo prima di intraprendere questo magnifico viaggio.

A soli 65 chilometri da Sidney si innalzano le Blu Mountain, un altopiano di arenaria che raggiunge una altezza di 1100 metri, con ripide pareti di arenaria ed una immensa e splendida foresta di eucalipti che assume, in determinate ore della giornata, un magnifico colore blu. Il passaggio a Leura è d’obbligo, un classico borgo delle Blu Mountain, una linda e pittoresca cittadina ferroviaria ideale per una sosta e uno spuntino.

Ora arriva “l’hard†la mia prova del “fuoco†il mio battesimo con l’Australia. 17 febbraio, aeroporto di Sidney, Max mi accompagna, non gli dico nulla ma penso che capisca con quanta ansia io intraprenda questo viaggio. Ad attendermi tutto il programma che Walter di MERAVIGLIA viaggi ha organizzato per me.

Federation Square

MELBOURNE alle ore 11.00 arrivo all’ostello situato in una posizione centrale della città. Prendo possesso della mia camera (che poi ho condiviso con due asiatiche e una peruviana) deposito la valigia, e dopo poco tempo sono già in strada, armata di guida, mappa della città, macchina fotografica e “bag†tutte cose che mi hanno costantemente accompagnato lungo il mio viaggio. Innanzitutto debbo premettere che questa è una delle mie giornate libere, quindi niente guida e niente compagni di viaggio.

Pertanto:

regola n. 1 non perdersi d’animo

regola n. 2 avere spirito di iniziativa

regola n. 3 avere voglia di vedere e curiosare

regola n.4 fotografare ostello e nome della via… casomai dovessi perdermi.

Flinders Street Station

Armata di tutto ciò me ne vado in giro per le strade di Melbourne, capitale dello Stato del Victoria, dicono che sia la città più europea dell’Australia, con il senno del poi, Europa si Italia no, per nulla ha a che vedere con noi. Ha la cura, la cultura, l’ordine, il verde e la bellezza delle migliori capitali del nord Europa. Bella, veramente bella, dicono che sia una delle città più vivibili ed io condivido, con i suoi parchi, i suoi giardini ed il fiume Yarra, popolare tra i vogatori e rifornisce il vicino giardino botanico. Gli edifici che si affacciano sul fiume, Southgate e Federation Square sono una perfetta combinazione tra lo stile vittoriano e il rinnovatissimo volto di Melbourne. Percorro le vie del centro, faccio tappa per un panino, quindi arrivo alla Flinders Street Station in perfetto stile vittoriano, uno dei luoghi pubblici più frequentati della città fino a qualche anno fa, perchè ora, a farla da “padrona†c’è Federation Square, sicuramente lo spazio pubblico più frequentato della città. Vengo “colpita†dalla presenza di tanti giovani, dalla bellezza dei suoi palazzi la cui architettura moderna e armoniosa rende il tutto un gradevolissimo punto di ritrovo.

The Ian Potter Center

Costruita su metri di brutti binari del tram unisce il Central Bussines District con il fiume Yarra, al centro della piazza c’è uno spazio smerigliato rivestito di arenaria variegata gialla e rossa pendente verso una pedana ed uno schermo gigante. Gli edifici che circondano Federation Square sono disegnati come frammenti che sorgono dal suolo e appaiono come una stravagante tappezzeria di vetro pietra e zinco. All’interno c’è una sezione della National Gallery of Victoria, “the Ian Potter Centreâ€, uno degli edifici più fantastici che abbia mai visto, quando sono dentro ho come la sensazione che i muri mi vengano addosso da tutte le parti e girando scopro degli angoli fantastici, dei punti prospettici di grande interesse. Di foto ne avrò fatte a decine e decine, avevo paura di perdere ogni punto, ogni colore e ogni forma. Mi fermo anche nello spazio Edge per bermi un caffé. Qui i punti di relax e ristoro non mancano di certo.

Relax a Federation Square

Mi siedo poi su una delle comode sedie a sdraio al centro della piazza e a ridosso di un piccolo “fazzoletto†di verde. Assaporo un po’ di relax prima di tornare a gironzorellare per la città. Saint Paul Cathedral, di fronte a Federation Square rende certamente l’idea di come si combinino perfettamente i due stili, quello vittoriano con quello più moderno e all’avanguardia di questa splendida città. Poi via di nuovo a passeggiare lungo il fiume Yarra, fino al futuristico centro olimpionico, quindi nuovamente per le strade della city, Collins Street, tra bei negozi e gente che, come me, ha scelto Melbourne come tappa australiana. Lungo le strade, pittori, ritrattisti, suonatori e venditori, si perchè è sera, ed a negozi chiusi appaiono loro. Raggiungo la locale China Town…, naturalmente come in tutte le China Town del mondo, anche qui tanti negozi e ristoranti cinesi ma soprattutto tanti tanti cinesi, decido di cenare lì, ma debbo dire che non è stato un granchè…

La mia serata la passo di nuovo a Federation Square seduta sul pavimento di arenaria, davanti allo schermo gigante che proietta le immagini delle olimpiadi invernali del Canada, scrivo cartoline, fotografo e mi faccio fotografare. Poi siccome si è fatto tardi davvero, mi incammino verso l’ostello, non ho bisogno di chiedere nulla, è molto semplice girare per Melbourne, anche se debbo dire che gli australiani sono semplicemente straordinari e se ti vedono con una mappa in mano, si avvicinano per chiederti se hai bisogno di aiuto.

Arrivo abbastanza stanca in ostello, entro piano, è tardi e le altre compagne già dormono.

Dal 18 al 20 febbraio MELBOURNE / ADELAIDE – TOUR DELLA GREAT OCEAN ROAD

Sono le 6.00 e mi debbo alzare, alle 6.30, puntualissima, arriva davanti al mio ostello la guida che mi accompagnerà in questo tour, ci sono altri viaggiatori con me.

Inizia il fantastico tour della Great Ocean Road, 700 Km di litoranea con i più bei paesaggi dello Stato del VictoriOtway Fly

Otway Fly

Tappa a Torquai capitale della industria del surf australiano, quindi alla volta di uno dei tratti costieri più spettacolari dell’Australia passando per le cittadine costiere di Lorne, Apollo Bay, esplorando spiagge meravigliose e foreste pluviali come quella dell’ Otway National Park, ed è proprio qui che ci attende una lunga passeggiata sulla Otway Fly un camminamento sospeso tra meravigliosi alberi di eucalipto a venticinque metri di altezza dal suolo, ammirando le incredibili felci la cui altezza lascia di stucco (ne ho viste di altissime penso anche oltre i 4 o 5 metri). Non ho alcun dubbio, questo tipo di vacanza mi si addice, amo vedere, esplorare, camminare e provare nuove esperienze. Confermo questa vacanza fa proprio al caso mio e sicuramente di tutti quelli che come me amano il bush walking (camminare nella natura). Anche se debbo dire, per me che ci sono abituata, molte delle loro escursioni sono “passeggiate di saluteâ€. Ma la giornata non è ancora finita, va sfruttata fino in fondo, e cosa c’è di meglio di un magnifico tramonto con vista su “Twelve Apostlesâ€? Siamo di nuovo in movimento, ed è così che raggiungiamo la famosa costa dei “Dodici Apostoliâ€. Il sole sta iniziando a tramontare dobbiamo arrivarci prima che abbandoni il cielo.

I 12 Apostoli al tramonto

Ci riusciamo, siamo sul lungo camminamento panoramico con vista sugli splendidi faraglioni che si innalzano dalle acque dell’oceano, il camminamento offre scorci spettacolari con grotte e gole nelle falesie calcaree create dalle onde del mare. Scendiamo sulla splendida spiaggia che oramai ha assunto il colore rosso del tramonto, aspettiamo che il sole scompaia definitivamente dall’orizzonte, immortaliamo il tutto con foto e riprendiamo la strada per l’ostello dove ad attenderci abbiamo la cena in comune con altri gruppi e la camera che ho condiviso con due ragazze tedesche e una canadese.

Naturalmente “The Twelve Apostles†vanno visti anche all’alba, quindi anche il mattino dopo sveglia alle 5.30, colazione e via verso la costa.

I 12 Apostoli all'alba

Se il tramonto è stato spettacolare, l’alba non ha nulla da invidiare ad esso. Anzi, i colori sono decisamente più vivi, gli azzurri e i verdi accesi fanno da perfetta cornice ai faraglioni bianchi. Ammiriamo lo splendido panorama quindi proseguiamo la nostra escursione scendendo fino alla spiaggia, la percorriamo ed entriamo in una grotta naturale scavata nella splendida roccia bianca. Il percorso ci porta fino all’arco spezzato del “London Bridge†una magnifica conformazione rocciosa immersa nell’oceano, quindi proseguiamo fino alla spettacolare “Bay of Islandâ€, poi lungo la costa fino a raggiungere la località turistica di Warrnambool.

Il pernottamento in ostello prevede anche la preparazione della cena da parte del gruppo. Debbo dire che di fantasia non né hanno mai avuta tanta,ma questa sera mi stupiscono . La preparazione della pasta mi lascia di stucco. Spaghetti con verdure bollite, carne macinata e pomodoro, veramente da “brividoâ€, ma andiamo oltre, anche perchè le nazioni che vi hanno contribuito, Germania, Inghilterra, Canada, Francia e Repubblica Ceca non hanno la benchè minima idea di cosa significhi cucinare un buon piatto di spaghetti!

Canguri albini

Il Mattino dopo ancora sveglia all’alba, nuova escursione, prima Sulle Hollow Mountain dove godiamo di una vista mozzafiato, poi una passeggiata fino a raggiungere le cascate MacKenzie Falls. Quindi di nuovo in viaggio con tappa a Bordertown, la prima cittadina del South Australia dove vivono diverse specie di fauna australiana tra cui alcuni esemplari di canguro bianco. Bhe!!! dimenticavo di dirvi che oltre ai magnifici paesaggi, fino ad ora ho ammirato anche una splendida fauna: tanti canguri, koala e splendidi pappagalli che volano liberi nei cieli australiani. Attraversiamo il Murray River, superiamo la pittoresca Adelaide Hills e raggiungiamo Adelaide nel pomeriggio.

La guida mi porta direttamente davanti al mio ostello, ove lascerò il gruppo con il quale ho viaggiato fino ad ora e trascorrerò un’altra giornata libera. Saluto a modo mio tutti e con due di loro (le due tedesche) raggiungo l’ostello, dove ad attendermi c’è una deliziosa e disponibile ragazza che si sforza di parlare con me il francese. Comunque ci capiamo, prendo possesso della camera, la stessa delle due tedesche, quindi lascio la valigia, lo zaino e, mappa e guida alla mano, parto per l’ escursione di Adelaide.

Sono a due passi dal centro, il pomeriggio è oramai inoltrato, raggiungo la meta e ammiro questa pittoresca città. Sono fortunata, in questo periodo ad Adelaide c’è un famoso Festival of Art, “l’Adelaide Festival Fringeâ€, riservato agli artisti e ai performer meno conosciuti. Passeggio tra la gente, ammiro gli innumerevoli spettacoli che riempiono le strade della città ed entro nel parco allestito per l’occasione. Carino il tutto, bella gente, belli gli spettacoli, ceno e a tarda ora rientro in ostello, anche perchè pure la mattina successiva sveglia all’alba.

Sono le 5.30 del 21 febbraio, mi alzo, appuntamento alle 6.10 con la guida davanti all’ostello e poi partenza per raggiungere la famosa “KANGAROO ISLANDâ€.

Tosatura

Viaggio di andata con pullman e nave. Arrivo all’isola dove ad attendermi trovo, tra le tante, la mia guida e nuovi compagni di viaggio, ritrovo le due donne di nazionalità “cecaâ€, una vietnamita con i suoi genitori adottivi di nazionalità francese,una americana Patty Mc Donald, tedeschi e inglesi. Anche questa volta mi è andata male, neppure un italiano, o perlomeno qualcuno che conosca la mia lingua. L’esplorazione di Kagaroo Island inizia con alcune visite in fattorie, la prima dove possiamo tra l’altro ammirare la rapida tosatura di una bellissima “pecoraâ€, l’altra uno splendido allevamento di Emu e relativa produzione di derivati, quindi l’ultima fattoria con relativo allevamento di api.

Canguro

Di nuovo in partenza per le strade di Kangaroo Island, pranzo compartecipato in riva al mare, una passeggiata in costume lungo la bianca spiaggia, quindi di nuovo per le rosse strade dell’isola, costeggiate da una lussureggiante flora e con qualche attraversamento di splendidi uccelli, emu e, tanto per cambiare… canguri. Poi di nuovo lungo la Pennington Bay con vista sulle splendide spiagge paradiso dei surfisti.

Leone marino

Prossima fermata Seal Bay, per una fantastica passeggiata tra superbi leoni marini. Ci fermiamo a poca distanza da loro ed in silenzio rimaniamo ad ammirarli; naturalmente loro continuano nella vita di tutti i giorni ignorandoci completamente e come se non esistessimo si avvicinano molto a noi, che seduti restiamo ad ammirarli. Nel frattempo uno stormo di gabbiani se ne va in lungo e in largo per la spiaggia. Che dire, mai visto dal vivo e nel loro stato di libertà, simili spettacolari mammiferi, imponenti e dolci allo stesso tempo, trasmettono una grande sensazione di tranquillità.

Little Sahara

Ma la giornata non è ancora finita per noi. E cosa c’è di meglio che lanciarsi giù per le bianche dune del Little Shara? Ebbene si, pure lì andiamo e armati di “tavolaâ€, dopo aver affrontato una estenuante salita sulla duna di sabbia, aver sprofondato in essa fino ad arrivare alla cima, ci lanciamo giù, con il sedere incollato alla tavoletta e le mani che tentano di guidarne il percorso, e giù fino in fondo, più giù possibile, per poi tornare di nuovo su e incominciare di nuovo. Anche questa bella esperienza va indubbiamente ricordata. Le devo provare tutte, quelle che mi si presentano.

Tardo pomeriggio arrivo alla bellissima farmstay dove è prevista la cena e il pernottamento. Veramente bello questo luogo, la farmstay è nel bel mezzo del parco, e che parcooooo!!!!!!!!!!!!, prendiamo possesso della camera, e che cameraaaaa, per non parlare del bagno, che dire di un bagno che ha pure il giardino dentro? Tutto è in legno, bellissimo. Poi tutti nel grande edificio in legno dedicato alla cucina e alla sala da pranzo, mentre la guida sotto i nostri occhi sta cucinando della deliziosa carne e tenere verdure alla piastra; la aiutiamo apparecchiando la tavola, quindi tutti insieme iniziamo a gustarci l’ottima cena. Il sole è oramai completamente tramontato quando ci sediamo tutti intorno al braciere dove è acceso uno scintillante e scoppiettante fuoco. Aspettiamo che faccia buio per iniziare la programmata passeggiata alla ricerca dei canguri, wallaby e opossum. Armati di torce ci addentriamo nel parco e camminando scopriamo che i canguri amano gironzolare di notte, che non temono la nostra presenza e che si avvicinano molto alle abitazioni del parco. E’ bello per me poterci essere. Bello davvero!

La mattina successiva si dorme un po’ di più, e dopo una abbondante colazione si parte di nuovo per completare l’escursione di questa splendida isola, alla scoperta del Flinders Chase National Park per poi procedere lungo Snake Lagoon, con splendidi scorci panoramici e un mare trasparente color smeraldo.

Remarkable Rock

Il tour prosegue, fino a raggiungere lo spettacolare sito primordiale del Remarkable Rock, una serie di massi granitici erosi dal mare in forme fantastiche, alcune simili ad animali, altre a sculture che nulla hanno da invidiare a quelle del nostro ben noto “Boccioniâ€. Il panorama è spettacolare i colori accesi del verde e del blu fanno da cornice al colore rosso granitico di queste splendide sculture naturali. Anche qui, abbondo di foto, sarò monotona, ma non voglio lasciarmi sfuggire nulla.

Poi via verso Cape du Couedic e Admirals Arch bagnati dal mare della Nuova Zelanda, è qui ad attenderci troviamo una numerosa colonia di foche in libertà. La nostra vista viene colpita dalla bellezza del sito primordiale del Admirals Arch, fauci rocciose alte oltre venti metri bordate di stalattiti scure a mo’ di potenti zanne, dove le possenti onde dell’oceano sovrastano la roccia

Pellicani

Pranzo a Rocky River con barbecue e vegetable, poi visita al centro informazioni e di nuovo in partenza, prossima tappa prevista la bella e bianca spiaggia di Stokes Bay, un salto sulla riva dell’oceano naturalmente in costume, un po’ di sole sdraiata sulla candida spiaggia e poi di nuovo in marcia per le belle e sterrate strade di Kangaroo Island. La nostra ultima tappa ci porta in mezzo a tanti splendidi pellicani, è un vero spettacolo vederli, sono tanti, non temono affatto la nostra presenza anzi, se non stiamo più che attenti, rischiamo di essere calpestati da loro che con estrema naturalezza ci camminano attorno.

Mi accompagnano in aeroporto, saluto la mia nuova amica Patty, con la promessa che ci si sentirà al rientro su skype e sulla sua promessa di una prossima vacanza in Italia, quindi entro in aeroporto per il mio ritorno sulla terra ferma. Debbo dire che è stato più semplice volare sulle linee internazionali piuttosto che in questo volo, troppo cose volevano sapere e per me che di inglese non ne mastico, figuriamoci… comunque sia sono ripartita dall’isola.

Remarkable Rock

Rientro ad Adelaide pernottamento al solito ostello, cambio camera, nuovi “coinquilini†e chissà chi saranno? Lo scoprirò al mio rientro la notte, si perché come al solito girovago per la città, noto che c’è ancora il festival ad Adelaide. Debbo dire che è veramente gradevole questa città in grande fermento sicuramente per l’evento ma anche per la presenza di molti pub, ristoranti e ritrovi per gente di ogni età, ma soprattutto per giovani.

Al rientro in ostello scopro di avere un compagno maschio in camera, decido di inviare subito un sms al mio “consulenteâ€, che mi risponde facendomi notare che negli ostelli questo è usuale, poi a luci spente, mi infilo sotto le lenzuola, naturalmente vestita… non sono abituata a dormire con sconosciuti…

Il 23 febbraio ho un’altra giornata libera ad Adelaide, solita guida, nuova mappa della città, decido di andare verso il mare. Naturalmente in Australia funzionano perfettamente anche i mezzi pubblici, tanto che arrivo dopo circa venti minuti lungo il litorale di Adelaide. Mi trovo in una graziosa località balneare, mi godo un po’ di sole in riva all’oceano e mi mangio “fish and chips†nella vicina graziosa e spaziosa piazza.

Adelaide - Central Market

Rientro per Adelaide, tappa nel famoso Central Market, mi dicono che è certamente uno dei mercati più colorati dell’Australia, con oltre 200 tra negozi e bancarelle dove in bella mostra vengono esposte varietà incredibili di frutta e verdura, la mia passione… Visito China Town, nulla di particolare ne diverso dal solito, indi rientro in ostello e mi preparo, questa sera incontro con il filetto di canguro. La scelta del ristorante segue il suggerimento propostomi da una deliziosa coppia di napoletani, sono i primi italiani che incontro qui in Australia, finalmente riesco a scambiare due parole nella mia madre lingua. Buono il filetto, ma nulla di speciale per i miei gusti, anzi… ti fa particolarmente senso pensare di mangiare un pezzetto di canguro. Comunque dovevo togliermi anche questa curiosità!

Dal 24 febbraio al 1 marzo TOUR DA ADELAIDE AD ALICE SPRINGS

Un entusiasmante tour da Adelaide capitale del South Australia bagnata dall’oceano indiano, al deserto rosso di Alice Springs, nel cuore del Northern Territory alla scoperta della parte più spettacolare della Australia, con una meta di tutto rispetto, ULURU, il più grande monolito del mondo. Ed è con questo obiettivo, che inizia il lungo itinerario che ci porterà a vedere, quella che secondo me, è l’Australia più vera. Un itinerario nel cuore di questa antica e imponente terra, segnata alla natura. Il giorno della partenza, puntuale alle ore 6,05, la guida mi trova davanti all’ostello di Adelaide, presto si forma il gruppo che con me viaggerà per le strade dell’Outback australiano. Volti nuovi, eccetto l’inglese con il quale ho viaggiato lungo la Great Ocean Road, nuovi compagni di avventura ma anche questa volta neppure un italiano.

Tedeschi, inglesi, francesi, americani e giapponesi sono i miei nuovi compagni di viaggio. Inizia il nuovo tour, viaggiamo in direzione di Clare Valley, con sosta a Yourambulla Caves per ammirare i mirabili esempi di Rock Art e per  visitare l’area di produzione vinicola a 130 chilometri da Adelaide. Poi verso Wilpena Flinder National Park, percorrendo una strada che dall’oceano punta verso il cuore arido del continente. Naturalmente ci sono sempre le nostre escursioni a piedi, una media di 8 chilometri giornalieri che questa volta ci hanno portato a Wilpena Pound al margine meridionale del Flinders Ranges National Park, un anfiteatro naturale di proporzioni mastodontiche circondato da colline. Un trekking tra sentieri rocciosi ed una ricca vegetazione.

Parachilna

Tappa a Parachilna con pernottamento in ostello, cena di gruppo “condivisa†le cose che ogni volta mi stupiscono sono: il lavaggio dei piatti, qui non si usa più di tanto la fase del risciacquo, la preparazione delle verdure che vedono poca acqua e infine la caccia sfrenata allo strofinaccio per asciugare le stoviglie. Il pernottamento nell’ostello di Parachina è previsto anche per la serata successiva, proprio perché ci sarà un altro trekking nella zona, questa volta anche alla ricerca di siti primordiali con tracce dell’antico popolo degli aborigeni. Altro trekking, altra arrampicata, altra escursione e ancora su sempre più in alto con panorami mozzafiato.

26 febbraio, ore 6.30 si riparte, meta Coober Pedy. Il viaggio è lungo, ma l’outback australiano mi rapisce, i forti toni del rosso e del verde rendono affascinante tutto il paesaggio. Strade perfettamente diritte e infinite allo sguardo si aprono davanti a me. La presenza, anche se rara di animali sul percorso, a volte emu, a volte canguri, sono piacevoli intermezzi che si intercalano alle soste nei rari punti di ristoro che incontriamo lungo il percorso.

Glendambo

Le brevi tappe “coffee and toilette†che di volta in volta ci vengono proposte lungo il percorso, per rendere il viaggio più gradevole, mi consentono di apprezzare ancor di più la gentilezza di questo popolo fiero e sincero. Gradevoli e accoglienti nel loro insieme, peccano assai decisamente per la qualità del loro caffè. Noi italiani siamo tremendi per questo e pensiamo che in tutto il mondo ci debba essere la qualità italiana del nostro espresso, anche se debbo ammettere che a Sidney ho trovato ottime qualità di caffè espresso, ma solo lì.

Il viaggio vola rapido e i rari cartelli stradali di indicazione mi dicono che la meta è vicina. Siamo sulla Stuart Highway a metà strada per il Northern Territory quando improvvisamente appare il cartello indicante Coober Pedy. Siamo arrivati alla meta, il paesaggio che si apre davanti ai nostri occhi, non è poi così usuale, per chi pensava di trovarsi davanti ad una qualunque città nel cuore dell’Australia, “non c’è trippa per gattiâ€. Quello che appare alla nostra vista è tutt’altro che una città, o perlomeno una “città come siamo soliti immaginarlaâ€. Questa è una città “SOTTOTERRAâ€, a prima vista più che una città, sembra un campo di battaglia, il paesaggio, quasi senza alberi è formato da centinaia di cumuli di terra scavata e di miniere abbandonate. Ma sotto la superficie ci sono case, negozi, ristoranti, chiese ed il museo di opali. Infatti Coober Pedy è il più grande giacimento di opali del mondo.

Cucciolo di canguro

Arriviamo e prendiamo possesso del nostro ostello, naturalmente rigorosamente sotto terra, Bhe!! non è da tutti dormire in un bunker in tempo di pace, qui comunque è la regola, mentre l’eccezione è andare a dormire nell’unico (penso) albergo in superficie costruito per chi soffre di claustrofobia. Per me va benissimo così, oltretutto perché appare assai lindo e ordinato il tutto. Il pomeriggio visita alla “cittàâ€, il paesaggio che mi appare è veramente unico, il cielo carico di nuvole viola minaccia pioggia, vedo i primi aborigeni e noto che non sono poi così gradevoli, visito una mostra di pittura aborigena e acquisto una tela e qui ho l’emozionante opportunità di prendere in braccio un piccolo canguro. Tappa successiva il vicino museo di opali dove, dopo aver assistito ad un cortometraggio sulla storia della città e delle sue miniere, acquisto delle opali da portare ai miei.

E’ arrivata l’ora di cena e con il gruppo, sotto grossi goccioloni di pioggia, mi reco in “pizzeria  mio figlio dice… â€parlare di pizza da queste parti è un po’ azzardato!!!!†Proviamo, tanto non posso fare diversamente. Sarà pure strano, impossibile, oppure sarà che è da un po’ di tempo non mangio pizza, ma a me questa di Coober Pedy è piaciuta tantissimo, più buona che in tante pizzerie italiane. Vi sembrerà strano ma è cosi’. Ottima veramente e a basso costo.

Ostello sotterraneo a Coober Pedy

Ora si va a dormire, e nel nostro alloggio sotterraneo! Anche la mattina successiva ci si alza di buon ora, è il 27 febbraio ed oggi si viaggerà attraverso l’aspro deserto australiano per raggiungere il mitico monolito di Uluru (Ayers Rock). Il viaggio è tranquillo, quello che stupisce sono gli stupefacenti cambiamenti di colore che offre il panorama, dai caldi colori del rosso della terra, ai cangianti toni del verde della vegetazione, il paesaggio che mano a mano passa davanti ai miei occhi è divino, sono seduta in prima fila, è mi godo lo spettacolo da “prima visioneâ€. Oggi si viaggia tutto il giorno e con tappe brevi per i vari ristori, il passaggio dal South Australia al Northern Territory non prevede escursioni durante il giorno. Nel tardo pomeriggio arriviamo al campo tendato attrezzato, nel cuore del Red Centre.

Uluru (Ayers Rock)

Il pernottamento è prevista in tenda, mi dicono, il posto ideale per ammirare lo stupefacente cielo stellato australiano, se non fosse che invece questo benedetto cielo è pieno di nuvole. Prendo possesso della mia tenda a quattro posti, mi approprio del mio sacco a pelo, poi raggiungo gli altri, per una escursione di questa parte del Northern Territory. Ora è veramente possibile ammirare quella che definirei l’Australia all’ennesima potenza, tutto ha dimensioni eccessive, superiori alla norma, il cielo, le distanze, le rocce, i colori. Il Red Centre è il cuore dell’Australia in ogni senso, il colore rosse pervade tutto, il suolo e le rocce sono rosse per l’ossido di ferro presente, nella arenaria, persino i canguri sono rossi.

Kata Tjuta (Monti Olgas)

La nostra escursione di oggi mi porta a KataTjuta (molte teste per le sue trentasei cupole di roccia immense) o The Olgas uno spettacolare circuito di tre ore che mi consente di ammirare le prime e spettacolari meraviglie del Red Centre Australiano. Anche qui debbo ammettere di essere stata monotona con le fotografie, ne ho fatte veramente tante, ma ogni angolo, ogni scorcio panoramico mi sembrava unico, ogni variazione di luce rendeva il paesaggio spettacolare, le immense rocce rosse levigate perfettamente appaiono come plasmate dall’uomo. Questo per gli aborigeni è un territorio sacro, dove è assolutamente vietato raccogliere il seppur minimo frammento della natura; dicono poi che porti sfortuna, ed io me ne guardo bene dal farlo.

Brindisi a Uluru

È quasi sera, via di corsa verso Uluru, Ayes Rock, dobbiamo arrivarci prima che tramonti il sole, percorriamo la strada che porta verso la vera icona australiana Uluru nel Uluru Kata Tjuta National Park. Uluru, patrimonio dell’umanità, principale attrattiva dell’Australia, è il più grande monolito del mondo; dicono che i due terzi dell’imponente massiccio si trovi sotto terra. Ci riusciamo, raggiungiamo un punto di osservazione per poter ammirare il tramonto; non siamo soli ma con altri gruppi che come noi aspettano in religioso silenzio che il sole tramonti dietro Uluru.

Spettacolare………….. Rimango senza fiato!

Brindisi a Uluru

E qui ci vuole un brindisi, per onorare il meraviglioso spettacolo che ci offre Uluru. La nostra guida ha organizzato il tutto, vino frizzante, stuzzichini vari e foto di gruppo. Si riparte poi per la cena e relativo pernottamento, questa volta in tenda. Debbo ammettere che per me è stata dura. Dormire in tenda non sarebbe nulla se non fosse perchè quella notte vento, pioggia e tuoni l’hanno fatta da padrona, il tutto nel più completo buio (io non avevo neppure una pila diversamente dagli altri) e sola in tenda, peggio di così…

Tenda a Uluru

Finalmente arriva l’ora della sveglia, è ancora molto buio, colazione veloce, dobbiamo tornare verso Uluru, per poter ammirare l’alba. Il suono del didgeridoo ci accompagna verso la meta creando una atmosfera magica, raggiungiamo l’obiettivo quando il cielo è ancora buio. Ci portiamo velocemente verso un punto panoramico e sempre in religioso silenzio ammiriamo il sorgere del sole.  I flash sembrano tante stelle, certamente non può essere diverso, visti i tanti spettatori presenti. Uluru appare in tutto il suo splendore, guardarlo incute timore e rispetto. L’atmosfera che mi circonda ha il sapore della magia. Ora è previsto un avvicinamento per l’appuntamento con l’escursione attorno al grande monolito.

Con i nove chilometri di percorso a piedi ammiriamo tutto Uluru, camminando al suo fianco. Uluru, appare in tutto il suo splendore, ogni angolo è diverso da quello successivo, i toni del rosso e del verde raggiungono livelli di eccellenza qui. Dicono che è assolutamente vietato raccogliere qualsiasi frammento e fotografare. Rispetto la prima regola, ma per la seconda non ci penso nemmeno, e lo dimostrano le numerose fotografie che ho scattato. Ma come è possibile pretendere ciò, come è possibile resistere?

Uluru (Ayers Rock)

Il mio amico giapponese Satoshi si trattiene, ma poi cede pure lui e inizia a fotografare ogni angolo di quel paradiso. Gli aborigeni, veri padroni di quella meraviglia, avranno un po’ di pazienza… ma è troppo bello Uluru per resistere dall’immortalarlo. E’ sera quando raggiungiamo il nostro campo, è prevista un’altra notte in tenda, ma questa volta “non mi fregano†mi sono acquistata anche io una torcia nel vicino punto di ristoro. Tenda, tempo brutto, ma con pila e cruciverba cerco di passare la notte.

Di nuovo sveglia di prima ora, oggi si viaggia in direzione di Alice Springs, con tappa per trekking nel Kings Canyon.

Kings Canyon

La mattinata prevede una lunga escursione in questa meraviglia, il Re dei Canyon, dalle sue spettacolari e stratificate rocce rosse, un canyon di 350 milioni di anni che cela nel suo cuore una deliziosa piscina naturale tra le rocce, chiamata “il Giardino dell’Eden†a onor del vero. Uno splendido percorso a piedi di oltre quattro ore, tra i caldi rossi delle rocce e gli intensi verdi della vegetazione. Lo lascio dire a voi io non ho più termini per esprimere la mia meraviglia.

Il pomeriggio è dedicato al viaggio verso Alice Springs, mi dicono città bruciata dal sole australiano.

Macchè bruciata!!!!

Stà piovendo e assai forte, quando arrivo ad Alice Springs, la città mi appare come circondata da un bel rigoglioso verde intenso. Il piccolo fiume trabocca d’acqua… ma che razza di città ARIDA è mai questa…? Alla faccia… mi dico io. Saluto il gruppo, sono arrivata alla meta, la guida mi accompagna al mio ostello dove passerò la notte, in compagnia di chi sa’ chi….

Antonio, Silvana e Cristina

Come al solito prendo possesso della camera, i miei nuovi compagni sono australiani, esattamente di Melbourne, scambio due parole con loro nel mio perfetto… inglese e poi via per le strade di Alice. E’ tardi è quasi tutti i negozi sono chiusi, giro per il centro della città, è noto che sicuramente è ben lungi dal essere una classica città da cartolina. Nulla di speciale sicuramente, ma esercita un fascino tutto suo, forse per la presenza di tanti aborigeni per le strade. Debbo ammettere che è la prima volta che vedo gente cosi… lascio a voi il seguito. Per strada due di loro, mi dicono di chiamarsi uno Antonio e l’altra Cristina, mi chiamano con insistenza, vogliono appiopparmi un loro dipinto, e ci riescono pure. Lo acquisto a 50 dollari a patto di fare pure una foto con loro. Ci riesco e il risultato è che non siamo “un granchè tutti e treâ€.

Cena in un buon ristorante di Alice, rientro in ostello in taxi, non si sa mai, qui mi dicono che non c’è da fidarsi molto a girare la sera da soli, perchè gli aborigeni alzano il gomito molto spesso e la prudenza non è mai troppa. Il mattino successivo, 2 marzo, è previsto il volo di rientro per Sydney. E’ finito il mio tour.

Le mie impressioni? Sono felice, soddisfatta di me stessa, ho negli occhi, nella mente e nel cuore tutto quello che ho visto dell’Australia. Ho fatto nuove esperienze e conosciuto ragazzi provenienti da altri stati, altri continenti. Che dire? Ora so’ che devo necessariamente imparare l’inglese, perchè?

1) voglio assolutamente tornare in Australia per approfondirla ancora di più!

2) mi piacerebbe stare in relazione con i compagni di viaggio

3) perché, anche se non ho avuto particolari problemi, è più piacevole se si comprendere con più facilità le guide nei vari tour dicono dell’Australia

4) per non temere gli imprevisti

Sydney

Dal 2 al 6 marzo sono di nuovo a Sydney, ma questa volta in piacevole compagnia. Altri giorni per poter ammirare ancora questa splendida città e i suoi dintorni. Debbo dire, ora che condivido con chi dice che Sydney è la città più bella dell’Australia, con i suoi immensi parchi, il suo splendido giardino botanico, i suoi palazzi stile vittoriano e la sua centralissima city, fatta di incredibili grattacieli di cristallo, con i suoi spazi pubblici, i suoi mercatini tipici, con le sue icone come l’Opera House e l’ Harbour Bridge con la sua splendida baia, la bellezza naturale del porto e delle spiagge che spesso contrastano con le opere costruite dall’uomo. E’stato piacevole passeggiare per Bondi, con la sua ampia spiaggia dorata i suoi frastagliati promontori di arenaria e le sue onde, perfette per chi pratica surf.

Sydney è la più vasta metropoli dell’Australia con i suoi oltre 4 milioni di abitanti, eppure mi è apparsa come una città decisamente a dimensione d’uomo. E’ stato bello passeggiare lungo le vie del centro ad ammirare i vari negozi, entrare nei suoi splendidi centri commerciali come il Victoria Building; andare nella sua Chinatown, mangiare nel Fish Market, e nei vari ristoranti giapponesi, si perchè adoro quel tipo di cucina. Passeggiare per The Rocks, la parte più storica della città, con vista sulla splendida baia dell’Opera House da un lato e dall’altro del famoso Harbour Bridge. Sydney è bella anche nei suoi sobborghi, con le sue case tutte circondate da giardini, con porticati chiusi e decorazioni.

Che dire infine dell’Australia? Ci sarebbe tanto ma tanto ancora da dire, ma non posso esagerare dico solo che l’Australia è decisamente grande e che mi ci vorranno ancora tanti viaggi per vederla tutta, quindi concludo rivolgendomi a Walter: “preparati, dovrai sopportarmi ancora per molto, dovrai studiare per me altre mete, ma con tappa obbligatoria in arrivo e partenza a Sydney, e comunque avevi ragione, questo è un viaggio che ricorderò tutta la vita.â€

GRAZIE MASSIMO GRAZIE MEG per avermi dato anche questa gioia.

Silvana Paci
(pslissy@yahoo.it)

Posted on mar-29-2010

Viaggio di Nozze di Chiara e Roberto

Il viaggio in aereo è stato faticoso, ma alla fine ti rendi conto che ne vale veramente la pena.

Chiara e Roberto

Chiara e Roberto

La nostra permanenza in Australia è iniziata con il soggiorno a Melbourne, città che ci ha affascinato per un contrasto che è difficile da spiegare se non la si visita. E’ sicuramente una metropoli con tutti suoi vantaggi, ma con la serenità, l’ordine e l’eleganza di una cittadina. Non si può non restare affascinati dai meravigliosi parchi disseminati in tutta la città, soprattutto dal Botanic Royal Garden. All’interno di esso si possono fare magnifiche e salutari passeggiate che danno un senso di pace e serenità, e spiegarlo a parole è quasi riduttivo. Ma la vera avventura è iniziata il 19 dicembre 2006, quando ci siamo uniti ad altre 14 persone per partire per la GREAT OCEAN ROAD.

I 12 Apostoli

I 12 Apostoli

Il nostro autista che è stato davvero simpatico, disponibile e molto cortese. L’unico neo è stato l’alloggio a ROBE, in quanto non era molto pulito e non aveva per niente l’aria di un posto sicuro. Sicuramente i paesaggi che ci hanno colpito di più sono quelli che ci hanno permesso di ammirare i 12 Apostoli, Loch Ard Gorge e il London Bridge. Per mesi avevo visto le immagini di questi posti, su depliant, libri e riviste varie, ma essere li, è tutta un’altra storia. Sono luoghi ventosi, con quell’odore tipico di mare, e un atmosfera che davvero non so esprimere. Questi 3 giorni, inoltre, ci hanno dato la possibilità di migliorare il nostro inglese, visto lo stretto contatto con i nostri compagni di viaggio. Un esperienza che ci ha arricchiti anche umanamente, perché vivere per 4 giorni con le stesse persone dal mattino alla sera, non è spesso semplice, ma può essere stimolante ed educativo. Comunque un esperienza che consiglierei sicuramente. Ritornando al nostro viaggio, siamo arrivati ad Adelaide dopo questi 4gg sulla Great Ocean Road. Devo dirti che non mi aspettavo che fosse una città così allegra e piena di giovani, e forse sarebbe valsa la pena di fermarsi almeno un giorno. E’ una città strana, piena di giovani di ogni genere e tipo, punk, artisti da strada, gente da ogni parte del mondo che convive nelle stesse piazze senza il minimo problema. (Almeno questa era l’impressione che si aveva camminando in mezzo a loro). Pub e locali di ogni tipo; insomma una città nella quale puoi passare una bella giornata di pura allegria.

Opera House

Opera House

E finalmente eccoci a Sydney. Tra tutte forse è la città che mi è piaciuta meno, per il caos e forse per la poca pulizia rispetto agli altri posti che avevamo visitato fino ad allora. Al contrario delle altre, Sydney è una città puramente turistica, non riesci a cogliere la vera essenza della vita Australiana. Ma sicuramente questo piccolo neo, scompare non appena davanti ai nostri occhi compare la spettacolare vista del CIRCULAR QUAY con l’ OPERA HOUSE sulla destra e l’ HARBOUR BRIDGE sulla sinistra. E chi si stancava di stare li a guardare?!! Abbiamo cenato ogni sera li, sul lungo mare con quella magnifica cornice. Anche Sydney ci ha offerto una natura spettacolare, quando abbiamo visitato le BLUE MOUNTAINS. Quel giorno purtroppo ha piovuto quasi tutto il tempo e quindi la spettacolare vista delle THREE SISTERS è stata un po’ rovinata, ma in compenso abbiamo trascorso più di un ora tra koala, canguri, wallaby, uccelli di ogni genere e tipo, dingo, coccodrilli, diavoli della Tasmania e tantissimi altri animali.

Wallaby

Wallaby

E’ stato davvero emozionante poter dare da mangiare ai canguri (io, che sono sempre distratta, mi sono fatta mordere anche un dito). Anche questa esperienza l’abbiamo condivisa con altre persone, con le quali abbiamo viaggiato nel corso della giornata a bordo di un mini bus, ma purtroppo non siamo riusciti a legare ed abbiamo viaggiato quasi sempre in silenzio ed anche la guida in questo caso non era molto coinvolgente Al rientro da questa magnifica giornata, abbiamo fatto la nostra ultima cena a Sydney, e proprio riguardo al cibo, voglio smentire quanto mi era stato detto riguardo alla cattiva cucina australiana.

Portata di pesce...

Portata di pesce...

E’ ovvio che se vuoi mangiare come sei abituato solitamente a casa tua, non riuscirai mai ad essere soddisfatto, ma se sei capace di adattarti e di provare cibi nuovi e a volte anche qualcosa di insolito, riesci a fare sicuramente un esperienza nuova anche a tavola e sicuramente non muori di fame. E comunque questo viaggio mi ha insegnato ad ascoltare soltanto i consigli strettamente tecnici di chi comunque ha avuto precedenti esperienze, e di cercare di godere di ogni novità e di ogni sorpresa che un viaggio come questo ti può riservare. Finito il soggiorno a Sydney, siamo arrivati nel RED CENTRE, e abbiamo compreso il significato della frase “… è un posto che ti entra dentro!â€. Non credo che esista altra frase per poter spiegare l’effetto che ti fa questa terra: il contrasto di colori è impressionante. Ho sempre pensato che non esistesse in tutto il mondo un cielo più bello di quello della mia terra, la Sicilia, ma dopo aver visto quello di AYERS ROCK, mi sono dovuta ricredere. Un blu così intenso da togliere il fiato, spezzato soltanto da un rosso vivo e deciso di questa magnifica terra. Subito siamo andati a visitare i MONTI OLGAS, e abbiamo fatto una passeggiata/scalata nella valle dei venti. Sia io che Roberto siamo concordi nel dire che, per quello che ci riguarda, ci hanno affascinato ed emozionato di più i monti Olgas che l’ULURU.

Monti Olgas

Monti Olgas

L’imponenza e lo spettacolo scenico di questo monolite è innegabile, e anche l’esperienza di svegliarci alle 3 e 30 del mattino per vedere l’alba ad Uluru e il suo conseguente cambio di colore, ci ha molto colpiti, ma i monti Olgas ci hanno trasmesso più emozioni. E così il nostro viaggio stava per volgere al termine. Abbiamo trascorso gli ultimi giorni tra Cairns, la crociera sulla Barriera Corallina e la visita alla foresta pluviale di Wooroonooran. A quel punto del viaggio pensavamo che fosse quasi impossibile provare ancora delle forti emozioni, ma ovviamente ci sbagliavamo. Ci siamo resi conto che questo viaggio è stato una continua scoperta, per nulla stancante ed estremamente divertente. Mi sento di consigliare a chiunque voglia fare un viaggio del genere, di provare ad imitarci nel tipo di bagaglio che noi abbiamo deciso di avere. Avevamo solamente un trolley ciascuno, con il minimo indispensabile, e in questo modo abbiamo potuto spostarci facilmente senza nessuno stress. Arrivati a Cairns abbiamo trascorso il giorno prima della partenza della crociera, in giro per la città, dove abbiamo fatto semplicemente shopping. Cairns è piena di fast food, negozi di ogni genere, centri commerciali, casinò e quant’altro per potersi semplicemente divertire, rilassarsi e spendere un po’ di soldi. (L’Australia non ci è sembrata particolarmente cara). L’aria che si respirava in città era piuttosto informale, la gente andava in giro con costume e pareo, pantaloncini e infradito, atmosfera tipica delle città di mare, a noi molto vicina. I tre giorni successivi ci hanno visti coinvolti nella crociera sulla barriera corallina, che ci ha permesso di visitare FITZORY ISLAND e DUNK ISLAND. Entrambi affascinanti e con acque calde, ma sia io che Roberto non siamo rimasti particolarmente colpiti dalle acque, quantomeno quelle in prossimità delle spiagge.

Amici "australiani"

Amici "australiani"

Forse le condizioni atmosferiche non favorevoli (a FITZORY ISLAND pioveva), hanno reso le acque un po’ torbide e comunque il fondo era viscido e melmoso, cosa che non ci ha permesso di fare il bagno con la massima spontaneità. Invece lo snorkeling nell’oceano a contatto con i coralli è stata una cosa fuori dal comune. Avevo visto quei fondali nei documentari di Piero Angela e Licia Colò, e adesso erano proprio i miei occhi a vedere e le mie mani a toccare. Un’infinità di pesci nuotava accanto a noi, ci sfiorava e paradossalmente, eravamo noi ad essere un po’ intimoriti. Squaletti, pesci pagliaccio, stelle marine blu, pesci pappagallo e migliaia di altri pesci bellissimi e coloratissimi. L’immensità di quei fondali incuteva un po’ di paura, ma sicuramente un rispetto per una natura pura magnifica, che tutti dovremmo contribuire a mantenere. E’ un tesoro di tutti, e dovremmo proteggerla e custodirla come facciamo con le nostre cose. Così mi sento di dire a chiunque pensa di visitare questi posti, di fare si delle immersioni, ricordando però di avere la massima attenzione e delicatezza nell’entrare in contatto con le specie di pesci e corallo che popolano quei mari. Adesso il viaggio stava proprio per finire: l’ultimo giorno abbiamo visitato la foresta pluviale del Wooroonooran, dove abbiamo potuto fare il bagno in delle bellissime lagune alimentate da splendide cascate, acque fresche, limpide e tonificanti, tanto da farci avere l’impressione di essere in uno di quei film avventurosi. Abbiamo potuto fare dei tuffi meravigliosi con le liane naturali e giocare come dei bambini che scoprono per la prima volta il mare. La giornata e quindi tutto il nostro meraviglioso viaggio si è concluso con la visita della fattoria Johnstone, dove abbiamo potuto ammirare canguri, casuari, emu, pappagalli coloratissimi e meravigliosi serpenti.

Coccodrillo

Coccodrillo

Ma lo spettacolo più “spettacolare†sono stati i coccodrilli. Meravigliosi, enormi e spaventosi. Abbiamo potuto ammirarli e fotografarli a pochissima distanza, appena qualche metro ci separava. Abbiamo così dato il nostro saluto a questo meraviglioso continente, con la promessa di ritornare a scoprire altri luoghi sicuramente altrettanto affascinanti.

A MERAVIGLIA VIAGGI, GRAZIE DI TUTTO, PER LA PERFETTA ORGANIZZAZIONE DI QUESTO VIAGGIO. SIETE STATI SEMPLICEMENTE DELIZIOSI CON NOI, NEL SEGURCI PASSO PASSO NELLA REALIZZAZIONE DI QUESTO SOGNO. SPERO DI POTER AVERE ANCORA BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO IN FUTURO, NON DUBITEREI NEANCHE UN ATTIMO AD AFFIDARVI L’ITINERARIO DI UN MIO FUTUTO VIAGGIO.

CON AFFETTO CHIARA BOSA E ROBERTO CIPRIANO

Chiara e Roberto
chiarabosa@msn.com
syosset14@hotmail.com

australia l  nuova zelanda l  isole fiji l  polinesia l  altre destinazioni l  informazioni l  itinerari l  crea itinerario l  liste nozze l  contatti l  chi siamo l  dove siamo l  newsletter l  blog l  reception on line l  viaggi individuali l  viaggi di nozze l  viaggi di gruppo l  viaggi avventura l  termini e condizioni l  mappa del sito
realizzato da pensareweb - copyright 2008