Posted on apr-21-2010

Breve storia delle Isole Fiji

Chi sono i figiani

Antica donna fijana

In tempi antichi (1500 A.C. ca), le Figi erano abitate dalla popolazione Lapita, proveniente dalla Nuova Guinea, dove era giunta circa 50.000 prima dopo aver abbandonato il sud est asiatico. Dal primo ceppo Lapita ha inizio tutta la storia delle Isole del Pacifico (Polinesia, Micronesia, Melanesia, Tonga, ecc) che gradualmente iniziarono ad essere abitate dall’uomo che, con imbarcazioni prima rudimentali poi sempre più ingegnose, si spostava attraverso il Pacifico. Popolo tranquillo dedito alla pesca, col passare del tempo ed il progressivo aumento demografico, iniziò a manifestare anche grande interesse per l’agricoltura e un sempre maggiore antagonismo tra le varie tribù, antagonismo che finì per sfociare in nefasti quanto sempre più usuali atti di cannibalismo. Prima dell’arrivo dei cristianissimi europei, la società “vitiana†(dal nome Viti con cui gli abitanti chiamavano queste isole) si costituiva di un insieme complesso di varie influenze cui diedero forma compiuta i Polinesiani, i Melanesiani e i Micronesiani. Questa società era tribale, esclusivamente maschilista e poligama. Il capo villaggio, la cui carica ereditaria era tramandata dal padre al figlio maggiore, aveva tutti i poteri supportata dalla radicata credenza che la sua persona fosse sacra. Le donne cucinavano, si dedicavano all’artigianato e ad educare i figli, come nelle migliori delle tradizioni tribali antiche.

Antichi guerrieri fijani

I primi contatti di queste tribù con gli esploratori europei, avvennero nel sedicesimo secolo con gli spagnoli; di lì a poco la spedizione dell’olandese Abel Tasman visitò le Fiji nel 1643 mentre era alla ricerca della “sconosciuta terra meridionaleâ€; a seguire, vi sostò il mitico navigatore inglese James Cook. La triste fama di “isole dei cannibali†tenne, però, lontano i navigatori dall’ingaggiare una vera e propria esplorazione dell’arcipelago che fu compiuta solo nel 1789 da William Bligh, il celebre capitano del Bounty che fu fatto calare in mare con alcuni membri del suo equipaggio, i “famosi ammutinati del Bountyâ€, dal resto della ciurma. Successivamente i britannici, iniziarono a tessere sempre più frequenti e stabili relazioni commerciali con gli abitanti, attratti dalla possibilità di importare in Europa il pregiato legno di sandalo. Questo iniziale interesse economico si trasformò ben presto in vero e proprio dominio quando, le Isole Figi a fine ‘800,  divennero colonia britannica e tali rimasero fino al 1970, anno in cui venne proclamata l’indipendenza.

Le Isole Fiji oggi

Durante il secolo di dominio britannico e con l’introduzione della coltivazione della canna da zucchero ed il necessario afflusso di lavoratori indiani, la razza figiana “vergine†subì una radicale trasformazione dovendo interagire con i due nuovi gruppi ivi insediatisi. La convivenza non fu certo facile e solo dopo la proclamazione dell’indipendenza, venne riconosciuta l’uguaglianza razziale dei tre distinti gruppi che insieme ora costituiscono la Nazione Figiana. Così, il primo ceppo Lapita di provenienza asiatica, trasferitosi alle isole Figi dalla Nuova Guinea, ora si  compone di un colorato crogiolo di razze: figiana, europea, indiana e cinese (i cinesi sono ovunque!) che cercano, a fatica, di trovare una comunione di intenti sotto l’egida della bandiera nonostante le numerose e radicate differenze.

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