Posted on mar-05-2009

Viaggio di Nozze Stefania e Andrea

L’Australia… il sogno!

La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio che non √® una semplice visita o una vacanza, ma un sogno… e va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura.

Un viaggio quindi ha sempre un inizio e una fine, che quasi mai coincidono con la sua data effettiva.

Il mio viaggio in Australia cominciò in adolescenza, probabilmente influenzato dalla visione del cartone animato di Giorgie.

Stefania

Stefania

L’Australia… perch√© la natura, il colore della terra e la cultura aborigena mi hanno sempre affascinato.

L’Australia… perch√© l’idea di una terra lontana e lo spirito di avventura caratterizzano la mia personalit√†.

L’Australia… il Viaggio di Nozze… Il sogno di quando ero ragazzina stava per realizzarsi…

Gi√† un anno prima della data delle nozze io e Andrea cominciamo a cercare su internet un’agenzia o un itinerario di viaggio che facesse al caso nostro.

Le classiche agenzie turistiche offrivano pacchetti o tour da “catalogo” troppo strutturati e costosi, quindi eravamo indecisi se acquistare solo il volo che garantiva maggiore libert√† o organizzare dall’Italia un itinerario alternativo con le mete che gi√† avevamo studiato approfonditamente, come l’Outback, il Queensland ed il Northern Territory.

L’unico problema era la lingua, infatti sia io che Andrea, nonostante un breve corso di inglese base, non ce la cavavamo proprio bene nelle conversazioni!

Inoltre l’Australia √® talmente vasta che gli spostamenti richiedevano tempo e in tre settimane e per ci√≤ che avevamo intenzione di vedere era meglio organizzare in modo preciso tutto l’itinerario.

Andrea

Andrea

Solitamente viaggiamo in modo spartano, zaino in spalla, in tenda, senza tour organizzati o gruppi di italiani, per poter visitare al meglio le mete pi√Ļ selvagge ed incontaminate.

Il vero viaggio √® quello studiato da mesi e programmato da soli, a contatto con la gente del posto, con i luoghi, un vero viaggio dona emozioni forti ed esperienze che si portano dentro tutta la vita, nel ricordare e nel rivivere attraverso l’immaginazione ci√≤ che si √® visto, sentito e provato.

Dopo svariate ricerche in rete troviamo un’agenzia, MERAVIGLIA viaggi, tra l’altro in zona, che organizzava itinerari in Australia “su misura”… era proprio la soluzione che faceva al caso nostro!

Prendiamo i primi contatti telefonici per un’iniziale programmazione della nostra Luna di Miele… il viaggio si stava materializzando pian piano e la curiosit√† di vedere finalmente ci√≤ che avevo per anni immaginato, sicura di non rimanere delusa, cresceva a ritmo esponenziale.

L’adrenalina per le nozze e per la partenza era talmente alta che non vedevamo l’ora di salire sull’aereo, anche se avevamo il timore che la partenza rappresentasse gi√† la fine di questa meravigliosa esperienza…

La terza parte del viaggio, cio√® il viaggio vero e proprio comincia all’alba del 29 settembre 2008, giorno successivo al matrimonio… sar√† la prima di tante albe…

Zaino in spalla al Marconi di Bologna, cominciano le procedure per il check-in: deposito dei bagagli, controllo dei biglietti e dei bagagli a mano… finalmente eccoci al terminal pronti per l’imbarco sul volo che ci porter√† prima a Roma poi a Hong Kong e successivamente a Sydney, dopo uno scalo di quasi 16 ore nella metropoli orientale.

Già a Roma ci comunicano un ritardo della coincidenza del volo Chatay Pacific diretto ad Hong Kong, di ben 4 ore!

Pazienza… con la felicit√† per la partenza non ci demoralizziamo di certo, quindi ci armiamo di libri e parole crociate per sopportare meglio l’attesa.

Saliti sul comodissimo volo della Chatay cominciamo ad organizzare il giro ad Hong Kong visto che avevamo a disposizione una giornata intera per visitare anche questa città.

Arrivati ad Hong Kong ci colpisce subito l’afa e lo smog cittadino, senza parlare degli odori che si respirano tra le vie.

Questa metropoli √® simile a New York, ma la presenza di grattacieli dalle svariate forme √® superiore, soprattutto dal Peck (il punto pi√Ļ alto della citt√† raggiungibile con un trenino) si ha una visuale mozzafiato!

Anche la skyline che si pu√≤ ammirare dalla parte opposta della baia √® caratteristica, specialmente al tramonto quando il calare del sole crea un’atmosfera molto suggestiva.

Sydney

Sydney

Quando dall’obl√≤ del volo Quantas, si vede avvicinarsi la citt√† di Sydney, l’adrenalina √® alle stelle…

Pensare di volare sopra la terra sognata da anni mi dava un’emozione incredibile…

Eccoci finalmente atterrati, dopo ben 20 ore di volo!

Il primo giorno dall’altra parte del mondo, in una metropoli attiva e frizzante √® molto emozionante, la zona del porto denominata Circular Quay √® molto bella anche se un po’ “turistica”, infatti √® alquanto popolata da gente in vacanza.

Tanti grattacieli, negozi, gente di ogni etnia… facciamo in giro introduttivo per cominciare a respirare aria nuova.

L’elemento che accomuna tutti gli australiani √® la diversit√†, al punto che √® praticamente impossibile definire l’australiano tipico.

Quando si arriva a Bondi Beach, la celebre spiaggia, conosciuta soprattutto dai surfisti, si nota subito lo spirito sportivo degli abitanti e la loro predilezione per le attivit√† all’aperto.

Anche nei parchi o per le vie delle città si vedono molte persone impegnate in attività sportive, e mio marito le invidiava assai!

Qui con i fusi orari si fa una gran confusione… siamo otto ore avanti e praticamente non dormiamo da due giorni, tra lo scalo ad Hong Kong, il suo fuso orario, giorno-notte, notte-giorno… l’orologio quasi impazzito… si perde la cognizione del tempo: “Qui sono le 14.00 del pomeriggio, ad Hong Kong erano le 18.00… e in Italia?!!”

Il secondo giorno partenza al mattino per un giro della città di Sydney in minibus, per assaporare la sua atmosfera cosmopolita ed elettrizzante.

Visitiamo i quartieri pi√Ļ famosi come The Rock, il pi√Ļ antico quartiere della citt√† che un tempo non era altro che un rumoroso e squallido borgo, dove oggi invece √® molto piacevole fare una passeggiata o fermarsi in uno dei numerosi e caratteristici bar.

L’Opera House, il simbolo della baia, dalle caratteristiche cupole somiglianti a vele gonfiate dal vento ma che in realt√† vogliono rappresentare foglie di palma, l’Harbour Bridge, le zone di Chinatown e King Cross dove alloggiavamo in un comodo ed elegante albergo.

Nel pomeriggio giro in barca, sulla baia di Sydney per ammirare le ville e le fantastiche spiagge… la guida locale (tra l’altro l’unica parlante italiano) ci spiega che chi si pu√≤ permettere una villa vicino al mare gode di molto prestigio, infatti si vedono anche le case di molti attori famosi.

Dopo tre giorni trascorsi in questa bella citt√† si parte in volo alla volta dell’entroterra australiano, il cosidetto “Red Center” per la caratteristica sabbia di un colore rosso intenso ed un deserto apparentemente tutto uguale ma sempre diverso.

Da Sydney ad Alice Springs non solo ci sono tre ore e mezza di volo, ma anche una lunga storia di dura sopravvivenza per le popolazioni aborigene dopo l’arrivo dell’uomo bianco sulle loro terre.

Kings Canyon

Kings Canyon

Sopravvissuti agli abusi e alle durissime condizioni di vita imposte dalla rigida politica di controllo del governo, negli anni ’20 e ’30 gli aborigeni riuscirono a riunirsi in gruppi politici indigeni in grado di dare voce ai loro diritti, e per rivendicarne la parit√† con il popolo bianco.

Alice Springs √® una piccola cittadina all’interno del deserto, molto semplice ed abitata prevalentemente da aborigeni al limbo, senza pi√Ļ la loro vera identit√† o appartenenza tribale e con gravi difficolt√† ad integrarsi con il popolo bianco.

Queste persone purtroppo passano la maggior parte del loro tempo a zonzo per le vie di Alice, urlando ed ubriacandosi, in preda alla disperazione.

Spesso alla sera la polizia locale è costretta ad allontanarli, e passeggiando può capitare di assistere a queste tristi scene.

Le credenze tradizionali degli aborigeni si basano sull’esistenza di spiriti che vivevano sulla terra all’epoca della creazione (definita con il termine “Dreamtime” o “Epoca del sogno”), prima della comparsa degli uomini.

Questi esseri avrebbero creato ogni elemento del mondo naturale e sono considerati gli antenati di tutte le creature viventi.

Gli aborigeni credono che ogni persona, animale o pianta abbia due anime, una mortale e una immortale.

Ogni individuo ha quindi un legame spirituale con i siti sacri presenti in questa terra, perché vengono associati al proprio antenato e deve avere cura di questi luoghi, eseguendo determinati rituali e intonando i canti che narrano le azioni compiute dal progenitore.

Ogni individuo possiede anche un proprio totem o Dreaming (sogno) che rappresentano il legame con i propri spiriti; questi possono assumere svariate forme come alberi, serpenti, pesci o uccelli, le “vie dei canti” spiegano come il paesaggio australiano sia impregnato di questi potenti antenati creatori.

Immaginando e ripensando ai canti e alla tradizione aborigena il giorno seguente, all’alba iniziamo il tour di tre giorni, in tenda nel deserto, alla scoperta delle splendide aree di King Canyon, Ayers Rock e i monti Olgas, siti sacri per eccellenza.

Questa zona desertica è soggetta a forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, infatti se nel pomeriggio fa molto caldo ed è afoso di notte in tenda sono necessarie coperte e sacco a pelo!

Il cielo stellato del deserto regala uno spettacolo indescrivibile a parole, √® cos√¨ luminoso e pieno di stelle che quasi si pu√≤ toccare… si osserva anche la costellazione dello scorpione.

La sera dopo cena, con il gruppo, √® consuetudine riunirsi attorno al fuoco a chiacchierare o a cantare, come i primi pionieri… un’esperienza unica e irripetibile…

Durante questo tour conosciamo i nostri compagni di viaggio, per la maggior parte di nazionalità inglese o tedesca, noi siamo gli unici italiani.

Il campo tendato permanente è dotato di molte tende con due posti letto e una zona predisposta per mangiare.

Vi è anche la possibilità di portare le proprie brandine fuori dalla tenda per dormire sotto le stelle!

Sarebbe sicuramente stato bellissimo provare questa esperienza se non fosse stato per il freddo notturno ed il forte vento…

All’alba la nostra guida fa da sveglia e dopo la colazione si sale sul nostro camion 4×4, per percorrere ore e ore in compagnia di un panorama desertico che cambia con l’avvicinarsi alla meta… cambiano gli arbusti, cambiano i colori, si arricchisce il terreno con cespugli di spinifex caratteristici del luogo.

Si pu√≤ viaggiare molto tempo senza avvistare n√© case n√© persone, ma solo natura incontaminata e animali nascosti…

Ayers Rock (Uluru)

Ayers Rock (Uluru)

L’Urulu (Ayers Rock) √® alto 348 m. ma quando si intravede da lontano in mezzo alla pianura desertica, regala una grande emozione e man mano che ci si avvicina alla sua base si ammirano le sue venature e le sue insenature ricche di pitture rupestri antichissime.

Il trekking intorno al monolito sacro inizia alle 6.00 del mattino con un freddo e un vento tremendi, solo dopo circa due ore di cammino riusciamo un po’ a scaldarci, ma la meraviglia di quei luoghi ci fa sopportare il freddo e la fatica.

Evitiamo di scalarlo per rispetto della popolazione aborigena, visto che è un sito sacro!

La cosa pi√Ļ sorprendente del monolito √® il suo cambiamento di colore, all’alba e al tramonto, si possono ammirare infatti varie gradazioni di colore, dall’ocra all’arancione intenso e luminoso.

E’uno spettacolo unico poterlo contemplare avvolti nel silenzio del deserto…

Dal finestrino del nostro pick-up ammiriamo le bellezze dell’Outback, qualche animale qua e l√†, wallaby, cavalli selvatici, cammelli importati dagli arabi e tantissimi uccelli di ogni colore e dimensione.

Il giorno successivo, sempre alzandoci con il buio (alle 4.00 del mattino, per l’infelicit√† di Andrea!), ci rechiamo con il gruppo al Kings Canyon, stupefacente gola incastonata nella catena montuosa di George Gill, gioiello geologico risalente alla stessa epoca geologica dei Canyon americani.

Camminiamo per 3 ore attraversando tutto il crostone del Canyon, ammirando un panorama bellissimo e delle gole impetuoso. Il trekking non è complesso, a parte i primi 10 minuti di ripida salita, ma ne vale veramente la pena.

Arrivati a circa met√† percorso si pu√≤ ammirare il “giardino dell’Eden”, una gola tra le rocce ricca di rigogliosa vegetazione, alberi di palma e un piccolo lago che si riempie a seconda delle piogge.

Thorny Devil

Thorny Devil

Durante il viaggio di ritorno in direzione Alice Springs, la nostra guida si ferma con il pick-up per mostrarci un piccolo rettile australiano molto spinoso con striature arancioni, denominato Thorny Devil (diavolo spinoso), intendo ad attraverase la strada.

L’incontro con questo curioso rettile √® stato molto interessante!

Dopo il tour nel deserto ritorniamo nella cittadina di Alice Springs e in serata decidiamo di cenare in un locale tipico dell’Outback dove si pu√≤ gustare ottima carne di canguro, coccodrillo, emu e cammello.

Il giorno successivo eccoci in volo verso Darwin, citt√† nel Northern Territory, dove ci aspetta un fantastico tour di 2 giorni all’interno del Kakadu National Park e dove si visiteranno le riserve naturali di Fogg Dam, Ubbir Rock con le sue pitture rupestri risalenti a 15.000 anni fa, il fiume Mary River e le cascate Twin Falls e Jim Jim Falls.

Con entusiasmo ci uniamo al nuovo gruppo, composto ancora una volta da soli stranieri, e dopo ore di viaggio in fuori strada arriviamo al nostro campo base.

La temperatura √® abbastanza elevata (35¬įC) e di giorno c’√® afa, ma sul Mary River c’√® un’atmosfera veramente suggestiva, siamo sul battello e avvistano i primi coccodrilli in acqua e sui bordi del fiume che immobili si scaldano al sole… gli uccelli sono numerosissimi e di tanti colori, la nostra guida ci fa notare che sul ramo di un albero c’√® un grosso serpente e tutti ci precipitiamo con le macchine fotografiche per immortalare lo spettacolo… √® veramente straordinario potere vedere con i propri occhi una fauna e una flora cos√¨ selvaggia.

Darwin è una città vitale e accogliente meta privilegiata per i giovani e gli studenti stranieri, è ricca di locali e pub molto popolati e tra le vie si passeggia sicuri.

Wallaby

Wallaby

La spiaggia di Lameroo Beach a Darwin √® di una caratteristica unica, ci sono infatti dei sassi veramente particolarissimi di ogni colore, dal giallo al viola, al rosso intenso uno spettacolo unico…

L’ultima tappa del nostro viaggio √® Cairns nel Queesland, una citt√† immersa in una vegetazione a dir poco lussureggiante ed √® indiscutibilmente un centro turistico di fama mondiale, lungo l’Esplanade (lungomare) gli amanti del Birdwatching scrutano l’orizzonte in cerca di uccelli, intere famiglie si dedicano ai pic-nic sui prati e gli amanti del fitness fanno jogging con i pellicani che saltellano sul fondo fangoso prodotto dalla bassa marea.

L’itinerario prevede una crociera sulla Grande Barriera corallina di 2 giorni.

La Great Barrier Reef √® una delle meraviglie della natura pi√Ļ importanti del mondo, con la sua lunghezza di 2500 km √® visibile persino dallo spazio.

Ci accingiamo a salire sulla barca che ci porterà al largo per nuotare, fare snorkeling o immersioni tra i fondali ricchi di fauna e flora marina.

Peccato che il mare mosso crea scompiglio, nausea e malessere e non riusciamo a goderci molto l’esperienza.

Inoltre il cielo grigio e il brutto tempo non ci fa gustare gli splendidi colori del mare.

Tornati sulla terra ferma, ancora con l’instabilit√† e il disorientamento causato dal mal di mare, ci facciamo delle belle passeggiate tra i negozi e i locali del lungomare.

Cape Tribulation, così chiamata per le disavventure che occorsero a capitan Cook, famoso esploratore inglese, che incagliò su queste spiagge la sua nave, è un luogo poco distante da Cairns, dove la foresta pluviale fa da sovrana.

Il nostro Resort immerso tra le palme, è caratterizzato da bungalow in legno dove il silenzio e il rumore della natura sono i principali protagonisti.

Le temperature sono molto elevate e c’√® un’umidit√† tremenda, inoltre piove spessissimo in queste zone.

Le televisioni non esistono e il grande balcone √® l’attrazione pi√Ļ suggestiva.

Nel pomeriggio, approfittando del sole, decidiamo di fare una lunga camminata sulla spiaggia, dove ci colpiscono subito i numerosi cartelli di “pericolo meduse” in mare.

Nonostante le belle spiagge incontaminate e poco popolate e il mare blu, non è consigliabile immergersi dato che da ottobre a gennaio le cubo meduse sono presenti vicino alla riva.

Koala

Koala

Prima dell’arrivo in citt√† facciamo un sosta al santuario degli animali di Port Douglas, dove possibile vedere da vicino la fauna australiana, canguri, wallaby, uccelli di ogni specie, coccodrilli e altri rettili. Abbiamo persino dato da mangiare a un canguro e preso in braccio un tenerissimo e morbido koala!

Tornati in città partiamo per due giornate intere sulle spiagge di Green Island e Fitzroy Island, visto che il mare di Cairns non è accessibile a causa della costante bassa marea e delle meduse.

Dal molo partono giornalmente numerose barche dirette alle isole vicine, quindi ci imbarchiamo con la speranza di trovare il mare calmo e il sole.

Arrivati a Green Island dopo 30 minuti di viaggio, troviamo un’isola bellissima con un mare favoloso.

Il sole è forte, ci armiamo di crema acquistata in Australia (protezione 30+ equivalente alle nostre a schermo totale), e ci prepariamo a fare snorkeling.

Appena immersi vediamo bellissimi pesci colorati e di ogni dimensione, ma la sorpresa pi√Ļ grande √® stata quella di vedere le tartarughe marine, ci avviciniamo e gli tocchiamo la corazza… che meraviglia!

Green Island

Green Island

Anche Fitzroy √® una bella isola, meno turistica di Green Island e con una natura pi√Ļ rigogliosa, ci sono perfino i varani sugli scogli e invece della sabbia ci sono i coralli bianchi!

L’ultimo giorno a Cairns lo dedichiamo agli acquisti di artigianato locale come boomerang decorati a mano, didgeridoo e tele con le pitture pitumi aborigene.

“L’Australia √® un posto assolutamente inospitale, cosa ci fate qui? Il sole √® insopportabile, cos√¨ rovente che sembra sospeso a mezzo miglio dalla testa. Ne ho viste di tutti i colori, insetti che camminano con le ginocchiere, gente che si butta in mare schiantata da un calore che arrostisce la pelle, un mare pieno di meduse, squali, coccodrilli in ogni luogo, ma niente da fare… vi siete incaponiti a venire qui… In realt√† lo sapete, quella in cui vivete √® una prigione, dite che √® adorabile e che fate cose meravigliose e continuate a negare l’evidenza…”

Dylan Moran, attore irlandese,
Melbourne International Comedy Festival

E s√¨… l’Australia √® una terra a volte inospitale ma la sua straordinaria bellezza, la singolarit√† dei suoi luoghi, la sua natura unica, i suoi profumi e i suoi intensi colori regalano al viaggiatore un dipinto di emozioni indimenticabili…

Stefania e Andrea
stefydom@hotmail.com

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