Posted on feb-23-2009

La valigia per un viaggio in Australia

L’eterno dilemma: cosa mettere nel bagaglio per fare un viaggio in Australia?

Cosa mettere in valigia è spesso davvero un rebus, soprattutto per le donne che in generale vorrebbero portarsi dietro la casa intera. Anch’io, mi includo in questa lista e, nonostante i buoni propositi che puntualmente faccio di ritorno da un viaggio, a quello successivo devo nuovamente sedermi sulla valigia per chiuderla!!!

Il pazzesco, poi, è che mi rendo perfettamente conto che ho esagerato e che tutti quei vestiti non avrò mai il modo di indossarli, ma è davvero più forte di me. E, più il viaggio è breve, più la valigia in proporzione è grande come se, psicologicamente, il fatto di aver un bagaglio voluminoso possa compensare i giorni in meno da trascorrere fuori casa. Provo anche a giustificare questa mia “mania” con il termine scrupolosità, previdenza, imprevisto, ma queste teorie s’arrampicano sugli specchi come l’Uomo Ragno. Sono più brava, però, a dare consigli e, solitamente, chi mi ascolta, al rientro mi ringrazia perché i miei suggerimenti sono stati preziosi.

Biglietti e Passaporto
Biglietti e Passaporto

Dovendo, ora, immaginare di rispondere ad amici o conoscenti in procinto di partire per l’Australia, io avrei le idee molto chiare in merito. In primis c’è da dire che l’Australia è un continente del primissimo mondo, si può trovare di tutto come in Italia e offre servizi all’utenza molto efficienti e puntuali. Questa premessa dovrebbe già convincere chiunque ad eliminare tutta una serie di articoli facilmente reperibili all’arrivo e che fanno solo volume. In secondo luogo, l’Australia è un paese molto informale nei modi, nelle abitudini e, salvo uno o due abiti più eleganti per una serata particolare alla quale può capitare di prendere parte, l’abbigliamento che raccomando deve essere casual.

Per intenderci, se trascorrerete qualche giorno nel Deserto Rosso o in alcuni dei meravigliosi Parchi Nazionali che questo continente ha la fortuna di possedere, portate con voi un paio di scarpe da ginnastica, magari non proprio leggerine, ma sicuramente non le migliori della vostra scarpiera perché, durante i tour, potreste sporcarle o rovinarle, lo stesso vale per l’abbigliamento. L’ideale è preparare un piccolo bagaglio con il necessario per 2-3 giorni prediligendo articoli comodi che, non vi dispiacerà troppo qualora si rovinino. Non dimenticatevi un cappello per proteggervi dal sole, dal vento e da eventuali mosche e zanzare: la natura è bella ma ha i suoi piccoli inconvenienti! Dopodiché, io porterei una felpa, un k-way per la pioggia (non si sa mai), un giubbotto leggero, se la vacanza è in estate ed uno più pesante, se viaggiate durante il periodo invernale in zone australiane dal clima temperato continentale.

C’è da dire che l’inverno australiano non è particolarmente rigido, solitamente le temperature a Sydney, Melbourne, South and West Australia sono miti; nelle zone tropicali di Darwin e del Queensland il clima è sempre caldo ma ciò che può disturbare è l’umidità durante il periodo delle piogge. Nel Deserto, poi, le temperature possono arrivare addirittura a 50° in piena estate, mentre in inverno il problema è durante la notte che risulta essere alquanto fredda, causa la consistente escursione termica di queste zone. Consiglio, pertanto, di avere con voi almeno una camicia leggera a maniche lunghe e di colore chiaro, se è possibile, per le escursione diurne; il sole brucia e non è davvero il caso, nonostante possiate avere dei “bei fisichini”, di andare a torso nudo o con un top perché poi vi pentireste senz’altro.

Abbigliamento informale
Abbigliamento informale

Logicamente, se il vostro itinerario prevede tutti hotel da VIP a tante stelle, magari per la sera vi sarà richiesto un abbigliamento più elegante anche se, lo ripeto, il concetto di eleganza in Australia non ha nulla a che vedere con il nostro. Un uomo con un pantalone lungo, una scarpa chiusa, una polo o una camicia fa sempre la sua figura. Sono davvero pochi i locali dove vi verrà richiesto di indossare giacca e cravatta. Ad una donna, poi, non devo insegnare nulla, se non suggerire di scegliere tra gli indumenti meno impegnativi, che non necessitino di grandi stirature e che si possano facilmente lavare ed asciugare.

Non c’è bisogno di portare tanti cambi perché ci sono lavanderie self service a gettone un po’ ovunque e negli hotel potete usufruire del servizio lavanderia interno, naturalmente a pagamento. Lo stesso vale per il ferro da stiro che solitamente è in dotazione di ciascuna camera oppure, se non vi va di dedicarvi ad alcuna mansione domestica durante la vostra vacanza, potete far stirare i vostri vestiti all’albergo. Se siete stati oculati nella preparazione della valigia, vedrete che al ritorno potrete permettervi di comprare qualche regalo o souvenir in più senza rischiare di pagare cifre da capogiro per l’eccedenza bagaglio. E, credetemi, possibilità di acquisti ce ne sono, soprattutto a Sydney, dove è davvero un peccato non dedicare almeno una mezza giornata al pittoresco Paddington Market, il non plus ultra per gli amanti del Vintage, al famoso Paddy Markets, a ChinaTown o al più turistico Rock Market, solo per citare alcune valide alternative per farvi spendere qualche dollaro!

Se invece avete intenzione di portarvi a casa un oggetto di artigianato aborigeno di ottima fattura e strappando il prezzo più conveniente, altro luogo che merita attenzione è senza dubbio Alice Springs, nei suoi negozi di arte aborigena si possono fare davvero ottimi affari!

Post Scriptum: non dimenticatevi di portare con l’insostituibile pareo: è leggero, si lava e si asciuga subito, può servirvi come abito, per ripararvi dal sole e dal vento e, se avete freddo o l’aria condizionata vi dà fastidio, tiene anche caldo. Che volete di più?

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Posted on dic-19-2008

La natura in Australia

Lo sapevate che il continente Australia ha una natura davvero unica che non trova riscontro in altre parti del mondo?

La natura è stata davvero generosa con l’Australia, complice sicuramente il pressoché totale isolamento che questo continente ha goduto fino a qualche secolo fa. Il regno naturale australiano si può senza ombra di dubbio considerare il più particolare e vario di tutto il pianeta Terra.

Un Canguro, l'icona australiana per eccellenza!

Un Canguro, l'icona australiana per eccellenza!

Basti pensare ai bellissimi cigni neri del West Australia, animali che per noi europei esistevano, fino a pochi secoli fa, solamente nella nostra immaginazione utilizzati come metafora letteraria. Per rendersi conto della straordinaria ricchezza naturale del continente Australia, bisognerebbe soggiornare a lungo in questo paese o compiere diversi viaggi: le sue dimensioni, i suoi innumerevoli e stupefacenti ambienti naturali unitamente alle sue diverse condizioni climatiche, costringono chiunque voglia visitarlo a fare alcune scelte prima di mettersi in viaggio. Infatti, come chi è alla ricerca del mare blu cristallino e delle bellissime isole della Grande Barriera Corallina, non sceglierà certamente la stagione delle piogge (novembre/febbraio) per arrivare a Cairns e dintorni così, chi vuole conoscere il più possibile di questo Paese, non può pensare di attraversarlo in lungo ed in largo in 2/3 settimane come se si facesse una gita “fuori porta†perché qui le distanze sono davvero stratosferiche.

E proprio le particolari condizioni ambientali di questo Paese, hanno costretto in primis la flora e fauna locale a sviluppare abitudini straordinarie ad hoc, abitudini che hanno modificato radicalmente il regno animale e vegetale australiano. Basti pensare al simpatico canguro e alla sua grande agilità nel saltare. Non c’è bambino, che innocentemente non abbia chiesto: “Maestra, perché il canguro salta? La risposta a questa non certo sciocca domanda è solo una: il canguro si è intelligentemente adattato alle condizioni geografiche dei luoghi doveva viveva, luoghi immensi e spesso poveri di cibo e pertanto affinando la tecnica del salto, è riuscito e, riesce tutt’ora, a percorrere lunghe distanze alla ricerca di cibo. Per non parlare poi dei teneri koala e della loro rinomata scarsa intelligenza che ha per anni alimentato il dibattito scientifico tra ricercatori di fama internazionale.

C’è infatti chi sostiene che i koala sono gli unici essere viventi ad avere il cervello più piccolo del cranio e chi invece afferma che questa specie ha volutamente sacrificato il cervello, che si è rimpicciolito essendo morbido, a favore di un buon uso delle energie, energie fondamentali ogni giorno per rendere combustibili le foglie di eucalipto che, allo stato naturale, sono un alimento fortemente tossico. Chi l’avrebbe mai detto?

un koala con il suo piccolo

Un Koala con il suo piccolo

Altro che stupidi!!! I koala hanno dovuto abilmente scegliere di concentrare le proprie energie per poter mangiare e, pertanto, sopravvivere, piuttosto che metterle a disposizione del cervello che col tempo, non utilizzandolo, si è rimpicciolito. Tanto in cima agli alberi, per vivere, avevano bisogno di cibo più che di cervello! Anche le piante australiane sono davvero bellissime e particolarissime. Anche qui sembra che tutto vada al contrario a partire dagli alberi che in Australia mutano la corteccia invece che le foglie.

Stupefacente è l’abbondanza di piante con fiori dai colori vivaci, piante che a lungo hanno destato molta curiosità tra i botanici. Ancora una volta, il perché vi siano migliaia di piante diverse che coesistono negli stessi habitat ed hanno fiori così belli e colorati, trova una spiegazione decisamente logica e pratica. Le piante locali che si ritrovavano a crescere, il più delle volte, in terreni impervi e poveri, sono riuscite ad adattarsi a tale ecosistema e non potendo trarre il nutrimento dal terreno, si sono “inventate†la loro sopravvivenza, catturando gli insetti che si fermano sulle loro foglie attirati dai colori vistosi dei loro fiori.

Decisamente da programmare, anche durante un primo soggiorno in Australia, è la visita di almeno uno dei bellissimi Parchi Nazionali che questo continente possiede. Vi sono, infatti, ben 14 aree naturali selvatiche classificate come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ciascuna ha una fauna e flora davvero unica e fantastica a partire dai teneri Koala e dai simpaticissimi canguri, per non parlare degli ornitorinchi, dei coccodrilli o dei bellissimi fiori selvatici o di altre piante locali che producono “mantelli†colorati davvero spettacolari pur vivendo, per la maggior parte, in pianure aride e sabbiose. Animali che solitamente vediamo agli zoo, piante e fiori che conosciamo solo dalle copertine patinate delle enciclopedie, qui vivono rigogliosi nel loro habitat. La sensazione, per i più fortunati che dal vivo possono assistere a questo miracolo della Natura, è quella di chi è ospite gradito in una casa immensa, mai vista prima, chiamata Foresta Pluviale, Deserto Rosso, Kangaroo Island, Kakadu National Park per citare solo alcune delle innumerevoli e tutte eccezionali destinazioni da visitare.

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