Posted on dic-19-2008

La natura in Australia

Lo sapevate che il continente Australia ha una natura davvero unica che non trova riscontro in altre parti del mondo?

La natura è stata davvero generosa con l’Australia, complice sicuramente il pressoché totale isolamento che questo continente ha goduto fino a qualche secolo fa. Il regno naturale australiano si può senza ombra di dubbio considerare il più particolare e vario di tutto il pianeta Terra.

Un Canguro, l'icona australiana per eccellenza!

Un Canguro, l'icona australiana per eccellenza!

Basti pensare ai bellissimi cigni neri del West Australia, animali che per noi europei esistevano, fino a pochi secoli fa, solamente nella nostra immaginazione utilizzati come metafora letteraria. Per rendersi conto della straordinaria ricchezza naturale del continente Australia, bisognerebbe soggiornare a lungo in questo paese o compiere diversi viaggi: le sue dimensioni, i suoi innumerevoli e stupefacenti ambienti naturali unitamente alle sue diverse condizioni climatiche, costringono chiunque voglia visitarlo a fare alcune scelte prima di mettersi in viaggio. Infatti, come chi è alla ricerca del mare blu cristallino e delle bellissime isole della Grande Barriera Corallina, non sceglierà certamente la stagione delle piogge (novembre/febbraio) per arrivare a Cairns e dintorni così, chi vuole conoscere il più possibile di questo Paese, non può pensare di attraversarlo in lungo ed in largo in 2/3 settimane come se si facesse una gita “fuori porta” perché qui le distanze sono davvero stratosferiche.

E proprio le particolari condizioni ambientali di questo Paese, hanno costretto in primis la flora e fauna locale a sviluppare abitudini straordinarie ad hoc, abitudini che hanno modificato radicalmente il regno animale e vegetale australiano. Basti pensare al simpatico canguro e alla sua grande agilità nel saltare. Non c’è bambino, che innocentemente non abbia chiesto: “Maestra, perché il canguro salta? La risposta a questa non certo sciocca domanda è solo una: il canguro si è intelligentemente adattato alle condizioni geografiche dei luoghi doveva viveva, luoghi immensi e spesso poveri di cibo e pertanto affinando la tecnica del salto, è riuscito e, riesce tutt’ora, a percorrere lunghe distanze alla ricerca di cibo. Per non parlare poi dei teneri koala e della loro rinomata scarsa intelligenza che ha per anni alimentato il dibattito scientifico tra ricercatori di fama internazionale.

C’è infatti chi sostiene che i koala sono gli unici essere viventi ad avere il cervello più piccolo del cranio e chi invece afferma che questa specie ha volutamente sacrificato il cervello, che si è rimpicciolito essendo morbido, a favore di un buon uso delle energie, energie fondamentali ogni giorno per rendere combustibili le foglie di eucalipto che, allo stato naturale, sono un alimento fortemente tossico. Chi l’avrebbe mai detto?

un koala con il suo piccolo

Un Koala con il suo piccolo

Altro che stupidi!!! I koala hanno dovuto abilmente scegliere di concentrare le proprie energie per poter mangiare e, pertanto, sopravvivere, piuttosto che metterle a disposizione del cervello che col tempo, non utilizzandolo, si è rimpicciolito. Tanto in cima agli alberi, per vivere, avevano bisogno di cibo più che di cervello! Anche le piante australiane sono davvero bellissime e particolarissime. Anche qui sembra che tutto vada al contrario a partire dagli alberi che in Australia mutano la corteccia invece che le foglie.

Stupefacente è l’abbondanza di piante con fiori dai colori vivaci, piante che a lungo hanno destato molta curiosità tra i botanici. Ancora una volta, il perché vi siano migliaia di piante diverse che coesistono negli stessi habitat ed hanno fiori così belli e colorati, trova una spiegazione decisamente logica e pratica. Le piante locali che si ritrovavano a crescere, il più delle volte, in terreni impervi e poveri, sono riuscite ad adattarsi a tale ecosistema e non potendo trarre il nutrimento dal terreno, si sono “inventate” la loro sopravvivenza, catturando gli insetti che si fermano sulle loro foglie attirati dai colori vistosi dei loro fiori.

Decisamente da programmare, anche durante un primo soggiorno in Australia, è la visita di almeno uno dei bellissimi Parchi Nazionali che questo continente possiede. Vi sono, infatti, ben 14 aree naturali selvatiche classificate come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ciascuna ha una fauna e flora davvero unica e fantastica a partire dai teneri Koala e dai simpaticissimi canguri, per non parlare degli ornitorinchi, dei coccodrilli o dei bellissimi fiori selvatici o di altre piante locali che producono “mantelli” colorati davvero spettacolari pur vivendo, per la maggior parte, in pianure aride e sabbiose. Animali che solitamente vediamo agli zoo, piante e fiori che conosciamo solo dalle copertine patinate delle enciclopedie, qui vivono rigogliosi nel loro habitat. La sensazione, per i più fortunati che dal vivo possono assistere a questo miracolo della Natura, è quella di chi è ospite gradito in una casa immensa, mai vista prima, chiamata Foresta Pluviale, Deserto Rosso, Kangaroo Island, Kakadu National Park per citare solo alcune delle innumerevoli e tutte eccezionali destinazioni da visitare.

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