Posted on apr-03-2009

Viaggio di Nozze Alessandra e Paolo

Luna di Miele in Australia

Alessandra

Alessandra

Da quando io e Paolo abbiamo iniziato la nostra storia abbiamo sempre parlato di quanto ci sarebbe piaciuto andare in Australia, cosi quando abbiamo deciso di sposarci ci siamo detti che non c’era occasione migliore per fare questo viaggio. Una volta deciso che saremmo voluti andare in Australia per la nostra Luna di Miele mi sono prima documentata sulle cose che potevamo vedere, poi ho incominciato a cercare (su internet) un’agenzia specializzata sull’Oceania ed alla fine ho trovato Meraviglia Viaggi ovvero Walter. Lui ci ha messo a punto un programma proprio per noi, ci ha consigliato cosa vedere e cosa, volendo, si poteva anche evitare dato che avevamo “solo” 3 settimane e l’Australia si sa che √® enorme.

Paolo

Paolo

Alla fine abbiamo bloccato il nostro bel viaggio, partenza il 31/12/2008 rientro il 21/01/2009. Il nostro viaggio di nozze √® iniziato il 31/12/08 con la partenza da Roma Fiumicino per Francoforte (durata del volo 2 ore) e poi da li alle 00:00 siamo decollati per Singapore (durata del volo ben 11:45 ore). Come avrete potuto capire abbiamo festeggiato l’arrivo del nuovo anno sull’aereo ed √® stata davvero un’esperienza del tutto particolare (da provare) abbiamo visto i fuochi d’artificio dall’alto sorseggiando champagne e urlando “Happy New Year”. Abbiamo poi proseguito il viaggio da Singapore ad Adelaide (durata del volo “solo” 6:50 ore). (Ahm piccolo appunto l’aeroporto di Singapore √® spettacolare ed iper tecnologico). Dopo venti ore di aereo e circa ventisette di viaggio abbiamo finalmente messo piede in Australia e precisamente ad Adelaide. Non ci credevamo, finalmente eravamo in Australia!!!

Kangaroo Island

Kangaroo Island

Appena arrivati ad Adelaide, alle 7:30, siamo andati in albergo ci siamo fatti una bella doccia e siamo subito andati in giro alla scoperta della citt√†. Insomma, a differenza di tante altre persone, siamo riusciti a sostenere bene il fuso orario, merito soprattutto del consiglio di prendere due giorni prima della partenza la melatonina… (grande bazza!!!) Torniamo al nostro viaggio, dicevo abbiamo fatto un giro ad Adelaide una citt√† tranquillissima e molto, molto ricca di parchi. La sosta, di un giorno, in questa citt√† ci serviva solo per andare il giorno seguente a Kangaroo Island, un’isola troppo carina. Pensate quest’isola √® enorme ed √® popolata da pochissime persone ma da tantissimi animali, tutti si conoscono e tutti sono sorridenti e felici… un’immagine davvero surreale. Abbiamo visto tante fattorie, dato da mangiare ai canguri, visto ed accarezzato i koala (troppo belli), abbiamo visto i pellicani ed infine pernottato in un fantastico albergo fronte oceano.

Dopo siamo tornati ad Adelaide ed il giorno seguente siamo partiti per un tour sulla Great Ocean Road, tour che sinceramente non volevamo fare ma che Walter ci aveva consigliato di fare assolutamente. Effettivamente abbiamo visto delle cose spettacolari, come i Dodici Apostoli e fatto cose entusiasmanti, come scalare i Grampians, ma, purtroppo, a causa di un imprevisto non siamo riusciti a goderci questo tour, nonostante tutta la buona volontà di Walter di risolvere il problema. Il viaggio è continuato con Melbourne, una città molto bella piena di immigrati italiani; qui siamo stati benissimo, abbiamo visitato la città muniti della mitica Lonely Planet.

Monti Olags (Kata Tjuta)

Monti Olags (Kata Tjuta)

Dopo Melbourne siamo partiti per il posto che, sinceramente, ci ha colpiti di pi√Ļ, il Deserto Rosso… Alice Spring. Quest’ultima √® una citt√† davvero suggestiva, sembra una citt√† fantasma e francamente mette anche un po’ di paura. Per la citt√† si incontrano gli aborigeni “pi√Ļ civilizzati, sembrano degli zombi che vagano senza una meta, loro stanno tutto il giorno senza far nulla girovagano per la citt√† e si siedono sotto gli alberi dove cercano di vendere le loro tele (stupende) ai turisti. E’ stato in questa citt√† che abbiamo assaggiato la carne di canguro (lo so, cosi potrebbe fare un po’ impressione, ma dato che eravamo l√¨ non volevamo perderci niente) e devo dire che √® buonissima.

Dopo aver visto Alice Springs siamo partiti per un tour verso Ayers Rock… in una parola, SPETTACOLARE! Abbiamo ammirato il tramonto sui Monti Olgas (Kata Tjuta) sorseggiando champagne e mangiando noccioline, poi abbiamo fatto una cena barbeque sotto le stelle, in mezzo al deserto, dove ad un certo punto hanno spento le poche luci che c’erano e ci hanno dato spiegazioni sulla spettacolare volta stellata che si gode da qui, l’assenza di umidit√† rende questo cielo pieno di stelle e… credetemi, mi vengono i brividi anche solo a scriverlo ed a ricordarlo. Il giorno seguente siamo andati a Kings Canyon ma sinceramente, dopo aver fatto la Great Ocean Road da Adelaide A Melbourne, non ci √® sembrato cosi bello. L’indomani ci siamo “svegliati” (in realt√† non siamo proprio andati a dormire) alle 03:15 perch√© siamo andati ad ammirare l’alba su Uluru. Anche qui l’emozione non si pu√≤ descrivere, uno spettacolo stupendo che era reso ancora pi√Ļ bello dalla professionalit√† della nostra guida. Questo tour √® stato davvero bellissimo ed anche l’albergo in cui alloggiavamo era in pieno stile deserto.

Sydney

Sydney

Dopo il deserto c’√® stata la meravigliosa Sydney. Tutti i miei amici che ci erano stati mi avevano raccontato di quanto fosse magica questa citt√† ma finch√© non ci sei stato non ne hai la vera percezione. Sydney √® una metropoli troppo particolare perch√© √® molto strano vedere una citt√† cosi grande estendersi sull’oceano. Noi abbiamo fatto il primo giorno una gita guidata, grazie alla quale abbiamo potuto vedere la famosissima Bondi Beach, la spiaggia dei surfisti. La citt√† offre tantissimi divertimenti e poi ci sono dei ristoranti che fanno del pesce buonissimo e che noi abbiamo naturalmente provato seguendo delle dritte che Walter ci aveva dato. Abbiamo visto le Blue Montains, bellissime ma niente in confronto ai Grampians, ed il Wildlife Park dove abbiamo potuto ammirare tutti i tipici animali australiani: koala, canguri, dingo, diavoli della Tasmania e tanti altri. In tutta l’Australia, ed in particolare a Sydney, ci sono un sacco di parchi dove le famiglie fanno pic-nic e dove ci sono dei barbeque pubblici che tutti possono utilizzare a condizione che venga pulito proprio come lo si trova… fantastico!

Tartarughine a Heron Island

Tartarughine a Heron Island

Dopo Sydney sentivamo gi√† un’aria di tristezza perch√© il nostro viaggio stava volgendo al termine per√≤ non potevamo non goderci al massimo l’ultima tappa: Heron Island. Si tratta di un’isola della Grande Barriera Corallina australiana, una meraviglia della natura, un’isola dove l’unica cosa che puoi fare √® goderti il mare, il sole e tantissimo relax. Heron √® sede di una stazione di ricerca dell’Universit√† del Queensland, difatti molti erano gli studenti che erano sull’isola a fare delle ricerche. Abbiamo anche visto nascere le tartarughe marine, perch√© le mamme vengono a depositare le uova all’alba e poi praticamente ogni sera, verso le 19, le uova si schiudono. Si tratta di uno spettacolo incredibile, perch√© √® davvero strano vedere che non appena nate queste tartarughe vanno subito verso il mare… ahhh… la natura √® davvero incredibile; purtroppo soltanto pochissime raggiungono il largo, la maggior parte viene mangiata dai gabbiani (li abbiamo visti che si appostavano verso le 19 per poter fare il loro spuntino).

Heron Island dall'elicottero

Heron Island dall'elicottero

Sull’isola abbiamo fatto molto snorkeling, era come nuotare in una piscina naturale in mezzo a pesci colorati e piante bellissime. Ci siamo rilassati molto anche perch√© venivamo da 2 settimane di tour molto intenso. Nelle camere non c’era n√© tv n√© telefono perch√© lo scopo dell’isola √® quello di farti staccare completamente dalla vita stressante di ogni giorno e devo dire che lo scopo per noi √® stato pienamente raggiunto. Per concludere questa stupenda vacanza Walter aveva organizzato il rientro sulla terraferma (dove dovevamo prendere tutti i vari aerei) in elicottero per ammirare la barriera corallina dall’alto. Wouuu… ragazzi, altra grandissima esperienza aver potuto provare l’ebbrezza dell’elicottero e vedere dall’alto in quale posto INCANTEVOLE eravamo.

Dopo siamo rientrati in Italia con tanta tristezza perch√© √® difficile lasciare un posto dove si √® stati benissimo ma con la convinzione che √® giusto che le cose belle finiscano altrimenti non si apprezzerebbero come tali. Abbiamo fatto proprio il viaggio che sognavamo, senza farci mancare nulla dai trasferimenti organizzati agli hotel a 4 stelle; proprio in relazione agli hotel volevo fare un’ultima e breve considerazione, sono stati scelti da Meraviglia Viaggi tutti hotel centralissimi che ci consentivano di girare la citt√† benissimo ed a piedi.

Alessandra e Paolo
lexale81@yahoo.it

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Posted on mar-05-2009

Viaggio di Nozze Stefania e Andrea

L’Australia… il sogno!

La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio che non √® una semplice visita o una vacanza, ma un sogno… e va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura.

Un viaggio quindi ha sempre un inizio e una fine, che quasi mai coincidono con la sua data effettiva.

Il mio viaggio in Australia cominciò in adolescenza, probabilmente influenzato dalla visione del cartone animato di Giorgie.

Stefania

Stefania

L’Australia… perch√© la natura, il colore della terra e la cultura aborigena mi hanno sempre affascinato.

L’Australia… perch√© l’idea di una terra lontana e lo spirito di avventura caratterizzano la mia personalit√†.

L’Australia… il Viaggio di Nozze… Il sogno di quando ero ragazzina stava per realizzarsi…

Gi√† un anno prima della data delle nozze io e Andrea cominciamo a cercare su internet un’agenzia o un itinerario di viaggio che facesse al caso nostro.

Le classiche agenzie turistiche offrivano pacchetti o tour da “catalogo” troppo strutturati e costosi, quindi eravamo indecisi se acquistare solo il volo che garantiva maggiore libert√† o organizzare dall’Italia un itinerario alternativo con le mete che gi√† avevamo studiato approfonditamente, come l’Outback, il Queensland ed il Northern Territory.

L’unico problema era la lingua, infatti sia io che Andrea, nonostante un breve corso di inglese base, non ce la cavavamo proprio bene nelle conversazioni!

Inoltre l’Australia √® talmente vasta che gli spostamenti richiedevano tempo e in tre settimane e per ci√≤ che avevamo intenzione di vedere era meglio organizzare in modo preciso tutto l’itinerario.

Andrea

Andrea

Solitamente viaggiamo in modo spartano, zaino in spalla, in tenda, senza tour organizzati o gruppi di italiani, per poter visitare al meglio le mete pi√Ļ selvagge ed incontaminate.

Il vero viaggio √® quello studiato da mesi e programmato da soli, a contatto con la gente del posto, con i luoghi, un vero viaggio dona emozioni forti ed esperienze che si portano dentro tutta la vita, nel ricordare e nel rivivere attraverso l’immaginazione ci√≤ che si √® visto, sentito e provato.

Dopo svariate ricerche in rete troviamo un’agenzia, MERAVIGLIA viaggi, tra l’altro in zona, che organizzava itinerari in Australia “su misura”… era proprio la soluzione che faceva al caso nostro!

Prendiamo i primi contatti telefonici per un’iniziale programmazione della nostra Luna di Miele… il viaggio si stava materializzando pian piano e la curiosit√† di vedere finalmente ci√≤ che avevo per anni immaginato, sicura di non rimanere delusa, cresceva a ritmo esponenziale.

L’adrenalina per le nozze e per la partenza era talmente alta che non vedevamo l’ora di salire sull’aereo, anche se avevamo il timore che la partenza rappresentasse gi√† la fine di questa meravigliosa esperienza…

La terza parte del viaggio, cio√® il viaggio vero e proprio comincia all’alba del 29 settembre 2008, giorno successivo al matrimonio… sar√† la prima di tante albe…

Zaino in spalla al Marconi di Bologna, cominciano le procedure per il check-in: deposito dei bagagli, controllo dei biglietti e dei bagagli a mano… finalmente eccoci al terminal pronti per l’imbarco sul volo che ci porter√† prima a Roma poi a Hong Kong e successivamente a Sydney, dopo uno scalo di quasi 16 ore nella metropoli orientale.

Già a Roma ci comunicano un ritardo della coincidenza del volo Chatay Pacific diretto ad Hong Kong, di ben 4 ore!

Pazienza… con la felicit√† per la partenza non ci demoralizziamo di certo, quindi ci armiamo di libri e parole crociate per sopportare meglio l’attesa.

Saliti sul comodissimo volo della Chatay cominciamo ad organizzare il giro ad Hong Kong visto che avevamo a disposizione una giornata intera per visitare anche questa città.

Arrivati ad Hong Kong ci colpisce subito l’afa e lo smog cittadino, senza parlare degli odori che si respirano tra le vie.

Questa metropoli √® simile a New York, ma la presenza di grattacieli dalle svariate forme √® superiore, soprattutto dal Peck (il punto pi√Ļ alto della citt√† raggiungibile con un trenino) si ha una visuale mozzafiato!

Anche la skyline che si pu√≤ ammirare dalla parte opposta della baia √® caratteristica, specialmente al tramonto quando il calare del sole crea un’atmosfera molto suggestiva.

Sydney

Sydney

Quando dall’obl√≤ del volo Quantas, si vede avvicinarsi la citt√† di Sydney, l’adrenalina √® alle stelle…

Pensare di volare sopra la terra sognata da anni mi dava un’emozione incredibile…

Eccoci finalmente atterrati, dopo ben 20 ore di volo!

Il primo giorno dall’altra parte del mondo, in una metropoli attiva e frizzante √® molto emozionante, la zona del porto denominata Circular Quay √® molto bella anche se un po’ “turistica”, infatti √® alquanto popolata da gente in vacanza.

Tanti grattacieli, negozi, gente di ogni etnia… facciamo in giro introduttivo per cominciare a respirare aria nuova.

L’elemento che accomuna tutti gli australiani √® la diversit√†, al punto che √® praticamente impossibile definire l’australiano tipico.

Quando si arriva a Bondi Beach, la celebre spiaggia, conosciuta soprattutto dai surfisti, si nota subito lo spirito sportivo degli abitanti e la loro predilezione per le attivit√† all’aperto.

Anche nei parchi o per le vie delle città si vedono molte persone impegnate in attività sportive, e mio marito le invidiava assai!

Qui con i fusi orari si fa una gran confusione… siamo otto ore avanti e praticamente non dormiamo da due giorni, tra lo scalo ad Hong Kong, il suo fuso orario, giorno-notte, notte-giorno… l’orologio quasi impazzito… si perde la cognizione del tempo: “Qui sono le 14.00 del pomeriggio, ad Hong Kong erano le 18.00… e in Italia?!!”

Il secondo giorno partenza al mattino per un giro della città di Sydney in minibus, per assaporare la sua atmosfera cosmopolita ed elettrizzante.

Visitiamo i quartieri pi√Ļ famosi come The Rock, il pi√Ļ antico quartiere della citt√† che un tempo non era altro che un rumoroso e squallido borgo, dove oggi invece √® molto piacevole fare una passeggiata o fermarsi in uno dei numerosi e caratteristici bar.

L’Opera House, il simbolo della baia, dalle caratteristiche cupole somiglianti a vele gonfiate dal vento ma che in realt√† vogliono rappresentare foglie di palma, l’Harbour Bridge, le zone di Chinatown e King Cross dove alloggiavamo in un comodo ed elegante albergo.

Nel pomeriggio giro in barca, sulla baia di Sydney per ammirare le ville e le fantastiche spiagge… la guida locale (tra l’altro l’unica parlante italiano) ci spiega che chi si pu√≤ permettere una villa vicino al mare gode di molto prestigio, infatti si vedono anche le case di molti attori famosi.

Dopo tre giorni trascorsi in questa bella citt√† si parte in volo alla volta dell’entroterra australiano, il cosidetto “Red Center” per la caratteristica sabbia di un colore rosso intenso ed un deserto apparentemente tutto uguale ma sempre diverso.

Da Sydney ad Alice Springs non solo ci sono tre ore e mezza di volo, ma anche una lunga storia di dura sopravvivenza per le popolazioni aborigene dopo l’arrivo dell’uomo bianco sulle loro terre.

Kings Canyon

Kings Canyon

Sopravvissuti agli abusi e alle durissime condizioni di vita imposte dalla rigida politica di controllo del governo, negli anni ’20 e ’30 gli aborigeni riuscirono a riunirsi in gruppi politici indigeni in grado di dare voce ai loro diritti, e per rivendicarne la parit√† con il popolo bianco.

Alice Springs √® una piccola cittadina all’interno del deserto, molto semplice ed abitata prevalentemente da aborigeni al limbo, senza pi√Ļ la loro vera identit√† o appartenenza tribale e con gravi difficolt√† ad integrarsi con il popolo bianco.

Queste persone purtroppo passano la maggior parte del loro tempo a zonzo per le vie di Alice, urlando ed ubriacandosi, in preda alla disperazione.

Spesso alla sera la polizia locale è costretta ad allontanarli, e passeggiando può capitare di assistere a queste tristi scene.

Le credenze tradizionali degli aborigeni si basano sull’esistenza di spiriti che vivevano sulla terra all’epoca della creazione (definita con il termine “Dreamtime” o “Epoca del sogno”), prima della comparsa degli uomini.

Questi esseri avrebbero creato ogni elemento del mondo naturale e sono considerati gli antenati di tutte le creature viventi.

Gli aborigeni credono che ogni persona, animale o pianta abbia due anime, una mortale e una immortale.

Ogni individuo ha quindi un legame spirituale con i siti sacri presenti in questa terra, perché vengono associati al proprio antenato e deve avere cura di questi luoghi, eseguendo determinati rituali e intonando i canti che narrano le azioni compiute dal progenitore.

Ogni individuo possiede anche un proprio totem o Dreaming (sogno) che rappresentano il legame con i propri spiriti; questi possono assumere svariate forme come alberi, serpenti, pesci o uccelli, le “vie dei canti” spiegano come il paesaggio australiano sia impregnato di questi potenti antenati creatori.

Immaginando e ripensando ai canti e alla tradizione aborigena il giorno seguente, all’alba iniziamo il tour di tre giorni, in tenda nel deserto, alla scoperta delle splendide aree di King Canyon, Ayers Rock e i monti Olgas, siti sacri per eccellenza.

Questa zona desertica è soggetta a forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, infatti se nel pomeriggio fa molto caldo ed è afoso di notte in tenda sono necessarie coperte e sacco a pelo!

Il cielo stellato del deserto regala uno spettacolo indescrivibile a parole, √® cos√¨ luminoso e pieno di stelle che quasi si pu√≤ toccare… si osserva anche la costellazione dello scorpione.

La sera dopo cena, con il gruppo, √® consuetudine riunirsi attorno al fuoco a chiacchierare o a cantare, come i primi pionieri… un’esperienza unica e irripetibile…

Durante questo tour conosciamo i nostri compagni di viaggio, per la maggior parte di nazionalità inglese o tedesca, noi siamo gli unici italiani.

Il campo tendato permanente è dotato di molte tende con due posti letto e una zona predisposta per mangiare.

Vi è anche la possibilità di portare le proprie brandine fuori dalla tenda per dormire sotto le stelle!

Sarebbe sicuramente stato bellissimo provare questa esperienza se non fosse stato per il freddo notturno ed il forte vento…

All’alba la nostra guida fa da sveglia e dopo la colazione si sale sul nostro camion 4×4, per percorrere ore e ore in compagnia di un panorama desertico che cambia con l’avvicinarsi alla meta… cambiano gli arbusti, cambiano i colori, si arricchisce il terreno con cespugli di spinifex caratteristici del luogo.

Si pu√≤ viaggiare molto tempo senza avvistare n√© case n√© persone, ma solo natura incontaminata e animali nascosti…

Ayers Rock (Uluru)

Ayers Rock (Uluru)

L’Urulu (Ayers Rock) √® alto 348 m. ma quando si intravede da lontano in mezzo alla pianura desertica, regala una grande emozione e man mano che ci si avvicina alla sua base si ammirano le sue venature e le sue insenature ricche di pitture rupestri antichissime.

Il trekking intorno al monolito sacro inizia alle 6.00 del mattino con un freddo e un vento tremendi, solo dopo circa due ore di cammino riusciamo un po’ a scaldarci, ma la meraviglia di quei luoghi ci fa sopportare il freddo e la fatica.

Evitiamo di scalarlo per rispetto della popolazione aborigena, visto che è un sito sacro!

La cosa pi√Ļ sorprendente del monolito √® il suo cambiamento di colore, all’alba e al tramonto, si possono ammirare infatti varie gradazioni di colore, dall’ocra all’arancione intenso e luminoso.

E’uno spettacolo unico poterlo contemplare avvolti nel silenzio del deserto…

Dal finestrino del nostro pick-up ammiriamo le bellezze dell’Outback, qualche animale qua e l√†, wallaby, cavalli selvatici, cammelli importati dagli arabi e tantissimi uccelli di ogni colore e dimensione.

Il giorno successivo, sempre alzandoci con il buio (alle 4.00 del mattino, per l’infelicit√† di Andrea!), ci rechiamo con il gruppo al Kings Canyon, stupefacente gola incastonata nella catena montuosa di George Gill, gioiello geologico risalente alla stessa epoca geologica dei Canyon americani.

Camminiamo per 3 ore attraversando tutto il crostone del Canyon, ammirando un panorama bellissimo e delle gole impetuoso. Il trekking non è complesso, a parte i primi 10 minuti di ripida salita, ma ne vale veramente la pena.

Arrivati a circa met√† percorso si pu√≤ ammirare il “giardino dell’Eden”, una gola tra le rocce ricca di rigogliosa vegetazione, alberi di palma e un piccolo lago che si riempie a seconda delle piogge.

Thorny Devil

Thorny Devil

Durante il viaggio di ritorno in direzione Alice Springs, la nostra guida si ferma con il pick-up per mostrarci un piccolo rettile australiano molto spinoso con striature arancioni, denominato Thorny Devil (diavolo spinoso), intendo ad attraverase la strada.

L’incontro con questo curioso rettile √® stato molto interessante!

Dopo il tour nel deserto ritorniamo nella cittadina di Alice Springs e in serata decidiamo di cenare in un locale tipico dell’Outback dove si pu√≤ gustare ottima carne di canguro, coccodrillo, emu e cammello.

Il giorno successivo eccoci in volo verso Darwin, citt√† nel Northern Territory, dove ci aspetta un fantastico tour di 2 giorni all’interno del Kakadu National Park e dove si visiteranno le riserve naturali di Fogg Dam, Ubbir Rock con le sue pitture rupestri risalenti a 15.000 anni fa, il fiume Mary River e le cascate Twin Falls e Jim Jim Falls.

Con entusiasmo ci uniamo al nuovo gruppo, composto ancora una volta da soli stranieri, e dopo ore di viaggio in fuori strada arriviamo al nostro campo base.

La temperatura √® abbastanza elevata (35¬įC) e di giorno c’√® afa, ma sul Mary River c’√® un’atmosfera veramente suggestiva, siamo sul battello e avvistano i primi coccodrilli in acqua e sui bordi del fiume che immobili si scaldano al sole… gli uccelli sono numerosissimi e di tanti colori, la nostra guida ci fa notare che sul ramo di un albero c’√® un grosso serpente e tutti ci precipitiamo con le macchine fotografiche per immortalare lo spettacolo… √® veramente straordinario potere vedere con i propri occhi una fauna e una flora cos√¨ selvaggia.

Darwin è una città vitale e accogliente meta privilegiata per i giovani e gli studenti stranieri, è ricca di locali e pub molto popolati e tra le vie si passeggia sicuri.

Wallaby

Wallaby

La spiaggia di Lameroo Beach a Darwin √® di una caratteristica unica, ci sono infatti dei sassi veramente particolarissimi di ogni colore, dal giallo al viola, al rosso intenso uno spettacolo unico…

L’ultima tappa del nostro viaggio √® Cairns nel Queesland, una citt√† immersa in una vegetazione a dir poco lussureggiante ed √® indiscutibilmente un centro turistico di fama mondiale, lungo l’Esplanade (lungomare) gli amanti del Birdwatching scrutano l’orizzonte in cerca di uccelli, intere famiglie si dedicano ai pic-nic sui prati e gli amanti del fitness fanno jogging con i pellicani che saltellano sul fondo fangoso prodotto dalla bassa marea.

L’itinerario prevede una crociera sulla Grande Barriera corallina di 2 giorni.

La Great Barrier Reef √® una delle meraviglie della natura pi√Ļ importanti del mondo, con la sua lunghezza di 2500 km √® visibile persino dallo spazio.

Ci accingiamo a salire sulla barca che ci porterà al largo per nuotare, fare snorkeling o immersioni tra i fondali ricchi di fauna e flora marina.

Peccato che il mare mosso crea scompiglio, nausea e malessere e non riusciamo a goderci molto l’esperienza.

Inoltre il cielo grigio e il brutto tempo non ci fa gustare gli splendidi colori del mare.

Tornati sulla terra ferma, ancora con l’instabilit√† e il disorientamento causato dal mal di mare, ci facciamo delle belle passeggiate tra i negozi e i locali del lungomare.

Cape Tribulation, così chiamata per le disavventure che occorsero a capitan Cook, famoso esploratore inglese, che incagliò su queste spiagge la sua nave, è un luogo poco distante da Cairns, dove la foresta pluviale fa da sovrana.

Il nostro Resort immerso tra le palme, è caratterizzato da bungalow in legno dove il silenzio e il rumore della natura sono i principali protagonisti.

Le temperature sono molto elevate e c’√® un’umidit√† tremenda, inoltre piove spessissimo in queste zone.

Le televisioni non esistono e il grande balcone √® l’attrazione pi√Ļ suggestiva.

Nel pomeriggio, approfittando del sole, decidiamo di fare una lunga camminata sulla spiaggia, dove ci colpiscono subito i numerosi cartelli di “pericolo meduse” in mare.

Nonostante le belle spiagge incontaminate e poco popolate e il mare blu, non è consigliabile immergersi dato che da ottobre a gennaio le cubo meduse sono presenti vicino alla riva.

Koala

Koala

Prima dell’arrivo in citt√† facciamo un sosta al santuario degli animali di Port Douglas, dove possibile vedere da vicino la fauna australiana, canguri, wallaby, uccelli di ogni specie, coccodrilli e altri rettili. Abbiamo persino dato da mangiare a un canguro e preso in braccio un tenerissimo e morbido koala!

Tornati in città partiamo per due giornate intere sulle spiagge di Green Island e Fitzroy Island, visto che il mare di Cairns non è accessibile a causa della costante bassa marea e delle meduse.

Dal molo partono giornalmente numerose barche dirette alle isole vicine, quindi ci imbarchiamo con la speranza di trovare il mare calmo e il sole.

Arrivati a Green Island dopo 30 minuti di viaggio, troviamo un’isola bellissima con un mare favoloso.

Il sole è forte, ci armiamo di crema acquistata in Australia (protezione 30+ equivalente alle nostre a schermo totale), e ci prepariamo a fare snorkeling.

Appena immersi vediamo bellissimi pesci colorati e di ogni dimensione, ma la sorpresa pi√Ļ grande √® stata quella di vedere le tartarughe marine, ci avviciniamo e gli tocchiamo la corazza… che meraviglia!

Green Island

Green Island

Anche Fitzroy √® una bella isola, meno turistica di Green Island e con una natura pi√Ļ rigogliosa, ci sono perfino i varani sugli scogli e invece della sabbia ci sono i coralli bianchi!

L’ultimo giorno a Cairns lo dedichiamo agli acquisti di artigianato locale come boomerang decorati a mano, didgeridoo e tele con le pitture pitumi aborigene.

“L’Australia √® un posto assolutamente inospitale, cosa ci fate qui? Il sole √® insopportabile, cos√¨ rovente che sembra sospeso a mezzo miglio dalla testa. Ne ho viste di tutti i colori, insetti che camminano con le ginocchiere, gente che si butta in mare schiantata da un calore che arrostisce la pelle, un mare pieno di meduse, squali, coccodrilli in ogni luogo, ma niente da fare… vi siete incaponiti a venire qui… In realt√† lo sapete, quella in cui vivete √® una prigione, dite che √® adorabile e che fate cose meravigliose e continuate a negare l’evidenza…”

Dylan Moran, attore irlandese,
Melbourne International Comedy Festival

E s√¨… l’Australia √® una terra a volte inospitale ma la sua straordinaria bellezza, la singolarit√† dei suoi luoghi, la sua natura unica, i suoi profumi e i suoi intensi colori regalano al viaggiatore un dipinto di emozioni indimenticabili…

Stefania e Andrea
stefydom@hotmail.com

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Posted on feb-27-2009

Lo Sport in Australia

Sport e attività spettacolari in Australia

Gli Australiani vanno matti per lo sport al quale attribuiscono forti connotazioni nazionalistiche. E non solo amano lo sport, ma amano anche vincere, come lo dimostrano le numerose medaglie che la squadra australiana √® riuscita ad aggiudicarsi nelle ultime edizioni olimpiche. Nonostante questi ottimi risultati in campo internazionale, lo sport pi√Ļ seguito ed apprezzato √® il “footoball australiano”, facilmente paragonabile ad una specie di combattimento tribale con confini prettamente nazionali. Caratteri salienti di questa attivit√† agonistica, decisamente poco sicura, sono i calci lunghi, le marcature e i brutali placcaggi che animano le tifoserie avverse e incollano milioni di telespettatori alla tv.

Australian Football

Australian Football

Una piccola minoranza ritiene, invece, che sia il “rugby a tredici” lo sport nazionale. Quest’ultimo, viene praticato soprattutto nel Northern Territory. Requisiti necessari per poter approcciarsi a tale attivit√†, √® senza ombra di dubbio una buona, se non addirittura massiccia, costituzione fisica per riuscire ad opporsi alla forza dell’avversario. Fratello del “rugby a tredici” √® il “rugby a quindici” dove l’Australia ha un solo temibile rivale da battere ogni anno: la Nuova Zelanda.

Altro sport, molto amato e praticato, √® il nuoto, disciplina dove l’Australia primeggia egregiamente in campo internazionale e che la maggior parte della popolazione pratica abitualmente. Addirittura, gli australiani sostengono di essere in grado di schivare, qualora lo incontrino, anche lo squalo! Sport, invece, decisamente ereditato dall’amata corona britannica, √® il cricket che ancora vanta adepti, nonostante sia uno sport alquanto noioso e che, una volta, una partita pu√≤ durare anche cinque, ripetiamo cinque giorni!!!

Cricket

Cricket

Torneo di fama internazionale che ogni anno richiama un nutrito pubblico di spettatori, sono gli Open di Tennis che si disputano a Melbourne. Nota sicuramente dolente per noi italiani, il calcio √® ancora allo stato “primordiale” nonostante la squadra nazionale sia riuscita a qualificarsi agli ultimi mondiali disputatisi in Germania e, per essere sinceri, ha dato, a sorpresa, non poco filo da torcere anche agli Azzurri!

Particolarità tutta australiana è il netball. Trattasi di uno sport a metà tra il basket e la pallamano che è molto praticato dalle donne. Altro evento spettacolare che si disputa nel circuito cittadino di Melbourne nel mese di marzo, è il Gran Premio di Formula Uno e, a distanza di circa 200 km e di qualche mese, gli amanti delle due ruote possono assistere alla Moto GP nel circuito di Philip Island e vedere il campione di casa Stoner duellare contro il nostro mitico Valentino!

Casey Stoner

Casey Stoner

Gli elenchi degli sport, amati e praticati in Australia, √® davvero infinito, dai pi√Ļ tradizionali a quelli pi√Ļ strani e bizzarri, come la tradizionale “corsa con la moglie in spalla” dove, per√≤, l’Australia non √® ancora riuscita a strappare il primo posto alla squadre estone e finlandese! Ed ancora, per non annoiarsi, un evento sportivo molto seguito e che assume dei connotati anche folcloristici, √® la Melbourne Cup in occasione della quale gli abitanti si recano all’ippodromo vestiti in modo a dir poco carnevalesco: con cilindro, frac, mutande o pantaloncini corti!!! Come potete facilmente constatare voi stessi, in Australia ce n’√® per tutti i gusti e fisici sia per chi pratica lo sport sia per chi preferisce solo seguirlo comodamente seguito in tribuna o davanti alla TV. A voi la scelta…

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Posted on feb-27-2009

Le Ricorrenze in Australia

Australia, un paese dove è sempre festa!

Gli australiani sono un popolo che ama divertirsi, mangiare e bere in compagnia, il tutto allietato da musica e quant’altro. Non c’√® evento di qualsiasi rilevanza, all’interno di un nucleo familiare, che non meriti di essere omaggiato mediante l’organizzazione di un allegro barbecue in giardino, in spiaggia o nel parco in compagnia degli amici di sempre. Dai simpatici convivi del vicino della portata accanto, si passa alle grandi celebrazioni in occasione di feste nazionali o alle manifestazioni enogastronomiche o, ancora, ai festival culturali. Non √®, quindi, difficile avere la fortuna di trovarsi in Australia proprio in occasione di una festa, di una ricorrenza o addirittura essere invitati ad un succulento “barbie” solamente perch√© in quel momento vi ritrovate a passeggiare in quel giardino pubblico o siete sdraiati in spiaggia dove √® in corso un’allegra festicciola.

Capodanno sulla Baia di Sydney

Capodanno a Sydney

Avendo gi√† deciso il proprio itinerario ed il periodo, √® possibile fare una interessante carrellata dei numerosi eventi che hanno luogo in Australia durante tutto l’anno. Appena smaltita la sbornia e i festeggiamenti del veglione di fine anno che, soprattutto nella scintillante Sydney, √® uno degli eventi coreograficamente pi√Ļ entusiasmanti al mondo grazie al magnifico spettacolo pirotecnico al Porto di Sydney allo scoccare della mezza notte, ha inizio il Capodanno Cinese che coinvolge centinaia di migliaia di persone ogni anno. Anche in questo caso, la Chinatown di Sydney, la pi√Ļ longeva e numerosa, organizza uno tra i pi√Ļ fastosi Capodanni Lunari fuori dall’Asia, con un nutrito calendario di eventi che si sviluppano durante ben tre settimane. Da non perdere la suggestiva e colorata Parata.

Australia Day

Australia Day

Siamo sempre in gennaio quando hanno inizio le celebrazioni dell’ “Australian Day”. Il giorno 26 gennaio, infatti, √® la festa nazionale ufficiale australiana in ricordo dello sbarco del Capitano Arthur Phillip a Sydney Cove, quando iss√≤ la bandiera Britannica per celebrare l’arrivo degli insediamenti europei in Australia nel lontano 26 gennaio 1788. E’, in assoluto, il momento per gli australiani di qualsiasi estrazione sociale di celebrare l’unit√† della loro nazione, per apprezzare il proprio patrimonio culturale e la storia del paese, per avere una parte attiva all’interno della comunit√† e per ricordare i pionieri coloniali. E, anche in questo caso, il viaggiatore che si trova in Australia in occasione di tale ricorrenza, potr√† prendere parte ai numerosi concerti musicali all’aperto che vengono organizzati durante tutto il giorno, visitare interessanti mostre ed esibizioni culturali il cui ingresso √® omaggiato in occasione di questa ricorrenza, ammirare fantastici fuochi d’artificio alla stregua del veglione di San Silvestro.

Sempre a gennaio, per gli amanti della musica country, assolutamente da non perdere, √® il Country Music Festival che ha luogo a Tamworth, nel New South Wales. Per un’intera settimana, infatti, pi√Ļ di 800 artisti si esibiscono in circa 2000 spettacoli, per lo pi√Ļ gratuiti, fino a che non si arriva a decretare il vincitore delle “golden guitars”, il pi√Ļ ambito premio per la musica country australiana. Restando ancora in estate, naturalmente l’estate australe, davvero pittoresco e unico da vivere, √® l’ormai famoso oltre confini “Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras” che √® uno dei pi√Ļ grandi festival della comunit√† gay nel mondo (secondo solo al gay pride di San Paolo, in Brasile). Ha luogo ogni anno a febbraio e, nonostante il nome che pu√≤ trarre in inganno, non si svolge durante la giornata del marted√¨ grasso del nostro Carnevale, per intenderci, n√© di marted√¨. Il nome deriva infatti dal nome francese “mardi gras” del carnevale di New Orleans, retaggio del periodo in cui la citt√† era governata dai francesi, passato, poi, nell’inglese d’America a indicare un festeggiamento di tipo carnevalesco in senso ampio.

La locandina del Mardi Gras 2008

Locandina del Mardi Gras 2008

Attualmente il Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras √® un festival che dura circa tre settimane, tra febbraio e marzo, comprende eventi culturali, artistici e sociali e prevede un party pomeridiano, chiamato Fair Day, la parata che percorre per un chilometro e mezzo il cuore di Sydney nonch√© l’arteria principale del quartiere gay, Oxford Street ed un party finale. Anche trovarsi a Sydney in occasione del colorato Sydney Mardi Gras √® davvero un’occasione da prendere al volo per ammirare come semplice spettatore e, perch√© no, per prendere parte alla chiassosa e scalmanata parata, con musica e balli coinvolgenti, come solo la musica e l’arte in genere pu√≤ fare, superando ogni pregiudizio e discriminazione di qualsiasi natura. A migliaia di chilometri di distanza dalla cosmopolita Sydney, dietro la parvenza di una tranquilla citt√† australiana, Adelaide vince la palma d’oro quale egregia organizzatrice di eventi artistici e musicali, a livello sia internazionale che locale.

Decisamente una “manna dal cielo” trovarsi, a marzo di un anno pari, nella capitale del South Australia in occasione dell’Adelaide Festival of Arts, durante il quale, sono presentati spettacoli di danza, prosa e lirica e altro ancora, di compagnie australiane ed internazionali. E sempre restando ad Adelaide, importante √® il Glenelg Jazz Festival e il Fringe Festival dove si possono applaudire comici e cabarettisti australiani, europei ed americani. E chiss√†, se siete fortunati, avrete modo di veder calcare la scena alcuni dei comici di casa nostra che, solitamente, applaudiamo a Zelig. E l’elenco dei festival, manifestazioni culturali ed enogastronomiche, competizioni sportive a dir poco strane, basti pensare alla “Beer Can Regatta” che si disputa ogni mese di luglio a Darwin e vede in gara imbarcazioni completamente costruite con lattine di birra, si susseguono tutto l’anno e per tutta l’Australia a tal punto, da poter meritatamente asserire, che in Australia √® sempre festa!

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Posted on feb-24-2009

Australia, un po’ di storia…

Gli Aborigeni e le origini del continente Australia

Erroneamente si crede che l’Australia sia un continente giovane la cui storia inizi solamente nel XVIII secolo quando il leggendario Capitano Cook, per primo, scopr√¨ questo immenso paese che non compariva in alcuna carta nautica. Il fatto, per√≤, che tale immenso continente non era conosciuto agli europei, non vuol dire che prima del fatidico 1770, questa terra non fosse abitata e che, di conseguenza, non ci fosse una civilt√† preesistente.

La bandiera del popolo Aborigeno

Bandiera aborigena

Gli aborigeni, di origine asiatica, arrivarono in Australia circa 50.000 anni fa a seguito di un abbassamento del livello del mare che permise loro di compiere la traversata. Successivamente si stabilirono su tutto il continente, adattandosi brillantemente alle condizioni climatiche-naturali del territorio. Tutto si pu√≤ dire sugli aborigeni, tranne che fosse un popolo poco intelligente, privo d’iniziativa e soprattutto senza cultura. Piuttosto, come spesso accade, basti pensare agli indiani d’America, risulta sempre pi√Ļ facile ghettizzare ed isolare colui che √® diverso piuttosto che cercare di conoscerlo e soprattutto di carpire ci√≤ che di buono pu√≤ insegnare.

E poi, quando ci sono di mezzo gli interessi economici, la situazione si complica ulteriormente. Il “dio denaro”, purtroppo, rende cieco, sordo ed egoista chiunque o quasi. E cos√¨ √® accaduto anche in Australia, quando a seguito del primo sbarco inglese, subito intuito l’enorme potenziale economico di questo gigantesco paese l’infausta opera di “civilizzazione” ebbe inizio.

Arte aborigena

Arte aborigena

Lo stile di vita selvaggio; l’esistenza di pi√Ļ di 250 lingue; la suddivisione del gruppo sociale in clan; le continue migrazioni imposte dai mutamenti stagionali, dalla necessit√† di cercare il cibo, dall’esigenza di compiere pellegrinaggi per scopi rituali; la trasmissione orale delle tradizioni culturali “sine scripta” hanno facilitato il rafforzarsi dell’opinione diffusa che gli aborigeni erano gente priva di cultura, cattiva e soprattutto adoratori di divinit√† naturali.

Gli ultimi tre secoli di storia australiana sono testimoni, da un lato, della nascita e del crescente sviluppo di una comunit√† bianca di origine europea che ivi si √® insediata e col tempo ha costruito citt√†, imperi economici e quant’altro, dall’altro, della progressiva e triste moria della popolazione autoctona. Quest’ultima infatti, ha cercato per quel che ha potuto, di resistere, ma ha dovuto alla fine accettare l’integrazione con la comunit√† di origine europea. I pochi irriducibili che si rifiutavano di sottomettersi alla volont√† e alle leggi dell’uomo bianco sono stati costretti a rifugiarsi nelle aree pi√Ļ interne ed impervie dell’Australia alla ricerca di un po’ di libert√†.

Danza aborigena

Danza aborigena

Al giorno d’oggi, questo popolo che ha subito per secoli la nefasta civilizzazione dell’uomo bianco che, lentamente, si √® appropriato di tutte le sue terre e ricchezze, pare che incominci ad essere rivalutato. Grazie anche l’attivit√† politica di numerosi australiani di origine aborigena e alla nascita di tante associazioni a difesa della loro cultura, questo popolo si sta riscattando. E’ rientrato in possesso di intere aree e la cultura, l’arte e la religione aborigena √® divenuta interessante materia di studi.

Il grande boom del turismo ha facilitato sicuramente questa riabilitazione morale: gli straordinari esempi di arte rupestre, il senso di appartenenza al clan, l’incredibile rispetto per la natura, la spiccata abilit√† ed intelligenza di saper vivere in terre cos√¨ impervie ed isolate, sono raccontati e spiegati da esperte guide ad ogni tour-escursione, permettendo a chiunque di sapere e soprattutto di capire chi erano in realt√† gli aborigeni e chi sono oggi i loro discendenti nonostante la pelle, il colore dei capelli e il loro inglese, a volte, ancora molto stentato.

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Posted on feb-24-2009

Australia stile Crocodile Dundee

Per chi cerca le emozioni ed il contatto con la natura australiana

l’Australia √® senza ombra di dubbio una destinazione perfetta in grado di offrire alternative di viaggio un po’ per tutti i gusti. Se volete fare un po’ di adrenalinico rafting circondati dalla maestosa foresta pluviale, se vi sentite abbastanza in forma per cimentarvi in fantastici trekking nei favolosi e numerosi Parchi Nazionali, oppure amate le profondit√† marine e vi piacerebbe, almeno una volta nella vita, fare il bagno con gli squali, l’Australia fa senz’altro al caso vostro!

Rafting

Rafting

E, le ipotesi sopra prospettate, sono solo un timido esempio del gigantesco panorama di avventurose emozioni che questo continente è in grado di offrire. Il fattore geografico, unitamente allo spirito pratico e sportivo degli australiani, fanno di questo Paese una vera fucina di emozionanti avventure, permettendo a chiunque ami una vacanza easy, a contatto con la natura, lontana dai soliti percorsi turistici alla portata di tutti, di realizzare il sogno della propria vita.

Le grande distanze che separano una citt√† dall’altra, i tanti e cos√¨ diversi paesaggi da attraversare, il pittoresco e variegato mondo animale che si pu√≤ incontrare ed ammirare, la grande capacit√†, affinata col tempo, degli stessi australiani di adattarsi alle condizioni climatiche e naturali della zona in cui vivono, sono decisamente una buon inizio per chi sia alla ricerca di una vacanza all’insegna dell’avventura. Da sottolineare che, avventura, non vuol dire fai da te e che bisogna conoscere il territorio per poter cimentarsi in una vacanza di questo genere.

Surf

Surf

In poche parole,va bene la ricerca dell’avventura, ma sicuramente in compagnia di una esperta guida locale. E l’ Australia vanta un nutrito numero di esperte guide certificate in grado di accompagnarvi in qualsiasi angolo di questo continente vogliate andare. E, qualora siete degli esperti sub o semplicemente degli intrepidi snorkelisti, avrete a vostra disposizione eccellenti compagnie che organizzano emozionanti e indimenticabili crociere per tutti i gusti e livelli. E, anche in questo caso, al posto della guida in bermuda mimetica e cappello a tesa larga, troverete a bordo dei bravi e simpatici marinai ed esperti istruttori subacquei.

Insomma, √® sufficiente dire quello che vi piacerebbe fare e/o provare, e l’Australia ha una risposta ad ogni vostra richiesta…. E, per coloro che non hanno ancora le idee chiare, l’itinerario immaginario di una vacanza all’insegna dell’avventura √® presto fatto. Da premettere, sempre e comunque, che anche in questo caso il fattore clima e stagioni influisce in quanto, come non si pu√≤ pretendere di fare rafting nel periodo di maggiore secca, cos√¨ non si pu√≤ pensare di fare il bagno con i mastodontici Squali Balena nei mesi in cui questi sono soggetti a migrare, lo stesso dicasi per le Balene.

Diving

Diving

Dovendo dare delle indicazioni di massima su cui, poi, costruire un viaggio, il ventaglio delle alternative pi√Ļ “gustose” da proporre deve assolutamente prevedere qualche giorno nella tropicale Foresta Pluviale per fare del rigenerante rafting e restando sempre in acqua, vi sono bellissime spedizioni sub alla ricerca di Balene, Squali Balena, Squali Bianchi che vi permetteranno di fare addirittura il bagno insieme a queste stupefacenti creature.

Se invece vi piace camminare circondati da una natura maestosa senza uguali, i numerosi Parchi Nazionali di cui √® costellata l’Australia a tutte le longitudini e latitudini, offrono fantastici percorsi a piedi, di differente lunghezza e difficolt√†. Avrete cos√¨ modo di attraversare sentieri nel “bush” che poi finiscono in baie di bianca sabbia finissima, dovrete attendere la bassa marea (ricordatevi i cartelli: bisogna sempre prestare attenzione ai cartelli che indicano gli orari in cui durante il giorno il mare scende o sale!) per raggiungere lembi di costa vergini raggiungibili, in determinate ore del giorno, unicamente a nuoto e in barca.

Vedrete animali nel loro habitat naturale rimanere quasi indisturbati al vostro passaggio, vi divertirete a scovare le famose tane dei Wombat, i pi√Ļ ingegnosi ed abili scavatori erbivori esistenti, in grado di costruire rifugi sotterranei dotati di un efficiente sistema di ventilazione che permette loro di ridurre l’attivit√† metabolica al punto da sembrare morti. Apprenderete nozioni interessanti su questo territorio immenso, sul sapiente utilizzo della cortaccia degli alberi e/o di determinate foglie per curare ferite, allergie e addirittura morsi di serpenti. S√¨, i rettili abbondano in Australia, ma state tranquilli perch√© quelli velenosi sono davvero davvero tranquilli ed i casi di attacco all’uomo estremamente rari.

Sand-boarding

Sand-boarding

A cornice di questo gi√† meraviglioso “adventure tour”, potrete trascorrere questi giorni indimenticabili in compagnia di un piccolo gruppo di simpatici compagni di viaggio, cucinando tutti insieme e, da buoni italiani, sicuramente verrete a gran voce eletti all’unanimit√† “chef” dal resto della comitiva. Inoltre, per allietare le vostre serate davanti al fuoco, se avete un po’ di fortuna, qualcuno del gruppo avr√† con s√© la chitarra oppure la vostra guida suoner√† il didgerid√Ļ, l’ipnotico strumento aborigeno, rendendo ancora pi√Ļ magiche queste favolose notti australiane.

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Posted on feb-24-2009

La mia passione per l’Australia

Perché andare in Australia?

L’Australia mi ha sempre affascinato fin da bambina. Mi ricordo che c’era un cartone animato ambientato in questa terra lontana che parlava, appunto, di una bimba dai capelli biondi, stile “Candy Candy”, che viveva in una fattoria con la madre vedova e, ancora oggi, sorrido al ricordo di come restavo incollata alla TV ad ogni puntata. La storia di un continente cos√¨ giovane che inizialmente era abitato da galeotti ai lavori forzati, dove vivevano quegli strani uomini tutti pitturati in viso che mangiavano bacche e giravano mezzi nudi, mi affascinava ed incuriosiva.

Poi, le storie che solitamente la nonna mi raccontava sugli italiani che nel dopoguerra emigravano in Australia, dove c’era tanta offerta di lavoro e, soprattutto, il fatto che donne giovani decidevano di partire affrontando una lunga e certo non confortevole navigazione per sposare uomini australiani mai visti e conosciuti se non in modo epistolare, mi toccava il cuore. Mi sembrava gi√† strano che potesse esistere un Paese dove c’era poca gente e lo Stato dava addirittura denaro e terre affinch√© altre persone decidessero di trasferirvisi, che dovesse addirittura reclutare donne dall’estero era quasi pazzesco! Cos√¨ √® nata la mia particolare passione per questo Paese, passione che ho sempre coltivato come meglio potevo, a seconda della mia et√† e delle mie conseguenti diverse possibilit√†. Poi, superati abbondantemente i diciotto anni, terminati gli studi e gi√† inserita nel tanto ormai difficile mercato del lavoro, finalmente sono riuscita a coronare il mio sogno di bambina: andare in Australia!!!

Ricordo che la paura era tanta, mista ad impazienza e adrenalina allo stato puro. Tante volte avevo sfogliato riviste e libri specializzati ed internet era ormai gi√† in grado di “trasportarti” in un viaggio virtuale in qualsivoglia angolo di questo gigantesco Paese ed avevo anche avuto modo di parlare con gente che gi√† c’era stata e addirittura avevo conosciuto australiani in vacanza in Italia ma nonostante tutto, affrontare un viaggio da sola, perch√© cos√¨ volevo, mi metteva un po’ di paura. La brama di andarci ha per√≤ superato ogni mio dubbio ed ora, a distanza di qualche anno dal mio primo sbarco in Australia, ringrazio quella bambina dai capelli biondi che viveva in una fattoria con la sua mamma nei dintorni di Sydney…

Del mio primo viaggio in Australia ricordo tutto come se fossi tornata ieri e, spesso, nei momenti di malinconia, mi riguardo le tante foto dei bellissimi posti che ho visitato. Ogni foto è come la copertina di un libro che racconta una tappa del mio viaggio, con i luoghi stupendi che ho visto, i compagni di viaggio e la gente del posto che ho conosciuto. In alcuni ci sono voluta ritornare perché tanto mi avevano rapito il cuore, in altri spero di aver la possibilità di farlo presto.
Se dovessi riassumere in una sola frase perch√© mi piace tanto questo Paese, direi che l’Australia √® un concentrato di bellezza, di cordialit√† e di tranquillit√†. Di luoghi meravigliosi e per tutti i gusti ne possiede tanti, √® inutile ripeterlo, ma quello che pi√Ļ mi piace assaporare ogni volta che ci vado √® lo stile di vita degli australiani, il loro modo informale di porsi, la loro cordialit√†, la loro “giovent√Ļ intellettuale” che li porta ad essere attratti da ogni cosa e, da ultimo, la loro voglia di aggregazione che si nota nei giorni di festa, quando √® facile vedere giovani e famiglie intere cucinare allegramente l’immancabile carne alla griglia, nei barbecue che stabilmente sono posizionati in ogni parco, giardino e spiaggia d’Australia.

E, ancora pi√Ļ insolito e allo stesso tempo bello, √® vedere come a fine giornata, ogni parco, giardino o spiaggia viene lasciato in ordine e pulito come era all’alba, nonostante la gente, i bimbi piccoli, il cibo e le birre, s√¨ le tante birre, consumate! Ecco, quello che mi piace dell’Australia, al di l√† della meravigliose attrazioni naturalistiche che possiede, √® questo spirito di appartenenza ormai smarrito qui da noi, che ti fa sentire parte di un tutto nonostante gli impegni, il lavoro, la famiglia, le difficolt√† che ciascuno pu√≤ avere, questa voglia di stupirsi anche di cose piccole e di non dare tutto per scontato. E se penso a quando bambina dicevo: “Nonna, l’Australia √® la gallina dalle uova d’oro”, capisco che, nell’innocenza dei miei pochi anni, ero riuscita gi√† a carpire il segreto di questo Paese.

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Posted on feb-24-2009

Consigli di viaggio per l’Australia

Cosa non si deve assolutamente perdere in Australia

Premettendo che l’Australia √® un Paese meraviglioso a tutte le latitudini e che, pertanto, meriterebbe non uno, ma pi√Ļ soggiorni, se mi chiedessero di consigliare un itinerario di viaggio assolutamente da non perdere, avrei subito le idee chiare. Sydney, Deserto Rosso, Cairns e Cape Tribulation non dovrebbero assolutamente mancare, poi, a seconda del tempo a disposizione, aggiungerei Darwin e i suoi favolosi Parchi Nazionali o la zona di Perth, considerata la perla d’Australia, o ancora il South Australia con Kangaroo Island e la bellissima Great Ocean Road che porta fino a Melbourne.

I famosi 12 APOSTOLI LUNGO LA Great Ocean Road

I famosi 12 Apostoli lungo la Great Ocean Road

Il problema dell’Australia non √® il rischio di scegliere destinazioni che poi possono deludere perch√©, credetemi, non ve ne sono, quanto piuttosto di essere in un periodo dell’anno in cui, le condizioni climatiche nella zona prescelta, non sono decisamente le migliori. Per meglio capirci, ci sono aree dell’Australia che sono visitabili un po’ tutto l’anno come Sydney ed il Deserto Rosso, altre invece che sono soggette al fattore stagionale. Le zone di Cairns, di Cape Tribulation e del Queensland, in generale, hanno un clima caldo tutto l’anno, ma da novembre a marzo sono soggette a forti precipitazioni, pertanto non mi sento di consigliarla senza dire che c’√® il rischio di “beccare l’acqua”. Cos√¨ nel South Australia (Adelaide) e nello Stato di Victoria (Melbourne), il periodo migliore per andarci √® durante il nostro inverno, quando l√† √® estate.

Questo perch√© troverete un clima caldo e soleggiato che vi permetter√† anche di andare al mare e di fare il bagno nel Mare Antartico! Questa indicazione non sta a significare che √® assolutamente sconsigliato visitare queste zone in altri periodi, quanto piuttosto che troverete una realt√† climatica non proprio ideale. Mi sento in dovere di sottolineare pertanto, che l’Australia la si deve scegliere non solo sulla base del suo clima anzi, dei suoi diversi climi, ma anche in relazione a quello che volete assolutamente fare e vedere. Per darvi un aiuto, posso pertanto provare a costruire due “ideal tipo” di itinerari a seconda che la partenza sia prevista durante i nostri mesi invernali o durante quelli estivi. Nel primo caso, ipotizzando una vacanza di 3 settimane circa, io arriverei ad Adelaide, andrei a Kangaroo Island, dove mi fermerei 2 notti, poi mi metterei in viaggio sulla Great Ocean Road fino a Melbourne.

Da qui mi recherei a Phillip Island e aggiungendo due giorni in pi√Ļ, andrei al Wilson Promontory, un meraviglioso Parco nazionale che s’insinua tra mare e montagna, dove √® possibile fare percorsi a piedi di differente lunghezza e difficolt√†, circondati da una natura incontaminata ed unica. Dopodich√©, da Melbourne, prenderei un aereo per l’interno e farei 2-3 giorni nel Deserto Rosso. Terrei Sydney come ultima tappa del mio viaggio, essendo una citt√† meravigliosa dove √® davvero un piacere spendere qualche giorno per visitarla, includendo anche un’escursione alle Blue Mountains. Volendo, in 3 settimane, togliendo il tempo che si passa in volo, rimarrebbe tempo per un’ulteriore destinazione, ma io sono dell’idea che √® meglio visitare bene, meno luoghi, che sostare in tanti e frettolosamente.

I Monti Olgas

I Monti Olgas

E credetemi, c’√® molto da vedere in questo itinerario e sarebbe davvero un peccato essere poi costretti a dire: “Cavolo, mi fermerei un po’ di pi√Ļ qui…” A me √® successo, lo confesso, e mi sono ripromesso di non fare lo stesso errore un’altra volta, anche perch√©, l’Australia, non √® proprio dietro l’angolo! Qualora invece, fosse in cantiere un viaggio durante la nostra primavera estate, mi divertirei diversamente. Privilegerei tutta l’area della Grande Barriera Corallina, della Foresta Pluviale e dell’arcipelago delle Whitsundays per trascorrere giorni meravigliosi in mare o nella magica foresta per poi spostarmi verso Darwin dove, non si pu√≤ non spendere almeno 2-3 giorni al Kakadu e Katherine National Park; da qui volerei fino ad Ayers Rock per ammirare il tramonto e l’alba sul monte sacro e per esplorare il Kings Canyon ed i Monti Olgas; da ultimo andrei a Sydney.

Devo ammettere che, visto il periodo ideale, cercherei d’infilare qualche giorno nel West Australia, ancora poco conosciuto, ma davvero di una bellezza unica. E le 3 settimane in un batter di ciglia saranno finite….. Tuttavia, le foto, gli episodi vissuti, il tal posto che vi ha colpito pi√Ļ di altri ed il ricordo delle persone incontrate, rientreranno in Italia con voi e vi terranno sempre compagnia in quell’angolo del vostro cervello che si chiama “memoria”. E, giorno dopo giorno, “Mnemosine”, dea della memoria, vi stuzzicher√† fino a convincervi di ritornare nuovamente in quelle terre lontane e meravigliose, per vedere quello che non avete mai visto o luoghi in cui vi piacerebbe tornare una seconda volta.

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Posted on feb-23-2009

Viaggio di Nozze in Australia

Se avete deciso di convolare a nozze e la data è già stata fissata, non vi resta che pianificare al meglio il vostro viaggio di nozze in Australia

Sicuramente, la luna di miele √® uno dei momenti pi√Ļ belli e romantici della vita di ciascuno di noi. Non c’√® coppia che ogni tanto non ricorda con tanta malinconia quegli indimenticabili giorni e farebbe carte false per poter rivivere quelle emozioni. Non a caso, si sta sempre pi√Ļ diffondendo l’abitudine di organizzare una nuova Cerimonia Nuziale ed un nuovo Viaggio di Nozze in luoghi esotici in occasione degli Anniversari di Nozze.

Un romantico tramonto

Un romantico tramonto

A tutti gli sposi novelli che si accingono a trascorrere la prima, e si spera sempre unica, Luna di Miele, noi che apparteniamo gi√† alla fitta schiera delle mogli e dei mariti in pantofola, con qualche chilo di pi√Ļ rispetto a quando abbiamo pronunciato il fatidico s√¨, non possiamo che consigliare di fare di tutto, pur di non rinunciare ad un bellissimo Viaggio di Nozze.

Non c’√® abito da sposa, non c’√® bomboniera, n√© servizio fotografico n√© tantomeno lunghi e spesso interminabili pranzi che possono eguagliare i momenti emozionati che solo la Luna di Miele pu√≤ regalare. Se poi, a ci√≤ si aggiunge, un mare blu turchese, una natura incontaminata, luoghi esotici, un indimenticabile tramonto sul deserto e tanto altro ancora, il Viaggio di Nozze dei vostri sogni √® “servito”.

E l’Australia, continente meraviglioso con un patrimonio naturalistico variegato e condizioni climatiche e paesaggistiche a 360¬į, √® davvero la meta ideale del vostro Viaggio di Nozze perch√© √® in grado di conciliare la voglia di relax romantico in magnifici resort, immersi in una delle tante meravigliose location presenti su tutto il territorio australiano, con la curiosit√† di conoscere ed esplorare luoghi e natura cos√¨ lontani e diversi, unici al mondo come l’affascinante Deserto Rosso, i fantastici Parchi Nazionali, la maestosa Foresta Pluviale o la bellissima Barriera Corallina e non solo…

Scegliendo l’Australia come meta del Viaggio di Nozze, √® facile accontentare un po’ tutti: dai tipi pratici e dinamici alla ricerca della bellezza naturalistica e dell’avventura, a chi vuole una vacanza all’insegna della comodit√† e, perch√© no, anche del lusso ed √® disposto, ogni tanto, ad effettuare qualche escursione/tour con una esperta guida in grado di far “assaporare” l’Australia in modo leggero e divertente.

Heart Reef

Heart Reef

E proprio le infinite alternative di viaggio che solo questo Paese sa offrire permettono di creare un itinerario ad hoc, personalizzato anche nel costo!!!. Il tutto dipende da cosa si vuole e come lo si vuole, a partire dalle sistemazioni alberghiere che possono essere semplici e dignitose ma dai costi contenuti, ai lussuosissimi resort a tante stelle che sicuramente impenneranno un po’ il vostro preventivo; lo stesso vale per i tour che possono essere in campi tendati e vi faranno vivere la vera Australia, insieme ad un piccolo gruppo di simpatici compagni di viaggio ed alla vostra guida o in hotel, di tutte le categorie, che vi permetteranno qualche comfort in pi√Ļ e maggiore intimit√†.

Insomma, l’Australia √® davvero un buon inizio per qualsiasi coppia di Sposi Novelli, una vacanza nel viaggio da non rimandare a data da stabilire perch√©, poi, il lavoro, la casa, e perch√© no, la famiglia che aumenta saranno impedimenti di non facile soluzione…

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Posted on feb-23-2009

L’Arte in Australia

In Australia si possono trovare mirabili esempi espressione artistica come la pittura, la letteratura, il teatro ed il cinema!

Se fosse vero, come spesso erroneamente si crede, che gli australiani sono estremamente “alla mano”, con la fama di gran bevitori, per lo pi√Ļ amanti della vita all’aria aperta e senza particolare interesse per l’estetica ed il gusto del bello, sicuramente le nove muse della mitologia greca avrebbero avuto il loro bel “da fare” per diffondere la loro arte in questo continente.

Il simpatico Crocodile Dundee

Il simpatico Crocodile Dundee

Decisamente questo identikit dell’australiano medio non fa onore al cinema, alla letteratura, alla musica , al teatro, alla danza e alla pittura australiana su cui, si pu√≤ dire di tutto, tranne che sia sempliciotta, gretta e povera. Gli australiani, in genere, sono appassionati non solo degli sport, ma anche delle arti e sono soliti spendere molto per visitare musei e gallerie, per andare al cinema, ai concerti musicali, agli spettacoli teatrali ed ai balletti. L’industria cinematografica australiana √® molto florida ed √® in grado di produrre pellicole sia divertenti e leggere come “Mr. Crocodile Dundee”, sia in grado di far riflettere e descrivere spaccati di vita, disagi sociali e razziali davvero di forte impatto come “Ghosts of the Civil Dead” o “L’inizio del cammino” che √® il primo film in assoluto ad aver esplorato il mondo dell’Australia Aborigena per finire col recentissimo “Australia” con l’australianissima Nicole Kidman e Hugh Jackman.

Anche la letteratura vanta illustri protagonisti. Sebbene a lungo, il panorama letterario sia stato dominato da scrittori di origine ed influenza inglese ed irlandese, attualmente si sta sviluppando la tendenza verso una pi√Ļ realistica e vivace rappresentazione del carattere multiculturale del paese.

A fianco dei numerosi scrittori aborigeni, che sono soliti affrontare la problematica della loro identit√†, si trova un nutrito gruppo di guru della letteratura, alcuni australiani d’adozione, che si concentra sul tema dei rapporti umani unitamente ad un forte attaccamento alla propria terra (Il Cielo), o parla della storia di un bianco che, dopo 16 anni vissuti insieme agli aborigeni, ritorna in citt√† dove trova una societ√† condizionata dalla violenza e dalla paura (Ritorno a Babilonia), o ancora affronta i grandi temi della natura con un’amara riflessione sulla civilt√† contemporanea (Blueback), o scrive libri di fantascienza che sono particolarmente apprezzati dal pubblico adolescente (Tomorrow).

Anche il teatro e la danza, come la letteratura, hanno subito all’origine un’evidente influenza europea, influenza che progressivamente ha ceduto il posto ad artisti, coreografi, ballerini, costumisti di grande talento rigorosamente “made in Australia”. Da qui il nascere ed il diffondersi di numerosi compagnie teatrali e di ballo che hanno egregiamente varcato i confini nazionali per divenire tra le migliori al mondo come, ad esempio, L’”Australian Ballet” per restare in ambito classico o la “Bangarra Dance Company” i cui spettacoli mandano in scena storie e personaggi aborigeni dell’Epoca del Sogno.

Un mirabile esempio di Dot Painting aborigeno

Esempio di Dot Painting aborigeno

Il contributo della cultura aborigena √® davvero tangibile e soprattutto prezioso anche nelle arte visive. Le incisioni e pitture rupestri aborigene, che risalgono anche a 50.000 anni fa, sono un mirabile esempio del grande talento artistico di questo popolo che era solito raccontare sulle rocce i miti delle origini. Sempre di origine aborigena √® l’apprezzata pittura punteggiata detta “dot painting” che, altro non √®, che l’evoluzione contemporanea delle antiche pitture su terreno, realizzate con materiale vegetale ridotto in poltiglia e disposto in modo da formare una serie di puntini che finiscono per comporre disegni rappresentanti l’Epoca del Sogno.

Questo breve “excursus” sull’arte australiana dovrebbe convincere chiunque sia innamorato di Calliope e le sue sorelle, a visitare questo magnifico Paese che non √® solo natura!

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