Posted on feb-24-2009

Australia stile Crocodile Dundee

Per chi cerca le emozioni ed il contatto con la natura australiana

l’Australia è senza ombra di dubbio una destinazione perfetta in grado di offrire alternative di viaggio un po’ per tutti i gusti. Se volete fare un po’ di adrenalinico rafting circondati dalla maestosa foresta pluviale, se vi sentite abbastanza in forma per cimentarvi in fantastici trekking nei favolosi e numerosi Parchi Nazionali, oppure amate le profondità marine e vi piacerebbe, almeno una volta nella vita, fare il bagno con gli squali, l’Australia fa senz’altro al caso vostro!

Rafting

Rafting

E, le ipotesi sopra prospettate, sono solo un timido esempio del gigantesco panorama di avventurose emozioni che questo continente è in grado di offrire. Il fattore geografico, unitamente allo spirito pratico e sportivo degli australiani, fanno di questo Paese una vera fucina di emozionanti avventure, permettendo a chiunque ami una vacanza easy, a contatto con la natura, lontana dai soliti percorsi turistici alla portata di tutti, di realizzare il sogno della propria vita.

Le grande distanze che separano una città dall’altra, i tanti e così diversi paesaggi da attraversare, il pittoresco e variegato mondo animale che si può incontrare ed ammirare, la grande capacità, affinata col tempo, degli stessi australiani di adattarsi alle condizioni climatiche e naturali della zona in cui vivono, sono decisamente una buon inizio per chi sia alla ricerca di una vacanza all’insegna dell’avventura. Da sottolineare che, avventura, non vuol dire fai da te e che bisogna conoscere il territorio per poter cimentarsi in una vacanza di questo genere.

Surf

Surf

In poche parole,va bene la ricerca dell’avventura, ma sicuramente in compagnia di una esperta guida locale. E l’ Australia vanta un nutrito numero di esperte guide certificate in grado di accompagnarvi in qualsiasi angolo di questo continente vogliate andare. E, qualora siete degli esperti sub o semplicemente degli intrepidi snorkelisti, avrete a vostra disposizione eccellenti compagnie che organizzano emozionanti e indimenticabili crociere per tutti i gusti e livelli. E, anche in questo caso, al posto della guida in bermuda mimetica e cappello a tesa larga, troverete a bordo dei bravi e simpatici marinai ed esperti istruttori subacquei.

Insomma, è sufficiente dire quello che vi piacerebbe fare e/o provare, e l’Australia ha una risposta ad ogni vostra richiesta…. E, per coloro che non hanno ancora le idee chiare, l’itinerario immaginario di una vacanza all’insegna dell’avventura è presto fatto. Da premettere, sempre e comunque, che anche in questo caso il fattore clima e stagioni influisce in quanto, come non si può pretendere di fare rafting nel periodo di maggiore secca, così non si può pensare di fare il bagno con i mastodontici Squali Balena nei mesi in cui questi sono soggetti a migrare, lo stesso dicasi per le Balene.

Diving

Diving

Dovendo dare delle indicazioni di massima su cui, poi, costruire un viaggio, il ventaglio delle alternative più “gustose” da proporre deve assolutamente prevedere qualche giorno nella tropicale Foresta Pluviale per fare del rigenerante rafting e restando sempre in acqua, vi sono bellissime spedizioni sub alla ricerca di Balene, Squali Balena, Squali Bianchi che vi permetteranno di fare addirittura il bagno insieme a queste stupefacenti creature.

Se invece vi piace camminare circondati da una natura maestosa senza uguali, i numerosi Parchi Nazionali di cui è costellata l’Australia a tutte le longitudini e latitudini, offrono fantastici percorsi a piedi, di differente lunghezza e difficoltà. Avrete così modo di attraversare sentieri nel “bush” che poi finiscono in baie di bianca sabbia finissima, dovrete attendere la bassa marea (ricordatevi i cartelli: bisogna sempre prestare attenzione ai cartelli che indicano gli orari in cui durante il giorno il mare scende o sale!) per raggiungere lembi di costa vergini raggiungibili, in determinate ore del giorno, unicamente a nuoto e in barca.

Vedrete animali nel loro habitat naturale rimanere quasi indisturbati al vostro passaggio, vi divertirete a scovare le famose tane dei Wombat, i più ingegnosi ed abili scavatori erbivori esistenti, in grado di costruire rifugi sotterranei dotati di un efficiente sistema di ventilazione che permette loro di ridurre l’attività metabolica al punto da sembrare morti. Apprenderete nozioni interessanti su questo territorio immenso, sul sapiente utilizzo della cortaccia degli alberi e/o di determinate foglie per curare ferite, allergie e addirittura morsi di serpenti. Sì, i rettili abbondano in Australia, ma state tranquilli perché quelli velenosi sono davvero davvero tranquilli ed i casi di attacco all’uomo estremamente rari.

Sand-boarding

Sand-boarding

A cornice di questo già meraviglioso “adventure tour”, potrete trascorrere questi giorni indimenticabili in compagnia di un piccolo gruppo di simpatici compagni di viaggio, cucinando tutti insieme e, da buoni italiani, sicuramente verrete a gran voce eletti all’unanimità “chef” dal resto della comitiva. Inoltre, per allietare le vostre serate davanti al fuoco, se avete un po’ di fortuna, qualcuno del gruppo avrà con sé la chitarra oppure la vostra guida suonerà il didgeridù, l’ipnotico strumento aborigeno, rendendo ancora più magiche queste favolose notti australiane.

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Posted on feb-24-2009

Consigli di viaggio per l’Australia

Cosa non si deve assolutamente perdere in Australia

Premettendo che l’Australia è un Paese meraviglioso a tutte le latitudini e che, pertanto, meriterebbe non uno, ma più soggiorni, se mi chiedessero di consigliare un itinerario di viaggio assolutamente da non perdere, avrei subito le idee chiare. Sydney, Deserto Rosso, Cairns e Cape Tribulation non dovrebbero assolutamente mancare, poi, a seconda del tempo a disposizione, aggiungerei Darwin e i suoi favolosi Parchi Nazionali o la zona di Perth, considerata la perla d’Australia, o ancora il South Australia con Kangaroo Island e la bellissima Great Ocean Road che porta fino a Melbourne.

I famosi 12 APOSTOLI LUNGO LA Great Ocean Road

I famosi 12 Apostoli lungo la Great Ocean Road

Il problema dell’Australia non è il rischio di scegliere destinazioni che poi possono deludere perché, credetemi, non ve ne sono, quanto piuttosto di essere in un periodo dell’anno in cui, le condizioni climatiche nella zona prescelta, non sono decisamente le migliori. Per meglio capirci, ci sono aree dell’Australia che sono visitabili un po’ tutto l’anno come Sydney ed il Deserto Rosso, altre invece che sono soggette al fattore stagionale. Le zone di Cairns, di Cape Tribulation e del Queensland, in generale, hanno un clima caldo tutto l’anno, ma da novembre a marzo sono soggette a forti precipitazioni, pertanto non mi sento di consigliarla senza dire che c’è il rischio di “beccare l’acqua”. Così nel South Australia (Adelaide) e nello Stato di Victoria (Melbourne), il periodo migliore per andarci è durante il nostro inverno, quando là è estate.

Questo perché troverete un clima caldo e soleggiato che vi permetterà anche di andare al mare e di fare il bagno nel Mare Antartico! Questa indicazione non sta a significare che è assolutamente sconsigliato visitare queste zone in altri periodi, quanto piuttosto che troverete una realtà climatica non proprio ideale. Mi sento in dovere di sottolineare pertanto, che l’Australia la si deve scegliere non solo sulla base del suo clima anzi, dei suoi diversi climi, ma anche in relazione a quello che volete assolutamente fare e vedere. Per darvi un aiuto, posso pertanto provare a costruire due “ideal tipo” di itinerari a seconda che la partenza sia prevista durante i nostri mesi invernali o durante quelli estivi. Nel primo caso, ipotizzando una vacanza di 3 settimane circa, io arriverei ad Adelaide, andrei a Kangaroo Island, dove mi fermerei 2 notti, poi mi metterei in viaggio sulla Great Ocean Road fino a Melbourne.

Da qui mi recherei a Phillip Island e aggiungendo due giorni in più, andrei al Wilson Promontory, un meraviglioso Parco nazionale che s’insinua tra mare e montagna, dove è possibile fare percorsi a piedi di differente lunghezza e difficoltà, circondati da una natura incontaminata ed unica. Dopodiché, da Melbourne, prenderei un aereo per l’interno e farei 2-3 giorni nel Deserto Rosso. Terrei Sydney come ultima tappa del mio viaggio, essendo una città meravigliosa dove è davvero un piacere spendere qualche giorno per visitarla, includendo anche un’escursione alle Blue Mountains. Volendo, in 3 settimane, togliendo il tempo che si passa in volo, rimarrebbe tempo per un’ulteriore destinazione, ma io sono dell’idea che è meglio visitare bene, meno luoghi, che sostare in tanti e frettolosamente.

I Monti Olgas

I Monti Olgas

E credetemi, c’è molto da vedere in questo itinerario e sarebbe davvero un peccato essere poi costretti a dire: “Cavolo, mi fermerei un po’ di più qui…” A me è successo, lo confesso, e mi sono ripromesso di non fare lo stesso errore un’altra volta, anche perché, l’Australia, non è proprio dietro l’angolo! Qualora invece, fosse in cantiere un viaggio durante la nostra primavera estate, mi divertirei diversamente. Privilegerei tutta l’area della Grande Barriera Corallina, della Foresta Pluviale e dell’arcipelago delle Whitsundays per trascorrere giorni meravigliosi in mare o nella magica foresta per poi spostarmi verso Darwin dove, non si può non spendere almeno 2-3 giorni al Kakadu e Katherine National Park; da qui volerei fino ad Ayers Rock per ammirare il tramonto e l’alba sul monte sacro e per esplorare il Kings Canyon ed i Monti Olgas; da ultimo andrei a Sydney.

Devo ammettere che, visto il periodo ideale, cercherei d’infilare qualche giorno nel West Australia, ancora poco conosciuto, ma davvero di una bellezza unica. E le 3 settimane in un batter di ciglia saranno finite….. Tuttavia, le foto, gli episodi vissuti, il tal posto che vi ha colpito più di altri ed il ricordo delle persone incontrate, rientreranno in Italia con voi e vi terranno sempre compagnia in quell’angolo del vostro cervello che si chiama “memoria”. E, giorno dopo giorno, “Mnemosine”, dea della memoria, vi stuzzicherà fino a convincervi di ritornare nuovamente in quelle terre lontane e meravigliose, per vedere quello che non avete mai visto o luoghi in cui vi piacerebbe tornare una seconda volta.

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Posted on feb-23-2009

Viaggio di Nozze in Australia

Se avete deciso di convolare a nozze e la data è già stata fissata, non vi resta che pianificare al meglio il vostro viaggio di nozze in Australia

Sicuramente, la luna di miele è uno dei momenti più belli e romantici della vita di ciascuno di noi. Non c’è coppia che ogni tanto non ricorda con tanta malinconia quegli indimenticabili giorni e farebbe carte false per poter rivivere quelle emozioni. Non a caso, si sta sempre più diffondendo l’abitudine di organizzare una nuova Cerimonia Nuziale ed un nuovo Viaggio di Nozze in luoghi esotici in occasione degli Anniversari di Nozze.

Un romantico tramonto

Un romantico tramonto

A tutti gli sposi novelli che si accingono a trascorrere la prima, e si spera sempre unica, Luna di Miele, noi che apparteniamo già alla fitta schiera delle mogli e dei mariti in pantofola, con qualche chilo di più rispetto a quando abbiamo pronunciato il fatidico sì, non possiamo che consigliare di fare di tutto, pur di non rinunciare ad un bellissimo Viaggio di Nozze.

Non c’è abito da sposa, non c’è bomboniera, né servizio fotografico né tantomeno lunghi e spesso interminabili pranzi che possono eguagliare i momenti emozionati che solo la Luna di Miele può regalare. Se poi, a ciò si aggiunge, un mare blu turchese, una natura incontaminata, luoghi esotici, un indimenticabile tramonto sul deserto e tanto altro ancora, il Viaggio di Nozze dei vostri sogni è “servito”.

E l’Australia, continente meraviglioso con un patrimonio naturalistico variegato e condizioni climatiche e paesaggistiche a 360°, è davvero la meta ideale del vostro Viaggio di Nozze perché è in grado di conciliare la voglia di relax romantico in magnifici resort, immersi in una delle tante meravigliose location presenti su tutto il territorio australiano, con la curiosità di conoscere ed esplorare luoghi e natura così lontani e diversi, unici al mondo come l’affascinante Deserto Rosso, i fantastici Parchi Nazionali, la maestosa Foresta Pluviale o la bellissima Barriera Corallina e non solo…

Scegliendo l’Australia come meta del Viaggio di Nozze, è facile accontentare un po’ tutti: dai tipi pratici e dinamici alla ricerca della bellezza naturalistica e dell’avventura, a chi vuole una vacanza all’insegna della comodità e, perché no, anche del lusso ed è disposto, ogni tanto, ad effettuare qualche escursione/tour con una esperta guida in grado di far “assaporare” l’Australia in modo leggero e divertente.

Heart Reef

Heart Reef

E proprio le infinite alternative di viaggio che solo questo Paese sa offrire permettono di creare un itinerario ad hoc, personalizzato anche nel costo!!!. Il tutto dipende da cosa si vuole e come lo si vuole, a partire dalle sistemazioni alberghiere che possono essere semplici e dignitose ma dai costi contenuti, ai lussuosissimi resort a tante stelle che sicuramente impenneranno un po’ il vostro preventivo; lo stesso vale per i tour che possono essere in campi tendati e vi faranno vivere la vera Australia, insieme ad un piccolo gruppo di simpatici compagni di viaggio ed alla vostra guida o in hotel, di tutte le categorie, che vi permetteranno qualche comfort in più e maggiore intimità.

Insomma, l’Australia è davvero un buon inizio per qualsiasi coppia di Sposi Novelli, una vacanza nel viaggio da non rimandare a data da stabilire perché, poi, il lavoro, la casa, e perché no, la famiglia che aumenta saranno impedimenti di non facile soluzione…

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Posted on feb-23-2009

L’Arte in Australia

In Australia si possono trovare mirabili esempi espressione artistica come la pittura, la letteratura, il teatro ed il cinema!

Se fosse vero, come spesso erroneamente si crede, che gli australiani sono estremamente “alla mano”, con la fama di gran bevitori, per lo più amanti della vita all’aria aperta e senza particolare interesse per l’estetica ed il gusto del bello, sicuramente le nove muse della mitologia greca avrebbero avuto il loro bel “da fare” per diffondere la loro arte in questo continente.

Il simpatico Crocodile Dundee

Il simpatico Crocodile Dundee

Decisamente questo identikit dell’australiano medio non fa onore al cinema, alla letteratura, alla musica , al teatro, alla danza e alla pittura australiana su cui, si può dire di tutto, tranne che sia sempliciotta, gretta e povera. Gli australiani, in genere, sono appassionati non solo degli sport, ma anche delle arti e sono soliti spendere molto per visitare musei e gallerie, per andare al cinema, ai concerti musicali, agli spettacoli teatrali ed ai balletti. L’industria cinematografica australiana è molto florida ed è in grado di produrre pellicole sia divertenti e leggere come “Mr. Crocodile Dundee”, sia in grado di far riflettere e descrivere spaccati di vita, disagi sociali e razziali davvero di forte impatto come “Ghosts of the Civil Dead” o “L’inizio del cammino” che è il primo film in assoluto ad aver esplorato il mondo dell’Australia Aborigena per finire col recentissimo “Australia” con l’australianissima Nicole Kidman e Hugh Jackman.

Anche la letteratura vanta illustri protagonisti. Sebbene a lungo, il panorama letterario sia stato dominato da scrittori di origine ed influenza inglese ed irlandese, attualmente si sta sviluppando la tendenza verso una più realistica e vivace rappresentazione del carattere multiculturale del paese.

A fianco dei numerosi scrittori aborigeni, che sono soliti affrontare la problematica della loro identità, si trova un nutrito gruppo di guru della letteratura, alcuni australiani d’adozione, che si concentra sul tema dei rapporti umani unitamente ad un forte attaccamento alla propria terra (Il Cielo), o parla della storia di un bianco che, dopo 16 anni vissuti insieme agli aborigeni, ritorna in città dove trova una società condizionata dalla violenza e dalla paura (Ritorno a Babilonia), o ancora affronta i grandi temi della natura con un’amara riflessione sulla civiltà contemporanea (Blueback), o scrive libri di fantascienza che sono particolarmente apprezzati dal pubblico adolescente (Tomorrow).

Anche il teatro e la danza, come la letteratura, hanno subito all’origine un’evidente influenza europea, influenza che progressivamente ha ceduto il posto ad artisti, coreografi, ballerini, costumisti di grande talento rigorosamente “made in Australia”. Da qui il nascere ed il diffondersi di numerosi compagnie teatrali e di ballo che hanno egregiamente varcato i confini nazionali per divenire tra le migliori al mondo come, ad esempio, L’”Australian Ballet” per restare in ambito classico o la “Bangarra Dance Company” i cui spettacoli mandano in scena storie e personaggi aborigeni dell’Epoca del Sogno.

Un mirabile esempio di Dot Painting aborigeno

Esempio di Dot Painting aborigeno

Il contributo della cultura aborigena è davvero tangibile e soprattutto prezioso anche nelle arte visive. Le incisioni e pitture rupestri aborigene, che risalgono anche a 50.000 anni fa, sono un mirabile esempio del grande talento artistico di questo popolo che era solito raccontare sulle rocce i miti delle origini. Sempre di origine aborigena è l’apprezzata pittura punteggiata detta “dot painting” che, altro non è, che l’evoluzione contemporanea delle antiche pitture su terreno, realizzate con materiale vegetale ridotto in poltiglia e disposto in modo da formare una serie di puntini che finiscono per comporre disegni rappresentanti l’Epoca del Sogno.

Questo breve “excursus” sull’arte australiana dovrebbe convincere chiunque sia innamorato di Calliope e le sue sorelle, a visitare questo magnifico Paese che non è solo natura!

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Posted on feb-23-2009

La valigia per un viaggio in Australia

L’eterno dilemma: cosa mettere nel bagaglio per fare un viaggio in Australia?

Cosa mettere in valigia è spesso davvero un rebus, soprattutto per le donne che in generale vorrebbero portarsi dietro la casa intera. Anch’io, mi includo in questa lista e, nonostante i buoni propositi che puntualmente faccio di ritorno da un viaggio, a quello successivo devo nuovamente sedermi sulla valigia per chiuderla!!!

Il pazzesco, poi, è che mi rendo perfettamente conto che ho esagerato e che tutti quei vestiti non avrò mai il modo di indossarli, ma è davvero più forte di me. E, più il viaggio è breve, più la valigia in proporzione è grande come se, psicologicamente, il fatto di aver un bagaglio voluminoso possa compensare i giorni in meno da trascorrere fuori casa. Provo anche a giustificare questa mia “mania” con il termine scrupolosità, previdenza, imprevisto, ma queste teorie s’arrampicano sugli specchi come l’Uomo Ragno. Sono più brava, però, a dare consigli e, solitamente, chi mi ascolta, al rientro mi ringrazia perché i miei suggerimenti sono stati preziosi.

Biglietti e Passaporto
Biglietti e Passaporto

Dovendo, ora, immaginare di rispondere ad amici o conoscenti in procinto di partire per l’Australia, io avrei le idee molto chiare in merito. In primis c’è da dire che l’Australia è un continente del primissimo mondo, si può trovare di tutto come in Italia e offre servizi all’utenza molto efficienti e puntuali. Questa premessa dovrebbe già convincere chiunque ad eliminare tutta una serie di articoli facilmente reperibili all’arrivo e che fanno solo volume. In secondo luogo, l’Australia è un paese molto informale nei modi, nelle abitudini e, salvo uno o due abiti più eleganti per una serata particolare alla quale può capitare di prendere parte, l’abbigliamento che raccomando deve essere casual.

Per intenderci, se trascorrerete qualche giorno nel Deserto Rosso o in alcuni dei meravigliosi Parchi Nazionali che questo continente ha la fortuna di possedere, portate con voi un paio di scarpe da ginnastica, magari non proprio leggerine, ma sicuramente non le migliori della vostra scarpiera perché, durante i tour, potreste sporcarle o rovinarle, lo stesso vale per l’abbigliamento. L’ideale è preparare un piccolo bagaglio con il necessario per 2-3 giorni prediligendo articoli comodi che, non vi dispiacerà troppo qualora si rovinino. Non dimenticatevi un cappello per proteggervi dal sole, dal vento e da eventuali mosche e zanzare: la natura è bella ma ha i suoi piccoli inconvenienti! Dopodiché, io porterei una felpa, un k-way per la pioggia (non si sa mai), un giubbotto leggero, se la vacanza è in estate ed uno più pesante, se viaggiate durante il periodo invernale in zone australiane dal clima temperato continentale.

C’è da dire che l’inverno australiano non è particolarmente rigido, solitamente le temperature a Sydney, Melbourne, South and West Australia sono miti; nelle zone tropicali di Darwin e del Queensland il clima è sempre caldo ma ciò che può disturbare è l’umidità durante il periodo delle piogge. Nel Deserto, poi, le temperature possono arrivare addirittura a 50° in piena estate, mentre in inverno il problema è durante la notte che risulta essere alquanto fredda, causa la consistente escursione termica di queste zone. Consiglio, pertanto, di avere con voi almeno una camicia leggera a maniche lunghe e di colore chiaro, se è possibile, per le escursione diurne; il sole brucia e non è davvero il caso, nonostante possiate avere dei “bei fisichini”, di andare a torso nudo o con un top perché poi vi pentireste senz’altro.

Abbigliamento informale
Abbigliamento informale

Logicamente, se il vostro itinerario prevede tutti hotel da VIP a tante stelle, magari per la sera vi sarà richiesto un abbigliamento più elegante anche se, lo ripeto, il concetto di eleganza in Australia non ha nulla a che vedere con il nostro. Un uomo con un pantalone lungo, una scarpa chiusa, una polo o una camicia fa sempre la sua figura. Sono davvero pochi i locali dove vi verrà richiesto di indossare giacca e cravatta. Ad una donna, poi, non devo insegnare nulla, se non suggerire di scegliere tra gli indumenti meno impegnativi, che non necessitino di grandi stirature e che si possano facilmente lavare ed asciugare.

Non c’è bisogno di portare tanti cambi perché ci sono lavanderie self service a gettone un po’ ovunque e negli hotel potete usufruire del servizio lavanderia interno, naturalmente a pagamento. Lo stesso vale per il ferro da stiro che solitamente è in dotazione di ciascuna camera oppure, se non vi va di dedicarvi ad alcuna mansione domestica durante la vostra vacanza, potete far stirare i vostri vestiti all’albergo. Se siete stati oculati nella preparazione della valigia, vedrete che al ritorno potrete permettervi di comprare qualche regalo o souvenir in più senza rischiare di pagare cifre da capogiro per l’eccedenza bagaglio. E, credetemi, possibilità di acquisti ce ne sono, soprattutto a Sydney, dove è davvero un peccato non dedicare almeno una mezza giornata al pittoresco Paddington Market, il non plus ultra per gli amanti del Vintage, al famoso Paddy Markets, a ChinaTown o al più turistico Rock Market, solo per citare alcune valide alternative per farvi spendere qualche dollaro!

Se invece avete intenzione di portarvi a casa un oggetto di artigianato aborigeno di ottima fattura e strappando il prezzo più conveniente, altro luogo che merita attenzione è senza dubbio Alice Springs, nei suoi negozi di arte aborigena si possono fare davvero ottimi affari!

Post Scriptum: non dimenticatevi di portare con l’insostituibile pareo: è leggero, si lava e si asciuga subito, può servirvi come abito, per ripararvi dal sole e dal vento e, se avete freddo o l’aria condizionata vi dà fastidio, tiene anche caldo. Che volete di più?

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